Il reality che rende democratica la chirurgia estetica
Rinoplastica, liposuzione, mastoplastica additiva o riduttiva, interventi ai denti, blefaroplastica e per finire trucco, styling e parrucco. Se pensate che questa sia la locandina di un nuovo centro benessere e remise-en-form per star del cinema o ricche ereditiere ormai siete fuori moda, infatti questo è quello che vincono i concorrenti del nuovo reality americano, prodotto dal colosso ABC, Extreme makeover, in onda in Italia dall’inizio di maggio su Fox Life.
Il bisturi trasforma in diretta e soprattutto gratuitamente, il brutto anatroccolo nel meraviglioso cigno che tutta la schiera di bruttini e sfortunati sente di avere dentro. E il lieto fine è assicurato dalla reazione ad effetto sciock della schiera di parenti, coniugi, marmocchi estasiati dalla mamma finalmente uguale alle star del cinema e amici con gli occhi lucidi ma in fondo un po’ invidiosi. Infatti uno dei punti forti del programma, quello che mette d’accordo familiari e pubblico sul fatto che il fine in questo caso giustifica il mezzo, sono le storie personali e tristissime dei concorrenti che divengono il cardine dello show. Il dato inquietante è che al primo casting hanno partecipato più di 7000 uomini e donne tra i 25 e i 50 anni, infatti il successo delle prime puntate è stato tale da indurre il produttore Howard Shultz ad allungare la programmazione fino a settembre (sono già arrivate più di ventimila domande).
Extreme makeover è la traduzione in termini televisivi del classico riscatto dell’umile, che in questo periodo storico avviene a colpi di bisturi. Tralasciando il fatto che Schultz si è assicurato la partecipazione della prestigiosa American Society of Plastic Surgeons (ASPS), con gran soddisfazione dei chirurghi coinvolti, che già intravedono i grassi risultati del megaspot. Le statistiche dell’ASPS dicono infatti che l’anno scorso in america circa 6.6 milioni di persone hanno usufruito del bisturi estetico ma i comprensivi medici del reality prevedono un incremento del lavoro quest’anno. “The show mast go on”, diceva un grande artista, durante una delle sue ultime performans, prima che la malattia lo annientasse; e noi aggiungiamo, in un mondo di plastica, dove i modelli sono Barbie e Big Jim!
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