La procedura di rinoplastica, tra i più richiesti della chirurgia estetica, è caratterizzata da una particolare complessità: è necessario non solo articolare tra loro tante strutture anatomiche della piramide nasale diverse, ma anche raggiungere una perfetta integrazione tra estetica e funzionalità. Perché sia eseguito in modo corretto ed efficace è indispensabile seguire alcuni punti  fondamentali.

Gli inestetismi più frequentemente corretti dalla rinoplastica sono il naso aquilino, il naso troppo lungo, il naso a patata e la deviazione del setto nasale.

Pre operatorio nella rinoplastica funzionale

Fondamentale per la progettazione della nuova piramide nasale è la interazione e chiarezza di comunicazione tra il paziente (che esprime  le proprie aspettative) e il chirurgo (che verifica la fattibilità). Lo si può fare in un solo modo: una visita medica esaustiva che approfondisca i vari aspetti psicologici e tecnici in maniera tale da rendere il paziente conscio di ciò che la chirurgia estetica può offrirle. Solo in questa maniera si perfezionerà un vero consenso informato all’ intervento.

Altro aspetto pre operatorio è l’approfondimento degli aspetti clinici ed anamesici. Si dovranno eseguire tutti gli esami necessari per escludere controindicazioni alla rinoplastica.

Procedura di rinoplastica funzionale

La rinoplastica funzionale con la tecnica chiusa e cioè senza cicatrici esterne è un intervento di particolare difficoltà in quanto non solo dovrà essere modellato il naso ma dovrà correggersi la funzione respiratoria che di solito consiste nella sistemazione del setto nasale e nell’ eventuale riduzione dei turbinati. Grazie all’ anestesia locale tumescente si eseguirà un intervento meno traumatico e cruento.

Post operatorio di rinoplastica funzionale

La guarigione è un processo che si sviluppa nel tempo. Già dopo un paio di settimane l’ aspetto estetico del naso potrà dirsi quasi definitivo ma il riassorbimento dell’ edema avviene in un tempo prolungato. Il paziente dovrà osservare tutte le indicazioni date dal chirurgo per evitare complicanze post operatorie.