Il lato oscuro del ritocchino
Non sempre si può rimanere soddisfatti dell'opera del chirurgo estetico. Le star ne sanno qualcosa. Ricche, famose e belle, anzi bellissime, spesso grazie all'aiuto della chirurgia estetica. Eppure a Hollywood non tutte le star hanno di che essere soddisfatte: basta guardare alcune delle foto pubblicate da Awfulsurgery.com per accorgersi dell'effetto disastroso di alcuni interventi.
Kate Beckinsale, 31 anni, considerata una delle più belle attrici inglesi, star di "Pearl Harbor" e "The Aviator", non ha resistito alla tentazione di rifarsi il seno, ma ci ha guadagnato anche delle antiestetiche smagliature. Decisamente lievitato anche quello sfoggiato di recente da Hunter Tylo, diventata famosa grazie alla soap "Beautiful": per lei niente segni, le dimensioni innaturali rispetto al fisico snello e longilineo di cui l'ha dotata madre natura le fanno hanno fatto ottenere un posto nella lista degli interventi malriusciti. Una lista purtroppo lunga che non risparmia nessuno – come i lifting facciali di Kelly McCarty e Callista Flockart -, neppure la 29enne Tara Reid, immortalata impietosamente dai fotografi con i segni della liposuzione in bella mostra. In Italia, dove da poco è stato dato il via libera al botulino, il risarcimento in caso di danno può essere richiesto anche a distanza di anni, come ha riconosciuto la Cassazione, che a giugno di quest'anno ha condannato un noto chirurgo della capitale a liquidare i danni in favore di un uomo che si era fatto operare nel 1978. Meno bene è andata invece a Laura Antonelli che, dopo 13 anni di processo, si è vista negare il risarcimento di 30 miliardi presentato alla produzione del film "Malizia 2000" per i danni che le sarebbero stati causati dall'intervento di lifting. Fare qualcosa prima è possibile. A svelare le dieci regole d'oro del lifting ideale è Renato P. Calabria, un chirurgo plastico italiano che a Beverly Hills, dove lavora, è considerato un vero guru dalle star hoolywoodiyane.
1. Essere realisti e pretendere onestà: il chirurgo deve far capire al paziente che dopo 8-12 anni gli serviranno dei ritocchi.
2. Convincersi che l'intervento è una cosa seria: se viene vissuto come tale il rischio di complicazioni è bassissimo, "una fatalità".
3. Capire che non ci sono interventi senza cicatrici: esistono nuove tecniche che lasciano segni impercettibili, ma il risultato può variare da caso a caso.
4. Ricordare che si ottiene quello che si paga: bisogna diffidare da chi propone prezzi troppo bassi, anche perché in genere a una parcella più alta corrisponde una maggiore esperienza.
5. Non affidarsi a un chirurgo a caso: lo specialista va scelto capendo prima qual è il suo punto forte.
6. Quando si entra nell'ambulatorio del chirurgo, guardarsi attorno e studiare attentamente le foto esposte per farsi una prima idea di come lavora.
7. Assicurarsi che sia lui in persona a operare e non un suo assistente: le cicatrici sono la "firma" del chirurgo.
8. Per l'intervento evitare il weekend, quando il chirurgo è facilmente fuori città e quasi sempre delega l'operazione.
9. Ricordarsi che "il buon chirurgo è quello che sa dire di no": ci sono richieste che sarebbe sbagliato e rischioso soddisfare.
10. Pretendere un consenso informato adeguato: non avere paura di fare domande al chirurgo, perché "un paziente informato è un paziente migliore".
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