Hairmax
HOME SHOPPING ON LINE PROPORRE ARTICOLI CONTATTI
Lifting: in aumento la richiesta tra gli uomini e le giovani donne - Stop alle infezioni vaginali - Macchie pelle viso per 40% italiane tra 50 e 59 anni - Il reality che rende democratica la chirurgia estetica

Pillola del giorno dopo

 
I problemi della sessualità, il calo del desiderio sessuale, l’eiaculazione precoce e la disfunzione erettile. L’intesa di coppia. La prima volta. L’orgasmo maschile e l’orgasmo femminile: diversi e complementari.
 
 

 

 

Epila laser

 

PILLOLA DEL GIORNO DOPO: RU 468

La pillola RU 486 (nome commerciale Mifegyne) permette di interrompere chimicamente la gravidanza anziché chirurgicamente. Il suo inventore, Emile-Etienne Beaulieu aveva chiamato questa tecnica contragestione.

La pastiglia per abortire si basa sul mifepristone, un farmaco (attenzione, non è un ormone!) che contrasta l'azione dell'ormone della gravidanza, il progesterone.
Si prende per bocca, agisce dopo che l'ovulo fecondato si è impiantato nell'utero e provoca un aborto che, nella maggior parte dei casi, non richiede ulteriori interventi e tecnicamente somiglia a mestruazioni più dolorose del solito.
Questo metodo ha un'efficacia che decresce dopo il 49° giorno e non viene solitamente proposto oltre il 63° giorno (nei primi 63 giorni meno di una donna su venti avrà bisogno dello svuotamento chirurgico della cavità uterina per incompleta o mancata espulsione dell'embrione). Le perdite ematiche e lo spotting durano in media 9 giorni.
L’efficacia è del 95% circa, a patto che si agisca entro la settima settimana di gravidanza.

Rispetto all'intervento chirurgico, l’interruzione di gravidanza con la Ru 486 dà minori complicazioni, anche perché c’è una forte riduzione delle infezioni uterine post-aborto, che sono circa otto volte più basse.

Quali paesi la usano?
Introdotta sperimentalmente nel 1982 come RU 486 (da Roussel-Uclaf, la casa farmauceutica produttrice), è utilizzata in Francia e in Cina dal 1988. In Francia si trova in farmacia, in Inghilterra nei consultori. Nei primi anni '90 è stata introdotta in Svezia e Gran Bretagna.
Successivamente in India, in Israele ed in altri nove paesi europei. Dal 1999 è utilizzata in Svizzera. Nel settembre scorso la Food and Drug Administration ne ha approvato l'uso negli Stati Uniti.
Oggi viene utilizzato in 11 paesi europei dove sarebbe stato impiegato in oltre 600.000 donne. Fonti non ufficiali indicano che in Cina siano stati effettuati più di 3.000.000 di aborti.
Il dibattito sulla sua introduzione nel nostro paese è sempre più acceso, soprattutto da quando alcuni ospedali in cui si praticano le Ivg, ovvero interruzioni volontarie di gravidanza (un esempio per tutti il Sant'Anna di Torino) hanno chiesto di poterla sperimentare. Le voci contrarie alla sua introduzione temono che questa pillola possa rendere più facile l'aborto. Le voci a favore, invece, negano questa possibilità: se è vero che la donna eviterà la sala operatoria, dovrà tuttavia seguire le regole previste dalla legge, ottenendo il certificato e recandosi in ospedale.

Pillola del giorno dopo

Gossip

Glossario

Newsletter