SEDUZIONE: LE TECNICHE INFALLIBILI - IL TEST
Ogni storia d'amore o di passione, di una notte o di tutta la vita, ci sembra unica ed irripetibile. In realtà, spiegano illustri scienziati, i gesti e le mosse dell'approccio amoroso sono sempre le stesse. Sguardi e gesti testimoniano la nostra disponibilità o il nostro rifiuto prima ancora delle parole, gran parte dei nostri comportamenti nell'atto del corteggiamento sono il frutto di un'eredità antichissima che ancora inconsapevolmente ci condiziona anche nell'era dell'informatica.
Vediamo quali sono gli esiti di anni ed anni di studi per saper quali sono le mosse giuste per sedurre, ma anche per capire se abbiamo o no fatto colpo e per risparmiarci eventualmente qualche figuraccia.
Non c'entrano la razza, la cultura, il livello sociale: le espressioni di odio e amore sono simili in tutto il mondo, così come il "rituale" del corteggiamento che l'uomo ha in comune addirittura con alcune scimmie. Si tratta di comportamenti inconsci ed inscritti nel codice genetico. Anche se non ce ne rendiamo conto, quando cerchiamo di conoscere qualcuno di interessante e di piacergli, stiamo in realtà cercando un partner fertile, sufficientemente diverso da noi dal punto di vista genetico, in grado di provvedere alla prole. Così durante il primo approccio ci scambiamo informazioni importanti per il successivo sviluppo della storia, non solo con le parole. Per anni gli antropologi hanno "spiato" cosa succede nelle discoteche, nei bar, e nei più comuni luoghi d'incontro: prima ci si riconosce, cioè si individua nella persona che si incontra per caso o che ci viene presentata un possibile candidato.
COSA CERCA UNA DONNA
Certamente i gusti sono diversi e le esperienze personali modificano per ciascuna le aspettative per un uomo. L'antropologia ci dà però delle indicazioni su ciò che ognuna di noi inconsciamente desidera: un buon padre per i propri eventuali figli. L'aspetto deve perciò essere prestante: mascella larga e petto ampio sono caratteristiche che fanno subito colpo proprio perché sono garanzia visibile di mascolinità. La prestanza fisica può però essere sostituita dalla posizione sociale, da un buon lavoro o da una famiglia ricca: caratteristiche che garantiranno al figlio protezione e sicurezza. L'uomo inconsciamente sa che queste sono le sue armi vincenti, per questo "investe" in oggetti che testimoniano un buon livello sociale: una bella auto, abiti firmati, orologi, cellulare ecc. (i babbuini fanno lo stesso mostrando all'amata quanto cibo hanno raccolto). Certamente qualcuna di voi storcerà il naso di fronte a queste teorie….. ma avete mai pensato che gli uomini potenti hanno un fascino tutto loro? Perché gli uomini di successo, anche se bruttini, sono sempre circondati da donne bellissime?
COSA CERCA UN UOMO
Se la donna cerca un padre…..un uomo cerca una madre. Non una moglie per tutta la vita, si badi bene, ma una madre, ovvero una donna che abbia caratteristiche di salute e di fertilità. Con questa differenza si spiegano anche le differenze tra uomo e donna dal punto di vista dell'impegno: per entrambi lo scopo inconscio è, in quanto esseri viventi, la conservazione della specie; l'uomo sceglie in base alla possibilità che la fecondazione abbia successo, e deve cercare di fecondare, se possibile anche più femmine (per lui il futuro, al momento della scelta, non é importante). La donna invece pensa alla salute e al futuro del figlio, e nella sua scelta è proiettata al futuro.
Vita stretta e fianchi larghi sono le caratteristiche che garantiscono il successo dell'operazione fecondatrice. Per anni giornali e televisione ci hanno fatto credere che l'ideale di donna fosse di volta in volta diverso ma non è così: il corpo morbido, tutto curve…è sempre di moda. Gli abiti aderenti non fanno che mettere in evidenza queste caratteristiche e sono sempre molto apprezzati dagli uomini.
La giovinezza è un altro aspetto importante, sempre dal punto di vista antropologico. Le donne che non sono più in età fertile sono per ovvi motivi meno attraenti, ma gli psicologi precisano: la giovinezza è sempre attraente ma deve essere anche giovinezza interiore. Vitalità ed interesse per gli altri e per il mondo sono indiscutibilmente elementi di fascino e seduzione a tutte le età.
L'APPROCCIO AMOROSO
Non appena due persone si incontrano ed intuiscono che l'altro è una possibile preda, i due si lanciano sguardi per lo più furtivi, per non sbilanciarsi. Proprio le donne sono le più abili ad usare gli sguardi. Si tratta di una tecnica sofisticatissima che permette di lanciare messaggi chiari ma non troppo espliciti, in modo che l'uomo, cacciatore per natura, creda di gestire il gioco ma in realtà venga guidato in tutto e per tutto dalla donna. Se per esempio vogliamo che "si butti" dobbiamo guardarlo per un momento, abbassare lo sguardo e poi fissarlo senza paura negli occhi: lui crederà di aver deciso da solo di invitarci a ballare o a chiacchierare in un posto più appartato, ma invece siamo state noi ad averlo invitato a farsi avanti.
Anche toccarsi i capelli (non nervosamente), accarezzarli piano, mostrare il collo, sfiorarsi le labbra finché si chiacchiera del più e del meno, sono messaggi chiarissimi e significano: "sono disponibile", vorrei essere baciata, toccata.
Tutti i sensi sono in guardia nel valutare l'adeguatezza riproduttiva del maschio. Un fattore fondamentale è senza dubbio l'odore; anche sotto litri di profumo non possiamo nascondere il nostro odore naturale, non a caso lo stesso profumo cambia a seconda dei tipi di pelle e inevitabilmente rivela una diversa base naturale. Di solito avvertiamo inconsciamente questi richiami olfattivi ma siamo diventati sempre più insensibili a questa componente istintiva del rapporto. Capita, raccontano gli psicologi, che uomini o donne decidano di iniziare una relazione con persone che teoricamente sono perfette per loro, si piacciono stanno bene insieme ecc., ma rimane qualcosa di misterioso che in qualche modo blocca l'intimità alla prima esperienza sessuale: provano repulsione nei confronti dell'odore (non sempre e non necessariamente sgradevole) dell'altro. In certi momenti, come nel sesso, l'odore di una persona si sente in modo più forte e se non piace non c'è nulla da fare. Queste situazioni sono difficili e possono creare sofferenza perché magari il rapporto è già consolidato. Come spiegare al partner che lo si lascia perché troviamo cattivo il suo odore, indipendentemente dal fatto che si lavi o no? In questi casi il problema è a monte: se il cervello ci dà il via ma qualcosa ci frena, spesso è meglio mettere le mani avanti e non sottovalutare i messaggi anche impercettibili del corpo.
COME CAPIRE SE GLI PIACI
Nell'approccio amoroso - anche per sentire l’odore di chi ci accanto - tendiamo ad avvicinarci, a stabilire un contatto, a spingerci anche oltre, cercando una scusa per toccare l'altro: un capello sulla giacca, uno sfioramento casuale, fino alla classicissima sigaretta accesa con la sigaretta dell'altro, un contatto indiretto, ma sempre molto intimo. Se lui si irrigidisce o indietreggia anche solo di poco, semaforo rosso: forse ci trova solo simpatiche ma non c'è vera attrazione; se indugia siamo a cavallo: è interessato.
NON SBOTTONARSI SUBITO
È importante non parlare solo di noi stesse ma ascoltare con attenzione ed interesse ciò che lui ha da dirci. Una donna che chiacchiera sempre o che interrompe continuamente può spaventare un uomo, così come una che al primo incontro racconta tutto di sé. Parlare dei propri guai tutta la sera non è simpatico: è meglio lasciarsi andare un po' alla volta anche perché un po'di mistero non guasta mai. Un ultimo consiglio: se il vostro potenziale lui vi piace, non rivelatevi troppo facili ma neppure troppo difficili da conquistare: l’idea che possiate essere irraggiungibile può scoraggiare anche il seduttore più tenace.
PIACE CHI SI PIACE
Antropologi e psicologi all'unisono danno questa risposta. Essere sempre sé stessi magari non aiuta ma di sicuro non ostacola e mette al sicuro da brutte sorprese. Chi ha un buon rapporto con sé stesso ed è equilibrato piace, infonde sicurezza e ha (quasi) sempre successo.
LA SEDUZIONE È UN GIOCO: ECCO LE REGOLE
- APRIRSI ALL’ALTRO DAL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO ED EMOTIVO
- ESSERE DEI BUONI ASCOLTATORI
- SOSTENERE SEMPRE LO SGUARDO DELL’ALTRO
- CONTROLLARE IL TIMBRO DELLA VOCE
- CURARE LA PROPRIA IMMAGINE ESTETICA
CACCIATORI E PREDE
Tutti, nel corso della nostra vita sentimentale, siamo stati almeno una volta cacciatori e prede. La sensazione che dà la conferma di essere in grado di sedurre é molto forte: ci si sente attraenti, irresistibili, più sicuri di sé, potenti. Chi viene sedotto, al contrario, molto spesso si sente debole, manipolato, vittima. Una curiosità: il nostro inconscio ci orienta verso le persone da sedurre. Se avvertiamo che una persona é molto più affascinante di noi e che il rischio di un suo rifiuto é alto, tendiamo a lasciar perdere a priori (una sorta di meccanismo di autodifesa).
VALUTARE IL PROPRIO GRADO DI SEDUTTIVITÀ
Un po’ di seduzione é indispensabile per affascinare, attrarre, conquistare l’altro. Ma é una dote naturale o una tecnica che si può apprendere e affinare? Entrambe le ipotesi sembrerebbe la risposta più ovvia. Una cosa é certa: la seduzione (dal latino secum ducere, attirarea sé) é un sottile gioco che fa piacere mettere in atto e subire (a meno che non ci interessi minimamente l’altra persona). Un eccitante sogno ad occhi aperti, il misterioso incontro di due immaginari. Attenzione però: nel momento in cui subiamo il fascino, ci lasciamo cioé sedurre, siamo anche più vulnerabili. Sta a noi fare in modo di non cadere nella facile trappola di mettere a repentaglio il nostro equilibrio e di trasformare l’esperienza di essere sedotti in una reale privazione della propria libertà.
E TU COME SEI? SCOPRILO CON IL NOSTRO TEST
Sei cacciatore o preda? Ami i rapporti diretti oppure il sottile gioco della seduzione? Rispondi senza esitazioni a queste domande e ricerca il tuo profilo nella lettera che hai segnato con più frequenza.
TI PIACE DI PIU’..
- A) Prendere l’iniziativa
- B) Non essere una facile preda
- C) Essere sedotto/a
PER TE LA SOLITUDINE È:
- A) Una perdita di tempo
- B) Triste
- C) L’occasione per ricaricare le batterie
TI ECCITA DI PIU’:
- A) Uno spogliarello
- B) Una cena a lume di candela
- C) Un tramonto in riva al mare
ALL’IMPROVVISO LUI/LEI SUONA IL CAMPANELLO:
- A) Apri senza esitazioni
- B) Ti guardi allo specchio per assicurarti di essere veramente presentabile
- C) La cosa ti scombussola: ma perché non ha avvisato prima?
IL TRADIMENTO:
- A) È un’irresistibile tentazione
- B) Concepibile solo quando svanisce la magia del rapporto
- C) Immorale
DOPO IL RAPPORTO...
- A) Ti senti appagato
- B) Ti piacciono lunghe coccole e tenerezze
- C) Chiedi al partner se gli/le é piaciuto
QUANDO SEI IN COMPAGNIA DEL TUO PARTNER...
- A)Concentri su di lui/lei tutte le tue attenzioni
- B) Sai farlo/a sentire al centro del tuo interesse pur tendendo a “sfuggire”
- C) Temi di essere goffo e di uscire con qualche gaffe
PROFILO
A
Ti piace sedurre, adori la conquista ed il corteggiamento. Se la tua preda é difficile da catturare, non demordi anzi sei più stimolato a perfezionare le tue irresistibili armi. Più risulta difficile raggiungere il traguardo, più ne sei eccitato. L’adrenalina scende però una volta raggiunto il tuo scopo. Un consiglio: impara ad accettare gli insuccessi, non devono essere questi a minare le tue sicurezze.
B
In amore ti piace equamente sedurre ed essere sedotto. Le tue tecniche per importi all’attenzione del partner sono sottili e molto raffinate. Ami preparare tutto nei minimi dettagli, forse perché non sei preparato a reagire ad un rifiuto. L’imprevisto ti mette in difficoltà e a livello fantasia sei piuttosto limitato. Un punto a tuo favore: sei sincero e ammetti i tuoi difetti. Questo ti rende più vulnerabile ma anche più affascinante.
C
Sei sincero e spontaneo. Le tue armi di seduzione sono la timidezza e la tua naturalezza disarmante. Non ami prendere l’iniziativa e ti senti più lusingato se sono gli altri a condurre il gioco della seduzione. Quello che ti limita é in sostanza la paura di fare brutte figure e di essere giudicato negativamente.
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