Eterni ragazzi com’è dura avere 60 anni
SINDROME DI PETER PAN NON LO AMMETTONO MA GLI UOMINI NON VOGLIONO INVECCHIARE. ALCUNI RICORRONO ALLA CHIRURGIA, ALTRI SI TINGONO. FEDE: «SONO TUTTI RIDICOLI, TRANNE SILVIO»
ROMA. A 55 l’addominoplastica, a 60 blefaroplastica e trapianto di capelli, a 65 il lifting e la lipoaspirazione al collo. Il tutto condito da creme di ogni tipo, acido ialuronico per la pienezza delle labbra, collagene per le zampe di gallina e botulino per le rughe di espressione. Sono i «forever young», gli uomini che non vogliono invecchiare. Quelli che appena compiuti i sessant’anni si fanno la Porsche Carrera gialla, d’inverno indossano solo il tessuto tecnico di Prada e d’estate lino bianco dalla testa ai piedi. E, divorziati o no, corteggiano le amiche delle figlie. Quelli che nel weekend li trovi tutti a San Casciano per il microdermolift, o al Forte Village per la talassoterapia. Quelli a cui si è recentemente aggiunto William Jefferson, inteso come Clinton, che sessant’anni li compie questo sabato e l’altra sera, alla conferenza mondiale sull’Aids in quel di Toronto, non ha saputo far di meglio che lamentarsi dell’età. «Fra pochi giorni compirò sessant’anni - ha dichiarato - Detesto ammetterlo ma è proprio così. Per la maggior parte della mia vita professionale sono stato sempre la persona più giovane a fare quello che facevo. Poi un giorno mi sono svegliato ed ero l’uomo più vecchio della stanza. E vi dirò, sono stufo di essere l’uomo più vecchio della stanza».
Le babbucce di Briatore
Forever young, appunto, ovvero gli eternauti. Il cui papà è ovviamente Berlusconi, che ogni sei mesi fa il tagliando. Ma la lista è lunga assai. C’è Flavio Briatore, per esempio, che sotto lo smoking mette le babbucce fucsia di velluto e più va avanti con l’età più quella delle fidanzate diminuisce proporzionalmente. E che dire di Mick Jagger che si lava il sangue ogni sei mesi? E poi Roberto Cavalli che dicono faccia il botulino e iniezioni di collagene alle labbra, Luciano Benetton che già dieci anni fa andava a Villa dei Tigli, in quel di Mantova, a fare il digiuno assoluto (e pagava pure), Francesco Bellavista Caltagirone che si tinge. Per non parlare di quelli che magari non ritoccano, però la sindrome di Peter Pan ce l’hanno tutta. Vittorio Sgarbi in primis, che a 54 anni suonati continua a fare il figlio di mammà e porta i capelli come quand’era ragazzino.
Ovviamente, a chiederglielo, non l’ammetteranno mai. E pazienza che secondo le statistiche in pochi anni la chirurgia estetica maschile ha visto triplicare i suoi pazienti: chiedi in giro e quei trenta interventi su cento praticati dagli uomini non si sa proprio chi li faccia. Negan tutti. «Quelli che si rifanno sono ridicoli - dice Emilio Fede, 75 anni, che qualche tempo fa aveva ammesso un lifting - Come ha scritto lo scienziato francese Alexis Carrel, l’età non è quella solare, ma quella che uno vive. Io sono rispettoso della chirurgia plastica, ma insomma c’è un limite a tutto!» Ma scusi, allora Berlusconi? «Berlusconi ha fatto pochissime cose essenziali per rinfrescare il volto. Per una persona in vista come lui è più che naturale. E poi la blefaroplastica l’ha fatta anche Di Pietro». E lei invece che ha fatto? «Io tempo fa ho scherzato che mi ero rifatto tutto, ma la verità è che non ho fatto proprio niente. Perché ho il terrore di botulini e robe varie. Faccio pilates e tantissimi massaggi. In questi giorni, per esempio, sono ad Anacapri e ne faccio almeno due ore al giorno. Ma in realtà quello che mi ha salvato è stato fare per otto anni l’inviato di guerra in Africa per la Rai. Mangiavo solo pesce mango, papaya e ananas».
Le creme di Rossella
Gli fa eco l’amico Carlo Rossella, che di anni ne ha 64. «Io voglio invecchiare eccome - dice con forza - oggi la società richiede un aspetto giovanile, ed è giusto che gli uomini ricorrano a quei piccoli interventi. Io preferisco fare ciò che posso per mantenermi sano. Mangio pochissimo, la carne mai, pesce e formaggi solo una volta a settimana, poca pasta e verdura e frutta a volontà. E poi cammino e faccio tanto nuoto. Ogni giorno a Roma, per esempio, faccio due volte la scalinata di Trinità dei Monti. E vado sempre a letto per le 11». Le creme però, le usa. «Metto due volte al giorno la Creme de la mer, sia l’idratante che la ricostruente che sono entrambe ottime. E poi quelle per il contorno occhi. Così mi sono conservato . E non mi vedrà mai entrare in una Spa».
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