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	<title>Beautys Magazine</title>
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	<description>Salute, bellezza, chirurgia estetica, donna</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 May 2012 09:33:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rinoplastica: Definizione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[rinoplastica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per correggere gli inestetismo congeniti e/o acquisiti del naso, la procedura di rinoplastica è quella indicata. Questa viene personalizzata in funzione di ciò che il paziente vuole ottenere, ma anche secondo i parametri del viso e i tratti della personalità stessa. La rinoplastica può coinvolgere solamente la porzione del naso interessata dall&#8217; inestetismo, come ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per correggere gli inestetismo congeniti e/o acquisiti del naso, la procedura di rinoplastica è quella indicata. Questa viene personalizzata in funzione di ciò che il paziente vuole ottenere, ma anche secondo i parametri del viso e i tratti della personalità stessa. La rinoplastica può coinvolgere solamente la porzione del naso interessata dall&#8217; inestetismo, come ad esempio la punta, il dorso, le narici, oppure può trattare diverse parti per ottenere la giusta proporzione ed armonia. La<a href="http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/rinoplastica.htm"> rinoplastica</a> può essere eseguita anche in combinazione con un intervento funzionale del naso, la settoplastica. L’intervento combinato di estetica e funzionalità assume il nome di rinosettoplastica e prevede, oltre al rimodellamento delle strutture ossee e cartilaginee, anche la rimozione di eventuali protuberanze mucose e la correzione delle deviazioni del setto nasale.</p>
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		<title>Torsoplastica</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[lipofilling]]></category>
		<category><![CDATA[liposuzione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Innegabile nascondere una risatina quando si sente chiedere ad un uomo che cosa guarda in una donna e costui risponde candidamente “gli occhi”. Non sono certo una parte esposta come il viso, ma il potere d’attrazione del fondoschiena non si discute.</p> <p>Tra l’altro, avere glutei ben torniti e plastici non è soltanto possedere una carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innegabile nascondere una risatina quando si sente chiedere ad un uomo che cosa guarda in una donna e costui risponde candidamente “gli occhi”. Non sono certo una parte esposta come il viso, ma il potere d’attrazione del fondoschiena non si discute.</p>
<p>Tra l’altro, avere glutei ben torniti e plastici non è soltanto possedere una carta in più nel campo del fascino e della seduzione, ma è anche –fatto molto meno romantico e decisamente pratico- vestire con libertà gli abiti preferiti, senza il cruccio dei pantaloni che “tirano” e delle gonne che penalizzano.</p>
<p>Molte volte basterebbe semplicemente un occhio più attento a quello che entra nel piatto, oppure qualche oretta in più dedicata al fitness per migliorare la situazione. Ma quando ormai le conseguenze di scorretti stili di vita sono poco arginabili con questi mezzi e quando è la costituzione fisica naturale che relega al fondoschiena il ruolo di magazzino dei grassi, a poco valgono gli interventi sul piano alimentare e sportivo.</p>
<p>Per la donna di costituzione ginoide, cioè con la tipica conformazione fisica “a pera” (busto esile e parte inferiore del corpo robusta), spesso il semplice intervento di <a href="http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/liposuzione_intervento.htm">liposuzione dei fianchi</a> e dei glutei è sufficiente a ridonare armonia e proporzione tra busto e bacino.</p>
<p>Nel caso di cellulite evidente, con pelle a buccia d’arancia, a materasso, noduli rilevati e piccole infossature della cute, l’intervento di chirurgia estetica più azzeccato è la Wet Lipo Lift. Questa innovativa procedura, assieme alla più evoluta tecnica di liposuzione, abbina un trattamento farmacologico <em>in loco</em> contro gli inestetismi della cellulite.</p>
<p>Per rassodare glutei eccessivamente rilassati e cadenti, donare nuova plasticità e la giusta tensione muscolare e cutanea della zona, esiste il lifting dei glutei, chiamato torsoplastica. L’intervento si propone di risollevare tutte le strutture molli del fondoschiena, offrendo un rimodellamento efficace e duraturo negli anni.</p>
<p>Infine, il lipofilling è in grado di regalare glutei torniti e modellare le giuste curve nel caso in cui la parte sembri quasi svuotata, con il tipico aspetto di sedere piatto. Il <a href="http://www.pallaoro.it/lipofilling/lipofilling.html">lipofilling</a> è un riempimento eseguito con le cellule adipose prelevate dal paziente stesso, per evitare casi di rigetto ed offrire un risultato molto naturale. È l’intervento ideale per completare un processo di rimodellamento dei glutei più ampio, cioè abbinato a procedure come la liposuzione dei fianchi e delle gambe o alla torsoplastica.</p>
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		<title>Mastoplastica additiva: il risultato</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 12:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[mastoplastica additiva]]></category>
		<category><![CDATA[aumento seno]]></category>
		<category><![CDATA[post operatorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Benché l’aumento del seno donato dalla mastoplastica additiva sia un volume che non si modifica con il passare del tempo, i tessuti cutanei e mammari sono comunque soggetti ad un fisiologico cedimento, che addirittura potrebbe essere accentuato dal peso degli impianti mammari.</p> <p>Perciò, visto che non è possibile arrestare chirurgicamente le lancette del tempo –non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benché l’aumento del seno donato dalla <a href="http://www.pallaoro.com/mastoplastica-additiva/mastoplastica-additiva.htm">mastoplastica additiva</a> sia un volume che non si modifica con il passare del tempo, i tessuti cutanei e mammari sono comunque soggetti ad un fisiologico cedimento, che addirittura potrebbe essere accentuato dal peso degli impianti mammari.</p>
<p>Perciò, visto che non è possibile arrestare chirurgicamente le lancette del tempo –non ancora!- è bene aver cura dei propri tessuti e seguire scrupolosamente ogni <a href="http://www.pallaoro.com/mastoplastica-additiva/protesi-mammarie-sede.htm">indicazione post operatorie</a> che il chirurgo fornirà nel periodo immediatamente successivo all’operazione e anche nei mesi ed anni a seguire.</p>
<ol>
<li>portare il reggiseno contenitivo per il periodo previsto dal protocollo post intervento</li>
<li>eseguire un ciclo di massaggi linfodrenanti per favorire il riassorbimento dell’edema</li>
<li>presentarsi alle periodiche visite di controllo come previsto</li>
<li>esporsi al sole solo dopo il consenso del chirurgo</li>
<li>“vivere” il nuovo seno: non avere paura di toccarlo o di dormire in posizione prona. Il seno rifatto non deve essere trattato diversamente dal seno naturale! Anzi, nel periodo successivo all’intervento, il seno va opportunamente manipolato per scongiurare la probabilità di un incapsulamento delle protesi.</li>
<li>sostenere sempre il seno con un reggiseno adeguato che accompagni morbidamente i movimenti. Le mammelle hanno come unico sostegno il muscolo pettorale, ma non sono vincolate da ossa e altri muscoli al loro interno, perciò ogni sollecitazione dinamica favorisce l’azione della forza di gravità che, a lungo andare, richiama i tessuti verso il basso provocandone la ptosi. A maggior ragione, durante gli sport (come il jogging o altri) è bene indossare un corsetto elastico e contenitivo.</li>
<li>dormire con un reggiseno senza ferretto per garantire un buon sostegno anche di notte e prevenire la ptosi mammaria.</li>
</ol>
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		<title>Chirurgia estetica mammaria</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[mastoplastica additiva]]></category>
		<category><![CDATA[aumento seno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la bellezza mammaria, la chirurgia estetica è in grado di modificare il seno aumentando il volume, riducendo massa, rassodandolo, sollevandolo, rendendolo simmetrico e rimodellato. Di gran lunga l’intervento più famoso e praticato è la mastoplastica additiva. Ma un seno bello non è necessariamente sinonimo di grandi curve; gli interventi dedicati al seno sono molteplici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la bellezza mammaria, la chirurgia estetica è in grado di modificare il seno aumentando il volume, riducendo massa, rassodandolo, sollevandolo, rendendolo simmetrico e rimodellato. Di gran lunga l’intervento più famoso e praticato è la <a href="http://www.pallaoro.com/mastoplastica-additiva/mastoplastica-additiva.htm">mastoplastica additiva</a>. Ma un seno bello non è necessariamente sinonimo di grandi curve; gli interventi dedicati al seno sono molteplici e rientrano nella macro-categoria della mastoplastica nelle varianti:</p>
<p>Per essere davvero bello o sensuale, il seno dovrebbe rispettare alcuni parametri di bellezza che il chirurgo valuta quando la paziente richiede un rimodellamento. Innanzitutto, costituendo un elemento molto importante per la femminilità e l’armonia del corpo, il seno dovrebbe avere una certa proporzione con la parte inferiore del busto e con il bacino. Una donna con i fianchi larghi perde decisamente l’equilibrio tra la parte superiore e inferiore del corpo se il seno non è adeguatamente visibile. Viceversa, una donna sottile con fianchi stretti non può chiedere un ingrandimento eccessivo del seno senza rischiare il volgare o ridicolo.<span id="more-524"></span></p>
<p>Chiaramente le regole per la misura del seno sono quindi molto soggettive e legate alla costituzione di ciascuna. Nel caso della mastoplastica additiva, il chirurgo si basa proprio sull’interezza del corpo della paziente per optare per la procedura chirurgica ideale (posizionamento degli impianti) e per l’inserimento della protesi adeguata come forma e dimensione.</p>
<p>Altri parametri più oggettivi consistono nel tono e nel rilassamento (ptosi) di cute e massa mammaria: se la ptosi supera i 3 cm è bene valutare l’opzione chirurgica della mastopessi, l’intervento di lifting del seno che restituisce consistenza e giusta proiezione.</p>
<p>Per comprendere il principio guida del lifting del seno è bene considerare la mammella come un complesso formato da un contenuto, la ghiandola e l’adipe, e da un contenitore, la pelle. Se quest’ultima risulta in eccesso, rilassata e assottigliata, il seno sembra quasi essere contenuto in un vestito troppo largo. La mastopessi (o lifting del seno) produce un buon rassodamento eliminando gli eccessi di cute e restituendo la giusta tensione.</p>
<p>Anche la distanza tra i due capezzoli è da considerare, così come la loro forma. Eventualmente, nella mastopessi l’areola può essere ridotta e ridisegnata in modo più definito e riposizionata in sede più adeguata a quella attuale.</p>
<p>Anche la forma del seno deve risultare in armonia con la statura e il portamento della paziente, perciò, nel caso di una mastoplastica additiva, potranno essere scelte le protesi più idonee al caso specifico.</p>
<p>Infine, un intervento che viene praticato non solamente per rendere armoniosa la zona, ma anche per eliminare un grosso peso e un enorme disagio è la <a href="http://www.beautys-magazine.com/chirurgiaestetica/mastoplastica_riduttiva.htm">mastoplastica riduttiva</a>, indicata nei casi di eccessivo sviluppo mammario (anche patologico, con la gigantomastia).</p>
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		<title>Lifting cosce: Cicatrici, anestesia locale, rischi e risultati</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/lifting-cosce-cicatrici-anestesia-locale-rischi-e-risultati.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 09:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[lifting cosce]]></category>
		<category><![CDATA[cosce]]></category>
		<category><![CDATA[lifting]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento cutaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lifting cosce: Sollevamento e rassodamento chirurgico </p> durata: 30 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica medicazioni post chirurgiche: 2 ritorno alle nomali attività: 12 giorni tecnica chirurgica: rassodamento mediante eliminazione della cute in eccesso della coscia nella parte interna. anestesia peridurale accompagnata da sedazione profonda endovenosa. cicatrici: non evidenti, in quanto vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lifting cosce: </strong><strong>Sollevamento e rassodamento chirurgico </strong></p>
<ul>
<li>durata: 30 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica</li>
<li>medicazioni post chirurgiche: 2</li>
<li>ritorno alle nomali attività: 12 giorni</li>
<li>tecnica chirurgica: rassodamento mediante eliminazione della cute in eccesso della coscia nella parte interna.</li>
<li>anestesia peridurale accompagnata da sedazione profonda endovenosa.</li>
<li>cicatrici: non evidenti, in quanto vengono studiate per risultare esattamente lungo la piega inguinale.</li>
</ul>
<p><strong>Lifting cosce: Definizione</strong></p>
<p>La coscia, in particolare nella sua parte alta e vicina all’attaccatura inguinale, è soggetta a forti rilassamenti cutanei che si manifestano dopo dimagrimenti drastici, ma anche semplicemente per costituzione, in alcuni casi persino in persone giovani. Il rassodamento chirurgico della zona si esegue attraverso il lifting dell’interno coscia, eliminando una porzione di tessuto cutaneo che risulta quasi in eccedenza. Il lifting delle cosce ha anche una sua alternativa microchirurgica meno invasiva, indicato nei casi di ptosi lieve.</p>
<p>Con il lifting della coscia, tutta la gamba ottiene un effetto di slancio e snellezza. Infatti, eliminando la parte di cute che risulta ceduta e flaccida, non solo si va a migliorare la consistenza della coscia, che risulta più soda e tonica, ma anche se ne migliora il profilo, eliminando l’antiestetico cuscinetto che appesantisce la gamba nella parte alta. Il lifting dell’interno coscia è spesso abbinato con un intervento più ampio di liposuzione delle gambe e dei glutei, per un rimodellamento davvero completo della zona.<span id="more-467"></span></p>
<h2><strong>Lifting cosce: Indicazione</strong></h2>
<p>Il lifting delle cosce è l’intervento ideale per donare tonicità e compattezza ai tessuti rilassati delle cosce, inestetismo diffuso e spesso risultato di scarsa attività fisica e uno stile di vita sedentario o abitudini alimentari non corrette. In particolare, il lifting è consigliato a chi nota questi inestetismi:</p>
<ul>
<li>interno delle cosce che “si toccano”</li>
<li>interno delle cosce rilassato</li>
<li>pelle flaccida</li>
<li>cute eccessivamente rilassata nonostante una buona dieta e movimento</li>
</ul>
<h2><strong>Tecnica e anestesia locale, rischi e risultati</strong></h2>
<p>Il lifting dell’interno coscia avviene dopo la somministrazione della sedazione e dell’anestesia accompagnata da piccole infiltrazioni locali di un vasocostrittore. Questo accorgimento evita che nel corso dell’intervento si verifichino perdite di sangue eccessive, mantiene sgombra la visuale operatoria e snellisce i tempi di intervento e di recupero post operatorio.</p>
<p>Il grado di rassodamento è determinato dal tipo di incisioni praticate, di norma due. La prima è posizionata lungo la piega inguinale e la seconda è curva e congiunge i due estremi della prima. In tal modo viene asportata una sorta di ellisse di cute; curvatura e ampiezza di questa determinano il grado e il vettore della correzione chirurgica.</p>
<p>L’intervento si conclude con una particolare sutura per piani, eseguita in modo da non dare troppa trazione alla ferita, favorendo una cicatrizzazione corretta e adeguatamente sottile. Segue il bendaggio elastico. Il rimodellamento delle gambe attraverso il lifting dell’interno coscia è una soluzione efficace e duratura. In un programma operatorio che comprende anche la liposuzione, questo intervento offre i migliori risultati, perché il rassodamento dato dal lifting accompagna un rimodellamento delle forme. Gli esiti positivi dell’intervento sono favoriti dal tipo di anestesia accompagnata da iniezioni di un vasocostrittore e dalla particolare tecnica di sutura. I risultati saranno visibili in breve tempo e, con un impegno minimo del paziente a mantenerli con un regime alimentare corretto e sane abitudini di vita, saranno evidenti a lungo.</p>
<h2><strong><strong>Lifting cosce Cicatrici</strong></strong></h2>
<p>Al termine della procedura chirurgica di lifting, gli unici segni saranno le incisioni poste esattamente lungo la piega inguinale nella parte interna della coscia. Essendo poi molto sottili e di per sé in posizione poco visibile, potranno venire facilmente nascoste da un normale slip e passare inosservate anche in spiaggia. Dopo una settimana i punti esterni vengono rimossi e progressivamente si potranno riprendere le normali attività, ovviamente evitando eccessivi sforzi che potrebbero compromettere la corretta cicatrizzazione. Mediamente, il ritorno al sociale avviene dopo un paio di settimane circa. Nei primi giorni successivi all’intervento è normale un certo gonfiore che si riassorbe gradatamente; utili le calze elastiche e un ciclo di linfodrenaggio manuale.<!--more--></p>
<h2><strong><strong>Lifting cosce: Alternative</strong></strong></h2>
<p>Il lifting delle cosce è l’intervento ideale per risollevare e tonificare l’interno coscia che mostra un evidente rilassamento cutaneo. È anche la rifinitura ottimale della liposuzione delle gambe nel caso in cui la riduzione dei volumi produca un eccesso di pelle.</p>
<p>Spesso, soprattutto in persone giovani, la ptosi (rilassamento della pelle) che si verifica nell’interno coscia non è così evidente da rendere necessario il lifting, eppure è antiestetica, tanto da lasciare la paziente nel cruccio…difficile valutare in questo caso da che parte si risolva la dicotomia impegno chirurgico/vantaggio estetico. Per queste particolari situazioni, il dottor Carlo Alberto Pallaoro ha messo a punto una particolare tecnica decisamente meno invasiva dal punto di vista chirurgico e, dal lato estetico, consente di evitare la cicatrice inguinale: è il <strong>rassodamento microchirurgico eseguito con il Trilix</strong>. Questo strumento, di sua propria ideazione e impiego esclusivo, asporta micro porzioni cutanee in maniera progressiva fino a raggiungere l’adeguato grado di tensione. Non sono previste incisioni con il bisturi, né suture, perciò le cicatrici prodotte sono esteticamente irrilevanti. Il rassodamento microchirurgico con il Trilix è indicato nei casi di ptosi di grado lieve e moderato.</p>
<h2><strong><strong>Lifting cosce Costi </strong></strong></h2>
<p>Il costo del lifting delle cosce varia a seconda del tipo di rassodamento necessario e dell’ampiezza dell’intervento. In modo indicativo, il prezzo si aggira mediamente sui 4.500€.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Sexual addiction</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/sexual-addiction.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[featured post]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sessuologia]]></category>
		<category><![CDATA[sexual addiction]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>QUANDO IL SESSO DIVENTA UNA MANIA</p> <p>Il sesso dovrebbe sempre essere un piacere: per alcune persone, però, può assumere i tratti di una vera e propria dipendenza. Scopriamone di più insieme.</p> <p>Ancora poco nota e considerata per lo più una patologia da maniaci, la sexual addicition (letteralmente: dipendenza da sesso) è un fenomeno in crescita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/Fotolia_14325673_XS.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-373" title="SEXUAL ADDITCION" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/Fotolia_14325673_XS-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a>QUANDO IL SESSO DIVENTA UNA MANIA</strong></p>
<p>Il sesso dovrebbe sempre essere un piacere: per alcune persone, però, può assumere i tratti di una vera e propria dipendenza. Scopriamone di più insieme.</p>
<p>Ancora poco nota e considerata per lo più una patologia da maniaci, la sexual addicition (letteralmente: dipendenza da sesso) è un fenomeno in crescita, anche se, di solito, chi ne soffre &#8211; soprattutto se donna &#8211; si sforza di nasconderlo; nel 2005 i soli casi in Italia superavano i tre milioni. Il &#8220;National council of sex addiction&#8221; definisce questa dipendenza come una &#8220;persistente e crescente modalità di comportamento sessuale, messo in atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative, per sé e per gli altri&#8221;. La ricerca dell&#8217;appagamento fisico, infatti, diventa così centrale nella vita del sex addicted che egli rischia spesso di subordinare e sacrificare in nome di essa amicizie, affetti, lavoro. L&#8217;eros è per lui una mania: lo pratica non per raggiungere il piacere, ma per liberarsi dai propri spettri, per evadere dalla routine o da se stesso, per compensare frustrazioni e vuoti. L&#8217;autostima diventa poi proporzionale al numero di rapporti o di partner avuti: non contano più il &#8220;chi&#8221; e il &#8220;come&#8221;, ma solo &#8220;quanti&#8221; e &#8220;quanto spesso&#8221;. Raggiunto l&#8217;orgasmo, gli erotomani di frequente provano tristezza, vergogna, sensi di colpa e odio per se stessi; ciò, ovviamente, fa sì che il tasso di insoddisfazione aumenti, e che siano quindi portati di nuovo a trovare sfogo nel sesso. Insomma: un circolo vizioso dal quale è difficile uscire se non si prende chiaramente coscienza del problema e si interviene in modo serio.<span id="more-372"></span></p>
<p>LE SPIE D&#8217;ALLARME</p>
<p>La sexual addiction può distinguersi da una sana, semplice passione per l&#8217;eros grazie ad alcune spie d&#8217;allarme. Chi sviluppa la dipendenza, ha continui pensieri a sfondo sessuale ed è perennemente alla ricerca di rapporti (in particolare con sconosciuti), anche se non prova attrazione verso il partner; non di rado fa ricorso a pratiche sadomasochistiche o feticiste; infine, tende a masturbarsi con frequenza sino all&#8217;ossessività, utilizzando eventualmente del materiale pornografico o i telefoni erotici.</p>
<p><strong>SEXUAL ADDITCION &#8211; LE CAUSE </strong></p>
<p>La dipendenza è in alcuni casi legata a traumi sessuali mai superati o ad abbandono da parte dei genitori. Più spesso, alla origini vi è insoddisfazione o incapacità di gestire in modo corretto la propria vita affettiva e/o intima; il sesso, a volte, può divenirne un triste surrogato. Infine, c&#8217;è chi ricorre ossessivamente ad esso per rafforzare la propria autostima, in base all&#8217;equazione &#8220;più rapporti ho, più valgo&#8221;.</p>
<p><strong>LE CONSEGUENZE</strong></p>
<p>Il sex addicted può trarre dalla sua dipendenza problemi quali disfunzioni sessuali (impotenza, frigidità&#8230;), dolori agli organi sessuali, malattie veneree, ansia, ulcere, astenia e disturbi dell&#8217;umore. Le conseguenze maggiori sono però sul piano psicologico e sociale: l&#8217;erotomane, infatti, tende a considerare le persone alla stregua di meri oggetti sessuali e a trattarle di conseguenza. Allo stesso tempo, spesso vive con vergogna la sua condizione, e per questo motivo s&#8217;isola e si rinchiude ancora di più nella sua ossessione.</p>
<p><strong>INTERNET, IL REGNO DEI SEX ADDICTED</strong></p>
<p>Nella realtà virtuale, ciascuno può creare l&#8217;immagine di sé che preferisce o dare libero sfogo a tutte le proprie antasie (nel caso dei pedofili e dei maniaci si tratta di vere e proprie perversioni), mettendo da parte le insicurezze e i timori che invece lo caratterizzano nella vita quotidiana. La rete, quindi, è un terreno di caccia molto succulento per i sex addicted, che amano concentrarsi e organizzare i loro incontri &#8211; concreti o solo virtuali &#8211; soprattutto nelle chat (sono preferite, ovviamente, quelle erotiche).</p>
<p><strong>SE LA DIPENDENZA È A LUCI ROSSE</strong></p>
<p>Una classe particolare di sex addicted è costituita dai dipendenti dalla pornografia. Passano molte ore della propria giornata a cercare stimoli sessuali principalmente attraverso filmati e foto, masturbandosi. Negli ultimi anni, il web sta divenendo il canale privilegiato (in questo caso si parla di cyberporno): esso, infatti, costituisce un serbatoio pressoché infinito di materiale a luci rosse, al quale si può attingere e -volendo &#8211; anche partecipare con molta facilità, a costo zero o quasi e, soprattutto, in modo anonimo e riservato.</p>
<p><strong>PRIMO PASSO: AMMETTERE IL PROBLEMA</strong></p>
<p>Prima di tutto, come in ogni malattia, per intervenire e raggiungere dei risultati positivi occorre che il soggetto ammetta il suo problema. In questo terreno, la questione si fa ancora più delicata: poiché il sesso è considerato un ambito del tutto naturale e importante all&#8217;interno della vita di un individuo, chi ne è ossessionato &#8211; come d&#8217;altronde accade nei rapporti di dipendenza &#8211; ha difficoltà ad ammettere che ha superato i limiti dell&#8217;accettabilità.</p>
<p><strong>LA CURA</strong></p>
<p>I tempi per guarire sono un po&#8217; lunghi: in media, ci vogliono 12-18 mesi, ma variano a seconda del tasso di consapevolezza del problema da parte del soggetto, della sua forza di volontà e del suo impegno. La terapia può prevedere un trattamento farmacologico, ma si basa principalmente su incontri con uno psicologo o uno psicoterapeuta, singoli, di gruppo o con l&#8217;eventuale partecipazione della famiglia del soggetto. Per sconfiggere la dipendenza, si deve innanzitutto cercare di cogliere le ragioni che hanno spinto l&#8217;individuo ad avere un rapporto insano col sesso, esaminando la sua vita, i suoi traumi, la sua personalità e i suoi bisogni. In una seconda fase, poi, bisogna imparare a gestire e sostituire le emozioni e gli stimoli forti dati dall&#8217;eros (inteso come ossessione) con altri più sani.</p>
<p><strong><strong>SEXUAL ADDITCION, </strong>USCIRNE SI PUÒ</strong></p>
<p>&#8220;Ho iniziato a dipendere dalla pornografia guardando foto e video su internet. All&#8217;inizio, c&#8217;era solo molta curiosità: ero giovane, non avevo esperienze&#8230; Insomma: all&#8217;eccitazione si univa l&#8217;idea di apprendere.&#8221; ci racconta Aldo, 28 anni. &#8220;Il desiderio, inizialmente contenuto, è diventato un po&#8217; alla volta il centro della mia giornata: così mi sono ritrovato a passare ore davanti alla tv o al pc senza che me ne accorgessi, mai soddisfatto e sempre alla ricerca dell&#8217;olire, del di più. Poi, un giorno, grazie a un amico al quale avevo rivelato il mio problema, sono venuto in contatto col tantra, una disciplina indiana che aiuta a prendere consapevolezza di sé e a liberarsi delle proprie inibizioni, anche in ambito sessuale, da soli o con una partner. Così, gradualmente, mi sono accorto della situazione in cui ero finito. Nel porno, è tutto enfatizzato e assolutamente &#8220;scarico&#8221;, vuoto; il tantra, invece, ti insegna che il sesso, oltre che piacere, è spiritualità ed un modo per conoscere meglio se stessi. Ho iniziato così a praticare gli esercizi che questa disciplina prevede e, più andavo avanti, meno sentivo il bisogno di ricorrere alla pornografia, sino a che non ho acquisito un rapporto sano con la sessualità e con le donne”.</p>
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		<title>Vita da single</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sessuologia]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>7 regole per vivere felici e single</p> <p>Ti senti una nuova Bridget Jones e non riesci ad accettare il fatto di essere single? Allora abbiamo qualche consiglio da darti&#8230; di Anna lisa somma</p> <p></p> <p>A scattare un&#8217;istantanea dei cuori solitari d&#8217;Italia è stata un&#8217;indagine realizzata lo scorso giugno da Parship 2005, il sito di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>7 regole per vivere felici e single</strong></p>
<p>Ti senti una nuova Bridget Jones e non riesci ad accettare il fatto di essere single? Allora abbiamo qualche consiglio da darti&#8230; di Anna lisa somma</p>
<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/dreamstime_17196823.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-366" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="vita da single" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/dreamstime_17196823-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" /></a></p>
<p>A scattare un&#8217;istantanea dei cuori solitari d&#8217;Italia è stata un&#8217;indagine realizzata lo scorso giugno da Parship 2005, il sito di ricerca del partner online, in collaborazione con Makno&amp; Consulting, su un campione di 800 single (secondo il censimento 2001, in Italia sono circa 6 milioni 800 mila) fra i 25 e i 64 anni, che usano internet. I single che hanno risposto all&#8217;indagine sono, nella maggior parte dei casi, nubilicelibi (93 per cento) e vivono con i genitori (54 per cento); quelli che vivono da soli sono un terzo del totale. Riguardo i sentimenti, la condizione della maggioranza dei single è quella di non avere un partner fisso da circa un anno, anche se c&#8217;è un buon 32 per cento che non vive un rapporto di coppia da più di tre anni. Ma la mancanza di un partner, si sente? Non troppo: per la gran parte, infatti, non rende né felici né infelici anche se, oltre il 40 per cento, si dice scettico sull&#8217;esistenza di single &#8220;convinti&#8221;. Ma come si dipinge un single? Spontaneo, ama corteggiare ma preferisce essere corteggiato, è informato sulla politica e attento al proprio aspetto fisico. Anche per questo preferisce una alimentazione equilibrata e cucina volentieri. Assolti i vari impegni, la maggioranza dei single dispone al massimo di 20 ore di tempo libero alla settimana che viene trascorso soprattutto da soli: un single su tre lo passa con altri single, e circa uno su quattro vede un amico o un&#8217;amica che, però, ha un rapporto di coppia. In netta minoranza quelli  che frequentano delle coppie: solo il 5 per cento. Ma ci sono delle regole per essere single e felici? Ecco i nostri suggerimenti&#8230;<span id="more-365"></span></p>
<ol>
<li>Non farti condizionare dagli altri Tua madre ti parla sempre dei conoscenti che mettono su famiglia, le amiche cercano di procurarti a tutti i costi un uomo, i parenti ti chiedono continuamente quando ti fidanzi: la vita da single a volte non è affatto facile! L&#8217;importante, però, è non farsi soffocare dalle opinioni e dai pregiudizi degli altri. Purtroppo, alcune persone credono che la vita da single sia incompleta e triste, quasi fosse una disgrazia: si è, insomma, zitelle per destino, e non single per vocazione, per decisione propria o, semplicemente, per caso. Se credi a questi pregiudizi, allora finirai davvero per rovinarti l&#8217;esistenza perché, per non sentirti diversa e &#8220;sbagliata&#8221;, non seguirai più I tuoi desideri, le tue aspirazioni, i tuoi gusti, ma vivrai secondo le idee e i preconcetti altrui. Ovviamente questo non significa che tu debba rifiutare ogni consiglio e fingere che le critiche non esistano: è importante che tu ascolti le opinioni degli altri per cercare di migliorarti, ma non dovresti mai prendere nulla come verità rivelata e incontestabile, perché nessuno sa al 100% di cosa hai bisogno e che cosa vuoi dalla vita.</li>
<li>Alla ricerca del principe azzurro Ti sembra che il tutto il mondo sia formato da coppiette (magari felici e contente), mentre i single costituiscono solo una minoranza di persone per lo più frustrate e un po&#8217; &#8220;sfigate&#8221;? Apri gli occhi! Avere un uomo accanto non significa necessariamente riuscire a dare un senso alla propria vita o trovare la soluzione a tutti i problemi; quindi, basta con la &#8220;caccia all&#8217;uomo&#8221; senza sosta e inizia a goderti la vita per quel che è, minuto per minuto, con i momenti belli e con quelli brutti. Infine ricorda: se sei ossessionata dall&#8217;idea di trovare qualcuno, rischi con molte probabilità di finire tra le braccia di una persona che non ti merita e con la quale stai per disperazione e non per amore.</li>
<li>Coccolarti e divertirti anche senza un partner Diciamoci la verità: quante cose piacevoli si possono fare senza aver bisogno di un partner? Tante: andare a fare shopping, vedere un film al cinema, passare un pomeriggio alle terme&#8230; Non avere un partner  ed è questo che purtroppo alcune single sembrano non capire  non significa essere condannata alla solitudine e alla tristezza! La prima persona che deve darsi da fare per il tuo benessere sei proprio tu, e occorre meno di quanto immagini per regalarti dei bei momenti: bastano per esempio un&#8217;ora di yoga o una passeggiata nel parco. Provare per credere!</li>
<li>Non pensare che se avessi un partner la vita sarebbe meravigliosa Lascia da parte le favole nelle quali la principessa triste diventa felice solo quando incontra il principe azzurro: è davvero raro che questo accada anche nel mondo reale, e quindi non ti conviene rimandare la risoluzione dei tuoi problemi al giorno in cui conoscerai l&#8217;uomo perfetto capace di trasformare la realtà in paradiso! Una persona al tuo fianco può sì renderti più dolce la vita, ma ci sono effettivamente poche probabilità che sia così speciale da riuscire a guarire ogni ferita e appianare tutto ciò che non va. Anzi, di solito, quando si è in due le preoccupazioni e i guai aumentano: oltre ai problemi dei singoli partner, ci sono da risolvere anche quelli della coppia. E il fatto che si condividano le stesse difficoltà non significa automaticamente che le si riesca a risolvere senza conflitti o in poco tempo: persino le coppie più affiatate a volte non sono in grado di risolvere le loro problematiche in modo rapido e indolore.</li>
<li>Prenditi cura di te stessa per amore di te stessa Il saggio dice: &#8220;se non ti vorrai bene da solo, chi te lo vorrà?&#8221;. Fino a quando non riuscirai ad accettarti e ad amarti così come sei, malgrado tutto l&#8217;amore degli altri, non starai mai davvero bene. Sforzarsi di piacere agli altri a tutti i costi è un&#8217;impresa estremamente faticosa e dopo tutto destinata all&#8217;insuccesso perché è impossibile essere sempre e comunque come ci vogliono gli altri: un altro motivo quindi per essere tu la tua prima fan. Prenditi dunque cura di te stessa perché ti vuoi bene, e non solo per attirare di più l&#8217;attenzione, e ricordati: chi si piace, spesso piace anche agli altri.</li>
<li>Cura i rapporti a cui tieni di più Ci sono tanti motivi per vivere felici e soddisfatti anche se non si è in coppia: gli amici, la famiglia, le proprie passioni&#8230; Coltivare i rapporti con parenti e amici non dovrebbe però rappresentare un ripiego per sentirsi meno soli, anzi: di solito è soprattutto con loro che si condividono esperienze ed emozioni, ed è a loro che ci si rivolge quando si ha bisogno di aiuto&#8230; perché allora considerare questi cari alla stregua di &#8220;tappabuchi&#8221; sentimentali? E poi, chi ha detto che per essere felici si debba per forza avere un partner accanto? Basta pensare che, secondo le statistiche, solo in Italia almeno cento coppie al giorno chiedono il divorzio o la separazione&#8230;</li>
<li>Non sentirti colpevole Non c&#8217;è proprio niente di male ad essere single: non è una malattia, né una colpa e tanto meno una disgrazia! Finché non imparerai ad accettarti e a volerti bene per quello che sei, offrirai sempre un po&#8217; il fianco alle critiche e continuerai a sentire la tua situazione come un peso dal quale liberarti a tutti i costi.</li>
</ol>
<p><strong>Vip Single: felici o infelici?</strong></p>
<p>Se pensi che le coppie che si formano tra i vip e le stelline dell&#8217;universo di celluloide stiano in piedi &#8220;per sempre&#8221; ti sbagli. Anzi, è forse in questo ambiente, più che in ogni altro, che sono messe davvero a dura prova. Allora leggi attentamente ciò che segue per capire se&#8230; ti senti infelice come Britney Spears o vivi la tua condizione di single a testa alta come Drew Barrymore!</p>
<p><strong>Amici&#8230; per sempre?</strong></p>
<p>Dopo quattro anni di rapporto, è finita la storia tra la rockstar Alanis Morissette    e    l&#8217;attore Ryan</p>
<p>Reynolds. Secondo i diretti interessati, la decisione è stata &#8220;assolutamente reciproca&#8221; e i due rimarranno &#8220;amici, continuando ad avere una stima reciproca e un grande affetto&#8221;. Eterna amicizia se la sono giurata anche l&#8217;esplosiva Pamela Anderson e il cantante Robert Ritchie, convolati a nozze la scorsa estate su uno yacht a St. Tropez. Tutto sembrava perfetto, ma, improvvisamente, qualcosa si è rotto. Intanto sulle pagine del sito della ex bagnina di Baywatch si legge: &#8220;Kid ed io ci vogliamo un gran bene, amiamo i nostri figli, ma non possiamo stare insieme&#8221;.</p>
<p><strong>Single per forza</strong></p>
<p>Chiusa via telefono da parte di lui: la storia con il modelloattore Isaac Cohen finisce così, dopo appena un mese, per Britney Spears. Un amico vicino a Cohen ha fatto sapere però che i due sono stati molto bene insieme: &#8220;Britney piace tanto ad Isaac. Lo diverte e affascina, ma questa relazione stava diventando troppo importante e non è ciò di cui lui ha bisogno ora. E lei è un po&#8217; troppo agitata per i suoi gusti&#8221;. Keira Knightley (tre film di successo e una candidatura all&#8217;Oscar al suo attivo con &#8220;Orgoglio e Pregiudizio&#8221;) teme di non convince gli uomini! Sebbene in una recente intervista abbia affermato che &#8220;essere single è un po&#8217; come vivere nell&#8217;anarchia ed è difficile riabituarsi a dividere la propria vita con un altra persona&#8221;, successivamente ha però precisato che &#8220;se non voglio invecchiare da sola, dovrò are qualche compromesso&#8230;&#8221;. Una questione di infedeltà (reiterata) ha invece spinto la cantante pop australiana Kylie Minogue a separarsi dal cantanteattore francese Olivier Martinez. L&#8217;annuncio è stato dato dall&#8217;agenzia britannica Press Association attraverso un comunicato congiunto dell&#8217;ex coppia che precisa di aver preso una decisione di &#8220;comune accordo&#8221;.</p>
<p><strong>Single e felice?</strong></p>
<p>A dicembre ha salutato Fabrizio Moretti con cui aveva vissuto una bella e lunga storia d&#8217;amore e sfiorato più volte le nozze. Drew Barrymore vive il suo momento da single in assoluta tranquillità: ama passare il tempo con le persone care e detesta che ogni giorno la stampa le attribuisca un nuovo flirt.</p>
<p><strong>Single &#8220;esigente&#8221;</strong></p>
<p>La protagonista di &#8220;Match Point&#8221;, Scarlett Johansson, è alla ricerca di un fidanzato doc: &#8220;Inglese, bruno, alto, occhi blu e accento londinese&#8221;. Tempo fa l&#8217;ex compagno Josh Hartnett aveva rivelato che la fine della storia era stata molto dolorosa: &#8220;Era difficile passare tanto tempo separati a causa dei nostri differenti impegni e con continui voli in giro per il mondo&#8221;.</p>
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		<title>Alternative alla liposuzione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[liposuzione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per molte persone, liberarsi del grasso in eccesso può essere una battaglia permanente. Che si tratti di maniglie dell’amore, eccesso di grasso intorno alle ginocchia o braccia molli, gli accumuli di grasso possono essere difficili da ridurre e, talvolta, dieta ed esercizio fisico non bastano a risolvere l’inestetismo.</p> <p>Ora, i dermatologi stanno scoprendo che l’introduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/ba1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-357" title="ba1" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/ba1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Per molte persone, liberarsi del grasso in eccesso può essere una battaglia permanente. Che si tratti di <a href="http://www.pallaoro.it/liposuzione/liposuzione-fianchi.html">maniglie dell’amore</a>, eccesso di grasso intorno alle ginocchia o braccia molli, gli accumuli di grasso possono essere difficili da ridurre e, talvolta, dieta ed esercizio fisico non bastano a risolvere l’inestetismo.</p>
<p>Ora, i dermatologi stanno scoprendo che l’introduzione di tecnologie non invasive per la rimozione del grasso stanno aprendo la porta alle persone che non sono candidati per la <a href="http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/liposuzione.htm">liposuzione</a>, ma che vogliono rimuovere il grasso in maniera sicura ed efficace.</p>
<p>“Le cellule adipose sono per natura molto diverse da quelle di altre cellule, in particolare nel modo in cui rispondere a stimoli quali la temperatura”, dicono i dermatologi, “La maggior parte delle nuove tecnologie recentemente introdotte per la rimozione di grasso sono stati sviluppati in base a questa conoscenza e, di conseguenza, può indirizzare specifiche aree del grasso corporeo usando energia fornita come caldo o freddo”.<span id="more-356"></span></p>
<p><strong>Liposuzione o radiofrequenza</strong></p>
<p>Uno dei più recenti tecnologie di riduzione del grasso è a radiofrequenza, che fornisce energia alle aree di grasso guidando riscaldamento controllato profondo all’interno delle cellule di grasso e poi li distrugge. La tecnologia è ampiamente utilizzata dai dermatologi con molto successo per le persone con sacche di grasso in eccesso. Poiché non esiste un tempo di inattività con questa procedura, i pazienti possono riprendere le loro normali attività immediatamente.</p>
<p>La radiofrequenza è una procedura molto versatile che può essere utilizzato su qualsiasi zona del corpo – da aree di grandi dimensioni come l’addome per aree molto piccole, come il mento – con lo stesso grado di successo. Per le persone che non sono considerati in sovrappeso, ma avere tasche ostinate di grasso indesiderati che non rispondono alla dieta e all’esercizio fisico, radiofrequenza è una buona opzione”.</p>
<p>Un altro vantaggio della radiofrequenza è la sua capacità di ridurre sia il grasso e stringere la pelle da dirigere l’energia a collagene bersaglio. Ad esempio, un paziente con flaccidi braccia hanno una pelle più allentato di grasso in questa zona. In questo caso si potrebbe utilizzare la radiofrequenza per stringere la pelle e poi rimuovere il grasso in eccesso. Tuttavia, se si determina che non vi è principalmente grasso in una zona, avrebbe rimuovere il grasso e poi stringere la pelle dopo.</p>
<p><strong>Criolipolisi</strong></p>
<p>Una nuova, non invasiva procedura approvata dalla FDA che viene utilizzata per rimuovere aree localizzate di grasso nel basso addome o lungo i lati del corpo è la criolipolisi. Dato che le cellule di grasso sono più sensibili alle basse temperature rispetto alle cellule della pelle, cryolipolysis congela i lipidi nelle cellule adipose, che poi lentamente si sciolgono senza traumi o lesioni ai tessuti circostanti. Per questo motivo, i risultati non sono immediati e riduzione strato di grasso visibile diventa gradualmente nel corso di due a sei mesi.</p>
<p>Mentre cryolipolysis è un approccio molto innovativo per la riduzione del grasso, la macchina stessa è limitante e non è versatile come radiofrequenza. Tuttavia, gli sviluppi futuri cryolipolysis potrebbe consentire dermatologi per trattare le cosce, il collo e le braccia per più raffinata la riduzione del grasso.</p>
<p><strong><strong>Liposuzione o u</strong>ltrasuoni</strong></p>
<p>Ultrasuoni, con alta intensità, concentrati onde ultrasoniche (onde sonore) per causare distruzione e perdita di cellule adipose, è sotto inchiesta per la riduzione del grasso. Simile ad altre procedure non invasive utilizzate per la riduzione del grasso, l’energia ad ultrasuoni penetra attraverso gli strati cutanei nel grasso di mira senza danneggiare la pelle o tessuti circostanti.  La differenza con gli ultrasuoni è che si tratta della distruzione meccanica delle cellule adipose che si dissolvono gradualmente nel tempo, piuttosto che la distruzione da temperature estreme.</p>
<p>La radiofrequenza, cryolipolysis e gli ultrasuoni sono dispositivi esterni, che riguardano solo la superficie dello strato di grasso e richiedono più sedute di trattamento (in genere quattro sedute) per produrre i migliori risultati.</p>
<p>Queste procedure non invasive non sono destinate a sostituire tumescente liposuzione per la rimozione di grasso. Tumescente liposuzione è una controllata, precisa procedura, mentre i dispositivi esterni richiedono un approccio “wait and see” in cui il dermatologo valuterà come il grasso sta rispondendo. I candidati per la liposuzione tumescente spesso non sono gli stessi candidati per un trattamento esterno la riduzione del grasso. Ad esempio, i pazienti che stanno assumendo anticoagulanti o avere una controindicazione per le procedure chirurgiche non sono buoni candidati per la liposuzione tumescente, ma potrebbero essere candidati per una procedura non invasiva.</p>
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		<title>Ritrovare la sessualità dopo i 60 anni</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/ritrovare-la-sessualita-dopo-i-60-anni.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sessuologia]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[terza età]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Accade di regola: ad una &#8220;certa età&#8221; le donne riducono al minimo i rapporti sessuali, per i dolori che provocano e per i disturbi che causano, ma anche per gli imbarazzi legati alle disfunzioni di un corpo non più giovane. Il sesso dopo gli &#8220;anta&#8221;? Spesso trascurato se non del tutto abbandonato, soprattutto nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accade di regola: ad una &#8220;certa età&#8221; le donne riducono al minimo i rapporti sessuali, per i dolori che provocano e per i disturbi che causano, ma anche per gli imbarazzi legati alle disfunzioni di un corpo non più giovane.  Il sesso dopo gli &#8220;anta&#8221;? Spesso trascurato se non del tutto abbandonato, soprattutto nel caso in cui la donna si senta non più in grado  di offrire determinate prestazioni a livello organico. La situazione, infatti, si complica a causa dell&#8217;abbassamento del pavimento pelvico, cioè la discesa verso il basso delle pareti vaginali, dell&#8217;utero e spesso anche della vescica, organi che normalmente sono mantenuti nella loro posizione anatomica dai muscoli del pavimento pelvico. Questa disfunzione interessa   circa 1.6 milioni di persone: avviene in post menopausa, ed è dovuta all&#8217;avanzare degli anni, ai parti sostenuti ed agli interventi di ginecologia subiti. &#8220;Il desiderio sessuale è una modulazione tra eccitazione ed inibizione &#8211; spiega il professor Edoardo Austoni, Direttore della Clinica Urologica dell&#8217;Ospedale San Giuseppe &#8211; Milanocuore &#8211; ed è chiaro che alcuni disturbi possono bloccare psicologicamente la donna, specie nei preliminari, per non parlare dei dolori durante la penetrazione e nel corso del rapporto, ma anche dell&#8217;insorgere di cistiti, tutti problemi causati dall&#8217;abbassamento dell&#8217;insieme di muscoli, tessuti ed organi dell&#8217;apparato genitale femminile, tipico dell&#8217;avanzare dell&#8217;età&#8221;.<span id="more-353"></span></p>
<p><strong>CHE FARE?</strong></p>
<p>Oggi c&#8217;è un rimedio che consente alla donna di ringiovanire, di riappropriarsi del desiderio e di ritrovare l&#8217;intimità sessuale con il proprio partner. E&#8217; infatti possibile sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutivo che ripristina la corretta anatomia femminile: consiste nell&#8217;inserire un nuovo dispositivo medico in grado di &#8220;rialzare&#8221; muscoli e tessuti nella loro posizione originale. Si tratta di una bandella messa a punto dagli specialisti della Clinica Urologica dell&#8217;Ospedale San Giuseppe -Milanocuore, diretta dal professor Austoni. La forma e le dimensioni particolari di questa sorta di &#8220;fazzoletto&#8221; permettono di mantenere stabili i risultati nel tempo. Evitando le ricadute e le complicanze degli interventi chirurgici di questo tipo finora tentati. &#8220;In base alla nostra casistica, 48 pazienti operate tra il 2001 ed il 2006 &#8211; prosegue il professor Austoni &#8211; oltre il 90 per cento delle donne mantiene, con un controllo medio superiore a 3 anni, la normale fisiologia ripristinata con l&#8217;intervento e si può, quindi, riappropriare di una normale sessualità.</p>
<p>La reticella larga uno o due centimetri in materiale semi-assorbibile che abbiamo messo a punto, infatti, si posiziona in modo naturale nel corpo, non provoca tensioni sugli organi contigui, non si restringe nel corso tempo, evitando nuove ricadute. Grazie alla sua parte riassorbibile, poi, si evita anche un ulteriore complicanza, cioè l&#8217;ostruzione urinaria&#8221;.</p>
<p><strong>E LUI?</strong></p>
<p>Anche gli uomini, dal canto loro, possono mantenere una sessualità soddisfacente nella terza età, anche a seguito di interventi per tumore della prostata, evitando la perdita della potenza sessuale. Un risultato che si può raggiungere sottoponendosi, in caso di bisogno, ad un&#8217;operazione mininvasiva, che arriva dagli Stati Uniti, e che è stata introdotta alcuni anni fa nel nostro Paese sempre dal professor Edoardo Austoni. Questo intervento si distingue da tutte le altre procedure disponibili per l&#8217;accesso eseguito dal chirurgo, che avviene a distanza di pochi centimetri dalla ghiandola prostatica e consente una miglior visibilità dei nervi che scorrono accanto all&#8217;organo, responsabili del mantenimento delle capacità sessuali. &#8220;Una delle tecniche chirurgiche di asportazione della prostata per tumore meno invasive, cioè poco traumatiche e dolorose &#8211; spiega proprio il professor Austoni &#8211; è la prostatec-tomia radicale perineale. A parità di efficacia oncologica con quella tradizionale (retropubica), garantisce diversi vantaggi ai pazienti: una ferita piccola e poco fastidio-sa, una degenza ed una convalescenza più brevi. Il paziente, in particolare, può muoversi con facilità subito dopo l&#8217;intervento, rimettersi in piedi dopo 24 ore &#8211; e non dopo diversi giorni come accade in caso di intervento con la tecnica tradizionale &#8211; e torna a casa dopo 3-4 giorni dall&#8217;operazione e non dopo una settimana&#8221;. La tecnica perineale permette un ulteriore vantaggio, cioè quello di vedere con chiarezza i nervi deputati all&#8217;erezione, che scorrono a fianco della pro-stata e che quindi non vengono lesi dal bisturi. Inoltre consente di azzerare le perdite di sangue e quindi la necessità di effettuare trasfusioni, evita rischi di trombosi ed embolie che nella chirurgia retropubica avvengono anche nel 20 per cento dei casi. Aspetti importanti, questi, cui contribuisce la particolare posizione che il paziente assume durante l&#8217;operazione, detta litotomica. La durata complessiva dell&#8217;intervento è di circa un&#8217;ora e mezza, leggermente inferiore a quella in caso di operazione retropubica, che in media dura due ore. Dopo l&#8217;operazione alla prostata, però, è opportuno effettuare una riabilitazione farmacologica per alcuni mesi. &#8220;Sotto questo profilo&#8221; &#8211; prosegue il professor Austoni &#8211; &#8220;si è dimostrato efficace Cialis (tadalafil), una molecola in grado di restituire la spontaneità al rapporto grazie alla sua lunga durata d&#8217;azione, oltre 36 ore. Il paziente si riappropria di una sessualità viva per tutto il giorno: ha la sensazione di avere di nuovo un organo potenzialmente attivo in ogni momento ed ha la possibilità di avere le erezioni spontanee mattutine di un uomo giovane e sano&#8221;.</p>
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		<title>Diabete? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete passato la soglia dei 40 anni? Ecco due regole d&#8217;oro per prevenire il diabete: misurare periodicamente la propria glicemia e fare regolare attività fisica. Di  Elettra de Bauli</p>
<p>Misurare la propria glicemia: un consiglio per tutti ma un &#8220;must&#8221; per chi è in sovrappeso o ha parenti diabetici. L&#8217;esortazione a controllarsi periodicamente viene dai medici specialisti della Fondazione AMD (Associazione Medici Diabetologi), riuniti al Convegno organizzato lo scorso ottobre presso l&#8217;Istituto Superiore di Sanità di Roma, dedicato alla prevenzione delle complicanze del diabete. Una semplice misura &#8220;salvavita&#8221; che può svelare il diabete agli esordi, cioè quando non dà alcun sintomo, situazione molto più frequente di quanto si pensi, visto che il 33 per cento dei diabetici italiani non sa di esserlo, anche perché spesso la malattia metabolica non dà alcun segno fino a quando non intervengono i pericolosi effetti collaterali. Altrettanto importante è tenere sotto controllo l&#8217;attività fisica, che se fatta con regolarità &#8220;può far bene ne più ne meno che i farmaci &#8216;&#8221;, spiegano gli esperti riuniti a Roma. Ecco perché, il presidente della Fondazione Amd, Adolfo Arcangeli, ha lanciato l&#8217;appello per una &#8220;Giornata senza ruote&#8221;: &#8220;Lasciamo a casa macchina e motorini e muoviamoci a piedi il più possibile anche nelle grandi città. Una buona pratica può essere quella di comprare un contapassi per misurare l&#8217;esercizio fisico giornaliero. E per chi si muove con i mezzi pubblici, il consiglio è di scendere una fermata prima di quella utile, per costringersi a brevi ma salutari passeggiate&#8221;.<span id="more-350"></span></p>
<p><strong>QUANTE VOLTE?</strong></p>
<p>Di solito il suggerimento è di eseguire l&#8217;autocontrollo giicemico prima e dopo ogni pasto e prima di coricarsi la sera. In totale si tratta di sette controlli quotidiani, tre prima e tre dopo i pasti principali ed uno la sera prima di coricarsi, rispettando sempre gli stessi intervalli di tempo.</p>
<p><strong>COME?</strong></p>
<p>Esistono due tipi apparecchi in grado di misurare la glicemia capillare:</p>
<p>• Reflettometri, il cui sistema è costituito da una striscia reattiva che alla presenza di glucosio cambia colore in proporzione all&#8217;altezza del suo livello nel sangue.</p>
<p>• Apparecchi a metodica elettrochimica: il glucosio presente nel sangue innescherà una reazione chimica in grado di generare una corrente elettrica che sarà misurata dall&#8217;apparecchio.</p>
<p>// campione di sangue, prelevato per mezzo di appositi apparecchi pungidito, viene analizzato circa in un minuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RICERCA</strong></p>
<p>Estato dimostrato che l&#8217;estratto della buccia della patata Caiapo (originaria del Sud America, ma estensivamente coltivata in Giappone) ha effetti benefici sul diabete. &#8220;Nei tre anni trascorsi dalla pubblicazione delle evidenze sperimentali che il Caiapo ha effetti benefici sul metabolismo del glucosio in diabetici di tipo 2 &#8211; spiega Giovanni Pacini, dell&#8217;Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova &#8211; abbiamo continuato a investigare i possibili fattori che caratterizzano l&#8217;effetto della patata sui vari meccanismi fisiologici e in particolare sull&#8217;aumento dell&#8217;insulino sensibilità e sulla diminuzione della emoglobina glicata in soggetti diabetici. In un ulteriore studio si è dimostrato che il miglioramento dello stato metabolico nei diabetici che hanno usato Caiapo può essere dovuto a un incremento della adiponectina, secreta dalle cellule adipose che modula la regolazione di glucosio e dei grassi&#8221;. Queste ed altre ricerche lasciano ben sperare almeno per un miglioramento della vita dei diabetici di tipo 2, che secondo stime dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità raggiungeranno, nel 2010, la cifra di circa 215 milioni.</p>
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