Antidoto ai chili di troppo? Una lenta passeggiata

L’attivita’ fisica ideale per diminuire i grassi in eccesso ed evitare cosi’ i rischi legati al sovrappeso? E’ una lenta camminata, come ha dimostrato una ricerca tutta italiana, che ha identificato quale sia l’andatura ‘sciogli-grassi’ per eccellenza, pubblicata sulla rivista americana Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. Per buttare giu’ gli odiati chili di troppo, dunque, non serve andare di corsa ne’ a passo spedito. Il rimedio piu’ efficace contro i chili in eccesso nei punti piu’ difficili, ossia depositi o ‘cuscinetti’ di grasso, e’ proprio una lenta passeggiata. La scoperta e’ arrivata da un gruppo di ricerca dell’Universita’ di Verona, che ha messo sotto osservazione tra il 2003 e il 2004 una trentina di ragazzi con un soprappeso che variava da lieve a grave. Scopo dello studio: calcolare il consumo delle diverse riserve energetiche (carboidrati e lipidi) durante camminate a diverse intensita’ e identificare le velocita’ associate al maggiore consumo di depositi di grasso. ”Abbiamo identificato l’andatura ‘sciogli grasso’ per eccellenza: si tratta della camminata costante a 4 km/h. E’ la dimostrazione – ha affermato Claudio Maffeis, docente di Clinica Pediatrica all’Universita’ di Verona e responsabile dello studio – che un’attivita’ consueta, economica e facilmente praticabile ovunque come il cammino e’ molto utile per combattere l’obesita”’. A 4 km/h, ha quindi spiegato l’esperto, ”la velocita’, per intenderci, che si tiene quando si porta a spasso il cane o quando si fa una comune passeggiata, il 40% delle calorie bruciate deriva dai grassi. Aumentando la velocita’, questa percentuale si riduce: a 6 km/ora, ad esempio, il consumo di grassi si ferma attorno al 20%”. Per arrivare a questo risultato e’ stato analizzato il ‘quoziente respiratorio’ del gruppo di ragazzi arruolati dal Dipartimento di Pediatria dell’Universita’ di Verona, mentre camminavano sopra dei rulli a diverse andature. Il quoziente respiratorio non e’ altro che il rapporto tra l’ossigeno consumato, direttamente riconducibile alla quota di energia utilizzata, e l’anidride carbonica prodotta dall’organismo. Il calcolo del rapporto consente di ottenere precise informazioni sulla fonte di energia utilizzata. ”In sostanza, e’ emerso che a parita’ di tempo piu’ si va veloce piu’ si consumano energie o calorie, ma la fonte di energia utilizzata cambia di percentuali significative a seconda degli sforzi. Maggiore e’ lo sforzo ha sottolineato Maffeis – maggiore e’ l’utilizzo di carboidrati; diminuendo l’intensita’ di esercizio fisico, invece, l’organismo attinge sempre meno dai carboidrati per preferire la fonte energetica dei depositi adiposi”. Riportando i dati emersi dallo studio del team veronese, ad esempio, un ragazzo sovrappeso di 70 kg che cammina per 40 minuti a 4 km/ora brucia 150 calorie e 6 grammi di grasso. Camminando a 6 km/ora, brucia le stesse calorie in 27 minuti, ma brucia solo 3 grammi di grasso, ha una maggiore sensazione di fatica e, cosa ancora piu’ importante, di fame. A maggiore velocita’, infatti, la percentuale di carboidrati consumati aumenta e questo innesca quelle reazioni dell’organismo che portano a un aumento dell’appetito e quindi al consumo di cibo. E’ pertanto importante sottolineare, precisano i ricercatori, che uno sforzo meno intenso e’ meno faticoso e consente di prolungare l’esercizio per piu’ tempo, offrendo dei risultati ancora migliori. Questo non vuol dire pero’ che i sacrifici di chi consuma le scarpe da jogging nei parchi cittadini siano vani, al contrario. L’attivita’ fisica regolare ”e’ indicata per tutte le persone soprappeso in ogni sua forma, non importa che sia una camminata, una corsa o delle vasche in piscina. Com’e’ evidenziato dal nostro studio – ha proseguito Maffeis – un esercizio fisico aerobico a piu’ bassa intensita’ permette la piu’ efficace perdita di grasso. Aumentare l’intensita’ dell’attivita’ fisica aerobica con il jogging, ad esempio, comporta benefici anche in termini di fitness misurata pure come capacita’ cardio-respiratoria massimale”. Un’ora al giorno di camminata (anche non continuativa), attivita’ fisica raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanita’ per tutta la popolazione, e’ quindi salutare per l’organismo e non va a discapito di altre attivita’ fisiche. Queste le regole d’oro per combattere il soprappeso stilate dal team veronese alla luce delle nuove evidenze scientifiche: – Ridurre i grassi dell’alimentazione – Non bere bevande zuccherate – Suddividere l’assunzione di cibo in cinque pasti al giorno (colazione, snack a meta’ mattina, pranzo, merenda, cena) – Camminare almeno un ora al giorno – Limitare la ‘video dipendenza’ durante il tempo libero – Consumare almeno cinque porzioni di frutta o verdura al giorno – Praticare uno sport qualsiasi con regolarita’ – Controllare il peso con regolarita’.