Confusione fra molte giovani italiane fra i 18 e i 26 anni su quali siano le conseguenze del papillomavirus umano (Hpv): il 10% circa pensa che possa causare l’Aids, per il 5% è alla base delle cisti ovariche, e per il 13% del cancro all’ovaio. Fra questi ‘gruppi’ di ragazze, nessuna dunque collega l’Hpv al tumore della cervice uterina. Eppure i ceppi 4, 11, 16 e 18 del papillomavirus ne sono la causa principale, e sono oggi prevenibili attraverso un vaccino.

Questi i risultati di un sondaggio condotto da Tns Infratest su 200 giovani, evidenziati nel corso della presentazione della nuova campagna Moige (Movimento italiano genitori) e A.Gi.Co. (Associazione ginecologi ospedalieri), organizzata in collaborazione con la linea di abbigliamento ‘Never Without You’ per sensibilizzare madri e figlie italiane su questo tema.

‘’Nemmeno la metà delle ragazze intervistate (45%) – ha rivelato Maurizio Bologna, vicepresidente A.Gi.Co. – ha chiara la stretta relazione che esiste fra Hpv e cancro al collo dell’utero, mentre il 25% pensa che questo virus possa causare condilomi. In fondo tutto questo non stupisce – fa notare l’esperto – dato che il 77% delle ragazze rivela di non aver mai sentito parlare del papillomavirus”.