Solo in presenza di una difficoltà ad urinare e in assenza di irritazioni o perdite vaginali si deve sospettare della presenza di un’infezione urinarie acuta. Questa la conclusione di specialisti americani che ricordano come le Uti (Urinary tract infection) sono le cause più comuni di consulto medico tra le donne. Ricercatori dell’Università della California a San Francisco hanno condotto una metanalisi sugli studi pubblicati tra il 1966 e il 2001 sulle infezioni acute del tratto urinario femminile oltre ad aver sentito il parere di esperti della materia.

I dati raccolti sono stati analizzati in maniera indipendente da due autori e in caso di ”disaccordo sulle conclusioni”, veniva richiesto ”l’arbitraggio” di un terzo. Secondo gli specialisti, i sintomi che indicano un’alta probabilità di infezione acuta del tratto urinario (Uti) sono: disuria (difficoltà alla minzione), alta frequenza, ematuria, dolore al basso ventre e sensibilità dell’angolo costovertebrale. In presenza di questi sintomi, hanno calcolato gli autori, la possibilità di Uti è compresa tra il 50% e il 90%. Al contrario la probabilità di Uti si riduce in assenza di disuria, di dolore, in presenza di irritazioni e perdite vaginali.