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Sesso e Italiani

 
I problemi della sessualità, il calo del desiderio sessuale, l’eiaculazione precoce e la disfunzione erettile. L’intesa di coppia. La prima volta. L’orgasmo maschile e l’orgasmo femminile: diversi e complementari.
 
 

 

 

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Gli italiani e il sesso

Sesso, agli italiani piace strano

espresso.it 01/07/05

Sesso, agli italiani piace strano

Fetish, bondage, voyeurismo. Gli italiani sperimentano nuovi modi di vivere la sessualità. Ecco come.

Tra morsi a cioccolato fondente, speziato con zenzero e peperoncino, e sorsi di intrigante assenzio si è concluso un mese fa a Milano "Peep Hole - Le perversioni dell'uomo contemporaneo spiate dall'arte". L'happening è nato dall'idea di mettere insieme una raccolta di bizzarre visioni artistiche dell'eros. Un sesso "spiato dall'occhio depravato dell'arte", come spiegano gli organizzatori. Come sede dell'evento è stato scelto un famoso caffè letterario milanese, La Casa 139, non nuovo a questo tipo di manifestazioni. "Volevamo offrire un modo curioso, fuori dall'ordinario di vedere il sesso, come sbirciato dal buco della serratura (appunto il peep hole). Un modo quasi voyeuristico di vivere l'eros. Nobilitato dall'arte". E quindi gli artisti (pittori, scultori, anche stilisti) si sono scatenati: abiti a due facce (una trasparente e l'altra foderata) con richiami ad "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick; autoritratti fotografici con l'artista legato e imbavagliato; nudi di donna dipinti con una cornice a forma di toppa per la porta. Subito dopo Peep Hole e sempre a Milano nella galleria Dulzotica si è tenuta Tre visioni di Fetish art, una tre giorni dedicata a versioni artistiche del corpo nudo, visto dalla musica, dalla fotografia e dal cinema. Manifestazioni di questo tipo mostrano come il gusto per la "stranezza erotica" sia diventato cultura, se non un vero e proprio stile di vita.

"Nel campo della sessualità è difficile dire cosa sia effettivamente una perversione e, se proprio vogliamo stabilire dei limiti, dobbiamo affidarci più alle considerazioni etiche e culturali che a quelle scientifiche" dicono gli esperti. Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa, che nel suo studio dell'Istituto di Sessuologia Clinica all'Università La Sapienza di Roma riceve eserciti di pazienti, rassicura: "Il fine cui deve tendere la sessualità è il piacere reciproco, l'intesa di coppia, lo star bene. Se uno dei due elementi vacilla, accetta la necessità dell'altro come un dovere, allora il rapporto è sbilanciato e la finalità a senso unico".

Si sa, gli esseri umani sono originali, fantasiosi e creativi e, più che in altri territori, delimitare un confine nel mondo dell'eros è difficile. "Non possiamo stabilire noi, nel campo dell'eros, materia onirica, emotiva, cerebrale, norme che determinino, in modo assoluto, dove finisca il 'bene' e dove cominci il 'male': il sesso non è un comportamento standardizzato, schematico e conformista. Chi vive un rapporto non occasionale con il proprio partner non si accontenta in eterno della scena classica dell'amore; chiede sì attenzione ed affetto, ma anche abilità erotica, fantasia, capacità di dare e ricevere emozioni" aggiunge la dottoressa Rossi.

Dalla psicoterapeuta vanno singoli o coppie che risentono, anche dopo pochi anni di matrimonio, di una stanchezza tra le lenzuola che azzera voglie e impeti. "Il mio consiglio - spiega Rossi - è quello di giocare. Giocare, giocare in coppia a cambiare, ad inventare, ad uscire dai ruoli, ad improvvisare, a provare e sperimentare. Se ci si addentra, mai da soli e mai a forza, in territori inesplorati, si possono provare emozioni nuove. Da usare come spezie per insaporire un rapporto stanco".

Gli italiani devono aver ascoltato questo consiglio dell'esperta, a quanto dice il Global Sex Survey 2004 sulle abitudini erotiche degli italiani, svolta da Durex. Ancora lontani dagli standard di inglesi e olandesi, i coniugi del Bel Paese si stanno scatenando: più di un terzo (35%) degli italiani infatti guarda materiale a luci rosse con il partner, il 22% indulge in rapporti con occhi bendati o manette e uno su cinque usa toys erotici. Il climax giusto si cerca in due, davanti ad uno schermo che invita all'imitazione: nel vocabolario della perversione si chiama voyeurismo.

"Il termine è inquietante, ma il contenuto è molto più tranquillo". Sì, perché rientrano nella categoria i film a luci rosse, ma anche le sfilate sexy e gli spogliarelli davanti al partner. "E' sano se fa parte di una sessualità vissuta a 360 gradi, e se non diventa un chiodo fisso. Inoltre è ottima come fase preliminare, per partire giocando e azzerando tutte le regole un po' vecchie del rapporto a due". Un altro gioco erotico utile a ravvivare fuochi spenti è il cross dresser, letteralmente travestitismo. Molto in voga in Gran Bretagna e nel nord Europa, si sta diffondendo anche da noi. "Quanti uomini, a Carnevale, si vestono da donna. Dal rapporto Durex Survey emerge che il 25% degli italiani si diverte a fingere nuove personalità, e il 4,7%, in serate un po' trasgressive, cambia abito. I travestimenti più popolari sono però quelli femminili, i cosiddetti cos play: governante, infermiera, poliziotta, spy girl. C'è poi il cosiddetto spanking, ovvero la sculacciata come gioco erotico, piccanti messe in scena per provare sensazioni diverse, praticato dal 21% degli italiani.

Rientra tra le sfumature del feticismo da tatto e vista insieme anche il bondage. Manette, possibilmente ricoperte di peluche, o fasce di seta sono ormai un cult in molte camere da letto. Il gioco è obbligatorio in due, e il piacere sta (per chi è legato) nell'abbandonarsi ai voleri dell'altro; per chi lega sta nel sentire l'abbandono totale del partner. Lo pratica il 29% degli italiani e le manette sono preferite soprattutto dalle donne (31%).

 

 

 

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