Liposcultura: Scegli il tipo che fa per te

Non é come lo slogan dei tre moschiettieri: una per tutte, tutte per una”. La Liposcultura – tecnica chirurgica che ha superato i vent’anni – si é affinata in questi ultimi tempi, prevedendo per ogni tipo di dismorfia l’approccio chirurgico più consono. Ecco le diverse soluzioni.

 “Sono grassa ma solo in questi punti” (ed il dito indica generalmente la zona addome, fianchi, cosce, glutei). Quante volte abbiamo se ntito questa frase uscire dalla bocca di donne di ogni età. Se ci soffermiamo a pensare un attimo, la maggior parte di noi (8 su 10, secondo le statistiche) ha problemi di adipe concentrata proprio in questa area trapezoidale. Un po’ per fattori costituzionali ed ormonali, un po’ per lo stile di vita e di alimentazione, il grasso fa capolino dove proprio non si vorrebbe e per debellarlo a nulla sembrano servire dieta o attività fisica. Per eliminare il grasso in questi punti critici in maniera mirata ed efficace una sola é la strada: la liposcultura. Chiunque  ne conosce la tecnica: il grasso viene “risucchiato” attraverso una sottile cannula collegata ad un aspiratore. Forse non tutti sanno che oggi questo intervento di rimodellamento dei profili corpo avviene in day hospital (la chirurgia dura pochi minuti), attraverso anestesia locale od epidurale (dipende dall’estensione delle aree da trattare) accompagnata da sedazione. Ancor meno persone sono a conoscenza che la liposcultura non si fa alla stessa maniera per tutti i tipi di dismorfia. Oltre alla differenziazione delle cannule chirurgiche (le cui dimensioni variano a seconda della zona di intnervento), piccoli accorgimenti vengono presi a seconda delle caratteristiche dell’inestetismo e del soggetto.

Spesso  la presenza di adipe in eccesso coesiste assieme ad un altro inestetismo: il rilassamento cutaneo. In questo caso la sola liposcultura non servirà a rimodellare in maniera apprezzabile i profili: per un risultato estetico di qualità, si dovrà ricorrere – simultaneamente all’aspirazione del grasso in esubero – al risollevamento della struttura muscolo-cutanea (lifting).  Parlare di liposcultura può essere quindi limitativo: ogni caso va valutato a sé così come una tecnica può essere complementare ad un’altra. Perché quel che conta e che é giusto esigere dalla chirurgia estetica sono essenzialmente due cose: ottenere il massimo miglioramento con un unico intervento e con il più rapido recupero possibile.

Con la liposcultura, stop ai cuscinetti

Se la silhouette non segue una linea armoniosa ed in qualche punto risulta appesantita od addirittura sformata, il primo a cui diamo la colpa é il grasso in eccesso. Ma siamo davvero sicure che si tratta solamente di questo? Una piccola verifica potrebbe aiutarci a capire se siamo di fronte ad altri inestetismi come ad esempio la cellulite od il rilassamento. La classificazione della dismorfia (valutata dal chirurgo atttraverso la visita preliminare) é importante per determinare la tecnica o l’insieme di tecniche chirurgiche adatte al caso specifico. A poco serve infatti aspirare l’inestetico cuscinetto se poi  vi rimane la cellulite o la pelle flaccida. Per un ideale rimodellamento dei profili, occorre un approccio mirato e globale. Vediamo in queste pagine alcune soluzioni.

Perchè la dieta e l’ attività fisica a volte non funzionano?

Perché il grasso in questione é poco coinvolto nel processo metabolico, il processo cioé che fornisce all’organismo l’energia necessaria per espletare le proprie funzioni. Questo spiega perché, nonostante si dimagrisca genericamente attraverso un regime dimagrante ed il movimento fisico, i cuscinetti rimangono pressoché immutati. L’unica soluzione per toglierli di mezzo é la liposcultura.

LIPOSCULTURA: SCEGLI IL TIPO CHE FA PER TE

GRASSO LOCALIZZATO, CUTE TONICA

Questa dismorfia é frequente nelle donne giovani. Le cellule adipose sono concentrate prevalentemente sulla zona cosce/glutei ma possono estendersi anche nella regione fianchi/addome, creando una sproporzione tra busto e bacino. Questa situazione ha motivazioni fisiologiche (le riserve di grasso sono legate al discorso della riproduzione) ma può essere accentuata da scorrette abitudini comportamentali come la sedentarietà ed il tipo di alimentazione. In questo caso la terapia chirurgica indicata é la liposcultura: i risultati sono ottimali in quanto la pelle – essendo adeguatamente elastica – potrà adattarsi perfettamente ai nuovi volumi raggiunti.


ECCESSIVO SOVRAPPESO

Nonostante la liposcultura sia la terapia ideale per il trattamento delle adiposità localizzate, oggi é stata inserita nell’approccio globale del sovrappeso e dell’obesità, assieme a dieta dimagrante bilanciata, attività fisica e sostegno psicologico. In quest’ottica multidisciplinare, la liposcultura si rivela efficace per asportare – specie dopo una dieta – il grasso più resistente distribuito su tutto il corpo.

 

Per ottenere risultati apprezzabili dal rimodellamento chirurgico é necessario che la pelle abbia un adeguato grado di elasticità. Non solo però lo stato della pelle é determinante per un risultato ottimale: un’armoniosa ridistribuzione dei volumi é possibile grazie soprattutto ad un’oculata manipolazione del grasso, sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo. La scelta su come trattare chirurgicamente l’adiposità localizzata o la cellulite, oppure entrambi gli inestetismi contemporaneamente, si rivela quindi determinante per un buon risultato dell’intervento chirurgico.

RILASSAMENTO MUSCOLO-CUTANEO CON CUTE E GRASSO IN ECCESSO

Questa dismorfia può essere determinata dal fisiologico processo di invecchiamento ma é comune anche in soggetti giovani, che hanno affrontato una o più gravidanze o che sono andate incontro ad un rapido dimagrimento.

Il rilassamento (ptosi) può interessare solo la parte cutanea ma nella maggior parte dei casi coinvolge anche la struttura muscolare. In questa situazione, la pelle si presenta molle ed in eccesso mentre la muscolatura é scesa dalla posizione originale. Il rassodamento chirurgico (lifting) dovrà avvenire attraverso il risollevamento muscolo-cutaneo e l’eliminazione della cute in esubero. In presenza anche di adipe, si provvede ad una liposcultura.

GLUTEI ADIPOSI E/O RILASSATI

In alcune persone, il grasso si concentra prevalentemente in questa sede. Le cause possono essere fisiologiche, ma essere attribuite anche alla troppo sedentarietà. Il grasso, intrappolato nel sottocutaneo, difficilmente potrà essere eliminato se non attraverso un intervento mirato come la liposcultura. Se oltre all’adipe in eccesso, i glutei risultano anche rilassati, si può ricorrere al lifting microchirurgico, realizzato in due/tre sedute di 30 minuti ciascuna. A differenza della tradizionale torsoplastica (che lascia una lunga e sottile cicatrice sulla parte alta dei glutei, trattabile comunque con la mosaic surgery), il lifting microchirurgico dei glutei non lascia segni esteticamente rilevanti della chirurgia.

La torsoplastica  é indicata nei casi di un marcato rilassamento oppure quando il chirurgo constata un tipo di pelle con tendenza a cicatrizzazione ipertrofico/cheloidea (in questo caso il lifting microchirurgico sarebbe controindicato).”

Un altro inestetismo della zona glutea riguarda il cosiddetto “sedere a goccia d’olio”. Questo inestetismo viene determinato dal rilassamento dell’interno coscia che, a causa della compressione posteriore dei tessuti, determina una sovrapposizione della piega glutea. Per ovviare a questo debordamento, si interviene asportando con il trilix (drill microchirurgico) la cute in eccesso e ricostruendo un po’ più in alto il bordo inferiore del gluteo. Con questo accorgimento si otterrà anche una sorta di mini-lifting della zona, evitando tracce esteticamente rilevanti della chirurgia. Se il caso lo richiede, si provvede all’aspirazione del grasso in eccesso, in maniera da rimodellare armoniosamente questa zona, che é tra i punti “forti” del corpo femminile.

 

IL GRASSO ASPIRATO? PUO’ SERVIRE PER IL LIPOFILLING

Il grasso aspirato con la liposcultura va gettato via?  Non sempre. A volte può essere reinserito – dopo averlo opportunamente purificato – per riempire vuoti di volume. La tecnica utilizzata é il lipofilling e l’effetto del riempimento é davvero apprezzabile. Il punto su cui si interviene maggiormente sono i glutei, che acquisteranno così una forma piena e plastica.

INTERNO GINOCCHIO DA RITOCCARE

Cosce e glutei possono essere ben modellati (senza problemi di grasso, cellulite o rilassamento) mentre l’interno del ginocchio può presentare una concentrazione di adipe, che da sola basta  a rendere disarmonico il profilo della gamba. In questo caso si interviene con una liposcultura localizzata, realizzata in anestesia locale attraverso l’inserimento di una microcannula. L’incisione praticata per consentire l’accesso alla cannula chirurgica é di pochi millimetri e trascurabile – a guarigione avvenuta – dal punto di vista della visibilità.

 

GLI INTERVENTI DI CUI ABBIAMO PARLATO

LIPOSCULTURA

La tecnica di liposcultura non ha bisogno di presentazioni. L’intervento, mirato all’eliminazione degli accumuli di grasso localizzato (i cosiddetti “cuscinetti”), si avvale di sottili cannule che, collegatate ad un aspiratore, “risucchiano” il grasso in eccesso che appesantisce i profili. In questo modo si ottiene un apprezzabile rimodellamento della silhouette, restituendo alla stessa le giuste proporzioni. Il grasso indesiderato può essere rimosso da qualsiasi parte del corpo: dal viso (guance, mandibola, mento) al torace, dalle braccia all’addome, dalle cosce ai polpacci, senza tralasciare zone che ai più sembrerebbero impensabili come il pube (soprattutto nell’uomo, per metterne in risalto in membro “infagocitato” da un ventre adiposo) o la nuca. Nelle donne l’intervento di  liposcultura più richiesto riguarda la zona trapezoidale compresa tra fianchi, addome, cosce e glutei.

Le cannule utilizzate per il rimodellamento dei profili del corpo (diverse a seconda della zona che si deve trattare) hanno dimensioni ridotte al punto da poter essere inserite sottocute attraverso incisioni del diametro di pochi millimetri, che lasciano una traccia appena visibile. L’intervento avviene in anestesia locale (per zone circoscritte) od epidurale (dalla vita in giù), accompagnata da sedazione.

 

LIFTING MICROCHIRURGICO

Fino a poco tempo fa il rassodamento chirurgico presentava come limite estetico lunghe e sottili cicatrici. Oggi invece é possibile un rimodellamento senza cicatrici evidenti ricorrendo al lifting microchirurgico, tecnica ideata dal dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova. Si tratta di un approccio chirurgico, particolarmente indicato nei casi di ptosi di media entità, basato su micro-asportazioni di derma talmente piccole da non innescare un importante processo di cicatrizzazione. “Il rassodamento – spiega il chirurgo – viene praticato utilizzando un drill particolarmente innovativo, il trilix, calibrato per asportare micro-porzioni di tessuto del diametro di appena un millimetro.” Il vantaggio di questa procedura é che, superati i brevi tempi di guarigione (10-15 giorni), la zona trattata non solo si presenterà più tonica ma non riporterà tracce esteticamente rilevanti della microchirurgia. Per sottoporsi a questa tecnica non bisogna però avere una cute con tendenza a cicatrizzazione ipertrofica/cheloidea ed il rilassamento non deve essere marcato. Chi presenta quest’ultima situazione, povrà sottoporsi alla tecnica tradizionale di lifting per poi eventualmente asportare gli esiti cicatriziali sempre con la  microchirurgia (trilix).

Il lifting micro-chirurgico viene eseguito in due/tre sedute di 30 minuti ciascuna, distanziate tra loro da almeno 15/20 giorni. La seduta si svolge in anestesia locale infiltrativa ed in regime day-hospital. Le micro-asportazioni della cute in eccesso avvengono senza necessità di ricorrere a punti di sutura ma con la sola applicazione di un cerotto chirurgico da rimuoversi dopo una settimana dal trattamento.

LIPOFILLING

Rispetto alla tecnica del passato, oggi il lipofilling ha molte marce in più. Ad esempio, le cannule utilizzate per l’aspirazione del grasso e gli aghi impiegati per l’inoculazione sono sottilissimi, al punto da evitare punti di sutura (si applicano solo dei piccoli cerotti) e da consentire l’intervento in aree più delicate. La seduta di lipofilling avviene in anestesia locale. Il grasso prelevato attraverso la liposcultura, viene opportunamente sterilizzato in un’apposita centrifuga ed inoculato con una microsiringa. Essendo puro e denso, viene distribuito omogeneamente nella zona trattata, procurando un ottimale riempimento in un’unica seduta. La tecnica di lipofilling é sicura dal punto di vista organico: il grasso inoculato é autoctono ( proviene cioé dallo stesso paziente) per cui il rischio di infezioni o di effetti collaterali é ridotto al minimo.

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