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	<title>Beautys Magazine</title>
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	<description>Salute, bellezza, chirurgia estetica, donna</description>
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		<title>Alternative alla liposuzione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[liposuzione]]></category>
		<category><![CDATA[radio frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[ultrasuoni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per molte persone, liberarsi del grasso in eccesso può essere una battaglia permanente. Che si tratti di maniglie dell’amore, eccesso di grasso intorno alle ginocchia o braccia molli, gli accumuli di grasso possono essere difficili da ridurre e, talvolta, dieta ed esercizio fisico non bastano a risolvere l’inestetismo.</p> <p>Ora, i dermatologi stanno scoprendo che l’introduzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/ba1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-357" title="ba1" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2012/02/ba1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Per molte persone, liberarsi del grasso in eccesso può essere una battaglia permanente. Che si tratti di <a href="http://www.pallaoro.it/liposuzione/liposuzione-fianchi.html">maniglie dell’amore</a>, eccesso di grasso intorno alle ginocchia o braccia molli, gli accumuli di grasso possono essere difficili da ridurre e, talvolta, dieta ed esercizio fisico non bastano a risolvere l’inestetismo.</p>
<p>Ora, i dermatologi stanno scoprendo che l’introduzione di tecnologie non invasive per la rimozione del grasso stanno aprendo la porta alle persone che non sono candidati per la <a href="http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/liposuzione.htm">liposuzione</a>, ma che vogliono rimuovere il grasso in maniera sicura ed efficace.</p>
<p>“Le cellule adipose sono per natura molto diverse da quelle di altre cellule, in particolare nel modo in cui rispondere a stimoli quali la temperatura”, dicono i dermatologi, “La maggior parte delle nuove tecnologie recentemente introdotte per la rimozione di grasso sono stati sviluppati in base a questa conoscenza e, di conseguenza, può indirizzare specifiche aree del grasso corporeo usando energia fornita come caldo o freddo”.<span id="more-356"></span></p>
<p><strong>Liposuzione o radiofrequenza</strong></p>
<p>Uno dei più recenti tecnologie di riduzione del grasso è a radiofrequenza, che fornisce energia alle aree di grasso guidando riscaldamento controllato profondo all’interno delle cellule di grasso e poi li distrugge. La tecnologia è ampiamente utilizzata dai dermatologi con molto successo per le persone con sacche di grasso in eccesso. Poiché non esiste un tempo di inattività con questa procedura, i pazienti possono riprendere le loro normali attività immediatamente.</p>
<p>La radiofrequenza è una procedura molto versatile che può essere utilizzato su qualsiasi zona del corpo – da aree di grandi dimensioni come l’addome per aree molto piccole, come il mento – con lo stesso grado di successo. Per le persone che non sono considerati in sovrappeso, ma avere tasche ostinate di grasso indesiderati che non rispondono alla dieta e all’esercizio fisico, radiofrequenza è una buona opzione”.</p>
<p>Un altro vantaggio della radiofrequenza è la sua capacità di ridurre sia il grasso e stringere la pelle da dirigere l’energia a collagene bersaglio. Ad esempio, un paziente con flaccidi braccia hanno una pelle più allentato di grasso in questa zona. In questo caso si potrebbe utilizzare la radiofrequenza per stringere la pelle e poi rimuovere il grasso in eccesso. Tuttavia, se si determina che non vi è principalmente grasso in una zona, avrebbe rimuovere il grasso e poi stringere la pelle dopo.</p>
<p><strong>Criolipolisi</strong></p>
<p>Una nuova, non invasiva procedura approvata dalla FDA che viene utilizzata per rimuovere aree localizzate di grasso nel basso addome o lungo i lati del corpo è la criolipolisi. Dato che le cellule di grasso sono più sensibili alle basse temperature rispetto alle cellule della pelle, cryolipolysis congela i lipidi nelle cellule adipose, che poi lentamente si sciolgono senza traumi o lesioni ai tessuti circostanti. Per questo motivo, i risultati non sono immediati e riduzione strato di grasso visibile diventa gradualmente nel corso di due a sei mesi.</p>
<p>Mentre cryolipolysis è un approccio molto innovativo per la riduzione del grasso, la macchina stessa è limitante e non è versatile come radiofrequenza. Tuttavia, gli sviluppi futuri cryolipolysis potrebbe consentire dermatologi per trattare le cosce, il collo e le braccia per più raffinata la riduzione del grasso.</p>
<p><strong><strong>Liposuzione o u</strong>ltrasuoni</strong></p>
<p>Ultrasuoni, con alta intensità, concentrati onde ultrasoniche (onde sonore) per causare distruzione e perdita di cellule adipose, è sotto inchiesta per la riduzione del grasso. Simile ad altre procedure non invasive utilizzate per la riduzione del grasso, l’energia ad ultrasuoni penetra attraverso gli strati cutanei nel grasso di mira senza danneggiare la pelle o tessuti circostanti.  La differenza con gli ultrasuoni è che si tratta della distruzione meccanica delle cellule adipose che si dissolvono gradualmente nel tempo, piuttosto che la distruzione da temperature estreme.</p>
<p>La radiofrequenza, cryolipolysis e gli ultrasuoni sono dispositivi esterni, che riguardano solo la superficie dello strato di grasso e richiedono più sedute di trattamento (in genere quattro sedute) per produrre i migliori risultati.</p>
<p>Queste procedure non invasive non sono destinate a sostituire tumescente liposuzione per la rimozione di grasso. Tumescente liposuzione è una controllata, precisa procedura, mentre i dispositivi esterni richiedono un approccio “wait and see” in cui il dermatologo valuterà come il grasso sta rispondendo. I candidati per la liposuzione tumescente spesso non sono gli stessi candidati per un trattamento esterno la riduzione del grasso. Ad esempio, i pazienti che stanno assumendo anticoagulanti o avere una controindicazione per le procedure chirurgiche non sono buoni candidati per la liposuzione tumescente, ma potrebbero essere candidati per una procedura non invasiva.</p>
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		<title>Ritrovare la sessualità dopo i 60 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:07:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[sessuologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Accade di regola: ad una &#8220;certa età&#8221; le donne riducono al minimo i rapporti sessuali, per i dolori che provocano e per i disturbi che causano, ma anche per gli imbarazzi legati alle disfunzioni di un corpo non più giovane.  Il sesso dopo gli &#8220;anta&#8221;? Spesso trascurato se non del tutto abbandonato, soprattutto nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accade di regola: ad una &#8220;certa età&#8221; le donne riducono al minimo i rapporti sessuali, per i dolori che provocano e per i disturbi che causano, ma anche per gli imbarazzi legati alle disfunzioni di un corpo non più giovane.  Il sesso dopo gli &#8220;anta&#8221;? Spesso trascurato se non del tutto abbandonato, soprattutto nel caso in cui la donna si senta non più in grado  di offrire determinate prestazioni a livello organico. La situazione, infatti, si complica a causa dell&#8217;abbassamento del pavimento pelvico, cioè la discesa verso il basso delle pareti vaginali, dell&#8217;utero e spesso anche della vescica, organi che normalmente sono mantenuti nella loro posizione anatomica dai muscoli del pavimento pelvico. Questa disfunzione interessa   circa 1.6 milioni di persone: avviene in post menopausa, ed è dovuta all&#8217;avanzare degli anni, ai parti sostenuti ed agli interventi di ginecologia subiti. &#8220;Il desiderio sessuale è una modulazione tra eccitazione ed inibizione &#8211; spiega il professor Edoardo Austoni, Direttore della Clinica Urologica dell&#8217;Ospedale San Giuseppe &#8211; Milanocuore &#8211; ed è chiaro che alcuni disturbi possono bloccare psicologicamente la donna, specie nei preliminari, per non parlare dei dolori durante la penetrazione e nel corso del rapporto, ma anche dell&#8217;insorgere di cistiti, tutti problemi causati dall&#8217;abbassamento dell&#8217;insieme di muscoli, tessuti ed organi dell&#8217;apparato genitale femminile, tipico dell&#8217;avanzare dell&#8217;età&#8221;.<span id="more-353"></span></p>
<p><strong>CHE FARE?</strong></p>
<p>Oggi c&#8217;è un rimedio che consente alla donna di ringiovanire, di riappropriarsi del desiderio e di ritrovare l&#8217;intimità sessuale con il proprio partner. E&#8217; infatti possibile sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutivo che ripristina la corretta anatomia femminile: consiste nell&#8217;inserire un nuovo dispositivo medico in grado di &#8220;rialzare&#8221; muscoli e tessuti nella loro posizione originale. Si tratta di una bandella messa a punto dagli specialisti della Clinica Urologica dell&#8217;Ospedale San Giuseppe -Milanocuore, diretta dal professor Austoni. La forma e le dimensioni particolari di questa sorta di &#8220;fazzoletto&#8221; permettono di mantenere stabili i risultati nel tempo. Evitando le ricadute e le complicanze degli interventi chirurgici di questo tipo finora tentati. &#8220;In base alla nostra casistica, 48 pazienti operate tra il 2001 ed il 2006 &#8211; prosegue il professor Austoni &#8211; oltre il 90 per cento delle donne mantiene, con un controllo medio superiore a 3 anni, la normale fisiologia ripristinata con l&#8217;intervento e si può, quindi, riappropriare di una normale sessualità.</p>
<p>La reticella larga uno o due centimetri in materiale semi-assorbibile che abbiamo messo a punto, infatti, si posiziona in modo naturale nel corpo, non provoca tensioni sugli organi contigui, non si restringe nel corso tempo, evitando nuove ricadute. Grazie alla sua parte riassorbibile, poi, si evita anche un ulteriore complicanza, cioè l&#8217;ostruzione urinaria&#8221;.</p>
<p><strong>E LUI?</strong></p>
<p>Anche gli uomini, dal canto loro, possono mantenere una sessualità soddisfacente nella terza età, anche a seguito di interventi per tumore della prostata, evitando la perdita della potenza sessuale. Un risultato che si può raggiungere sottoponendosi, in caso di bisogno, ad un&#8217;operazione mininvasiva, che arriva dagli Stati Uniti, e che è stata introdotta alcuni anni fa nel nostro Paese sempre dal professor Edoardo Austoni. Questo intervento si distingue da tutte le altre procedure disponibili per l&#8217;accesso eseguito dal chirurgo, che avviene a distanza di pochi centimetri dalla ghiandola prostatica e consente una miglior visibilità dei nervi che scorrono accanto all&#8217;organo, responsabili del mantenimento delle capacità sessuali. &#8220;Una delle tecniche chirurgiche di asportazione della prostata per tumore meno invasive, cioè poco traumatiche e dolorose &#8211; spiega proprio il professor Austoni &#8211; è la prostatec-tomia radicale perineale. A parità di efficacia oncologica con quella tradizionale (retropubica), garantisce diversi vantaggi ai pazienti: una ferita piccola e poco fastidio-sa, una degenza ed una convalescenza più brevi. Il paziente, in particolare, può muoversi con facilità subito dopo l&#8217;intervento, rimettersi in piedi dopo 24 ore &#8211; e non dopo diversi giorni come accade in caso di intervento con la tecnica tradizionale &#8211; e torna a casa dopo 3-4 giorni dall&#8217;operazione e non dopo una settimana&#8221;. La tecnica perineale permette un ulteriore vantaggio, cioè quello di vedere con chiarezza i nervi deputati all&#8217;erezione, che scorrono a fianco della pro-stata e che quindi non vengono lesi dal bisturi. Inoltre consente di azzerare le perdite di sangue e quindi la necessità di effettuare trasfusioni, evita rischi di trombosi ed embolie che nella chirurgia retropubica avvengono anche nel 20 per cento dei casi. Aspetti importanti, questi, cui contribuisce la particolare posizione che il paziente assume durante l&#8217;operazione, detta litotomica. La durata complessiva dell&#8217;intervento è di circa un&#8217;ora e mezza, leggermente inferiore a quella in caso di operazione retropubica, che in media dura due ore. Dopo l&#8217;operazione alla prostata, però, è opportuno effettuare una riabilitazione farmacologica per alcuni mesi. &#8220;Sotto questo profilo&#8221; &#8211; prosegue il professor Austoni &#8211; &#8220;si è dimostrato efficace Cialis (tadalafil), una molecola in grado di restituire la spontaneità al rapporto grazie alla sua lunga durata d&#8217;azione, oltre 36 ore. Il paziente si riappropria di una sessualità viva per tutto il giorno: ha la sensazione di avere di nuovo un organo potenzialmente attivo in ogni momento ed ha la possibilità di avere le erezioni spontanee mattutine di un uomo giovane e sano&#8221;.</p>
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		<title>Diabete? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:05:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Avete passato la soglia dei 40 anni? Ecco due regole d&#8217;oro per prevenire il diabete: misurare periodicamente la propria glicemia e fare regolare attività fisica. Di  Elettra de Bauli</p> <p>Misurare la propria glicemia: un consiglio per tutti ma un &#8220;must&#8221; per chi è in sovrappeso o ha parenti diabetici. L&#8217;esortazione a controllarsi periodicamente viene dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete passato la soglia dei 40 anni? Ecco due regole d&#8217;oro per prevenire il diabete: misurare periodicamente la propria glicemia e fare regolare attività fisica. Di  Elettra de Bauli</p>
<p>Misurare la propria glicemia: un consiglio per tutti ma un &#8220;must&#8221; per chi è in sovrappeso o ha parenti diabetici. L&#8217;esortazione a controllarsi periodicamente viene dai medici specialisti della Fondazione AMD (Associazione Medici Diabetologi), riuniti al Convegno organizzato lo scorso ottobre presso l&#8217;Istituto Superiore di Sanità di Roma, dedicato alla prevenzione delle complicanze del diabete. Una semplice misura &#8220;salvavita&#8221; che può svelare il diabete agli esordi, cioè quando non dà alcun sintomo, situazione molto più frequente di quanto si pensi, visto che il 33 per cento dei diabetici italiani non sa di esserlo, anche perché spesso la malattia metabolica non dà alcun segno fino a quando non intervengono i pericolosi effetti collaterali. Altrettanto importante è tenere sotto controllo l&#8217;attività fisica, che se fatta con regolarità &#8220;può far bene ne più ne meno che i farmaci &#8216;&#8221;, spiegano gli esperti riuniti a Roma. Ecco perché, il presidente della Fondazione Amd, Adolfo Arcangeli, ha lanciato l&#8217;appello per una &#8220;Giornata senza ruote&#8221;: &#8220;Lasciamo a casa macchina e motorini e muoviamoci a piedi il più possibile anche nelle grandi città. Una buona pratica può essere quella di comprare un contapassi per misurare l&#8217;esercizio fisico giornaliero. E per chi si muove con i mezzi pubblici, il consiglio è di scendere una fermata prima di quella utile, per costringersi a brevi ma salutari passeggiate&#8221;.<span id="more-350"></span></p>
<p><strong>QUANTE VOLTE?</strong></p>
<p>Di solito il suggerimento è di eseguire l&#8217;autocontrollo giicemico prima e dopo ogni pasto e prima di coricarsi la sera. In totale si tratta di sette controlli quotidiani, tre prima e tre dopo i pasti principali ed uno la sera prima di coricarsi, rispettando sempre gli stessi intervalli di tempo.</p>
<p><strong>COME?</strong></p>
<p>Esistono due tipi apparecchi in grado di misurare la glicemia capillare:</p>
<p>• Reflettometri, il cui sistema è costituito da una striscia reattiva che alla presenza di glucosio cambia colore in proporzione all&#8217;altezza del suo livello nel sangue.</p>
<p>• Apparecchi a metodica elettrochimica: il glucosio presente nel sangue innescherà una reazione chimica in grado di generare una corrente elettrica che sarà misurata dall&#8217;apparecchio.</p>
<p>// campione di sangue, prelevato per mezzo di appositi apparecchi pungidito, viene analizzato circa in un minuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RICERCA</strong></p>
<p>Estato dimostrato che l&#8217;estratto della buccia della patata Caiapo (originaria del Sud America, ma estensivamente coltivata in Giappone) ha effetti benefici sul diabete. &#8220;Nei tre anni trascorsi dalla pubblicazione delle evidenze sperimentali che il Caiapo ha effetti benefici sul metabolismo del glucosio in diabetici di tipo 2 &#8211; spiega Giovanni Pacini, dell&#8217;Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova &#8211; abbiamo continuato a investigare i possibili fattori che caratterizzano l&#8217;effetto della patata sui vari meccanismi fisiologici e in particolare sull&#8217;aumento dell&#8217;insulino sensibilità e sulla diminuzione della emoglobina glicata in soggetti diabetici. In un ulteriore studio si è dimostrato che il miglioramento dello stato metabolico nei diabetici che hanno usato Caiapo può essere dovuto a un incremento della adiponectina, secreta dalle cellule adipose che modula la regolazione di glucosio e dei grassi&#8221;. Queste ed altre ricerche lasciano ben sperare almeno per un miglioramento della vita dei diabetici di tipo 2, che secondo stime dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità raggiungeranno, nel 2010, la cifra di circa 215 milioni.</p>
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		<title>Asma e ormoni: un rapporto “stretto”</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[asma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito delle malattie respiratorie croniche l&#8217;asma bronchiale è senza dubbio una delle patologie più significative, con una prevalenza nella popolazione generale in Italia variabile fra il 4-5 ed il 10 per cento. Prevalenza particolarmente significativa in alcune fasce di età quali quella pediatrica e quella geriatrica.</p> <p>L’ asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito delle malattie respiratorie croniche l&#8217;asma bronchiale è senza dubbio una delle patologie più significative, con una prevalenza nella popolazione generale in Italia variabile fra il 4-5 ed il 10 per cento. Prevalenza particolarmente significativa in alcune fasce di età quali quella pediatrica e quella geriatrica.</p>
<p>L’ asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che si manifesta con senso di soffocamento, costrizione toracica, tosse secca e crisi ricorrenti di difficoltà respiratoria con ostruzione bronchiale reversibile. Nei pazienti asmatici è stata dimostrata una predisposizione genetica ed alcuni fattori ambientali quali allergeni (acari della polvere, graminacee, parietaria), infezioni virali, sostanze chimiche a basso peso molecolare (isocianati, farmaci, sostanze chimiche diverse), polveri di legno, tinture, cosmetici, forfore e derivati animali, fibre tessili possono stimolare nei soggetti predisposti la comparsa della    sintomatologia asmatica. Soltanto nel 30 per cento dei casi, tuttavia, la causa dell&#8217;asma è di origine esclusivamente allergica, in altri casi intervengono altri fattori, in particolare infettivi, che concorrono a causare la patologia.<span id="more-348"></span></p>
<p><strong>Che fare?</strong></p>
<p>La terapia si basa su tre interventi fondamentali quali l&#8217;eliminazione dell&#8217;esposizione agli allergeni, la terapia farmacologica e, in caso di asma allergico, l&#8217;immunoterapia specifica. La terapia farmacologica utilizza farmaci antinfiammatori (cortisonici) per il controllo della malattia e farmaci broncodilatatori ad azione sintomatica; l&#8217;immunoterapia specifica è indicata solo in alcuni casi in cui sia dimostrata una componente allergica e consiste nella somministrazione di dosi crescenti di estratti allergenici utili per indurre una desensibilizzare dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>Una questione di ormoni?</strong></p>
<p>Numerose sono oggi le evidenze sperimentali che sostengono l&#8217;importanza delle variazioni ormonali nello sviluppo dell&#8217;asma. La conferma di tale rapporto si riscontra nella maggiore incidenza della patologia asmatica nelle donne in età puberale e riproduttiva, rispetto agli uomini della stessa età. L&#8217;asma nell&#8217;infanzia colpisce maggiormente il sesso maschile mentre, durante la pubertà, più donne sviluppano la patologia per la prima volta e dopo i 18 anni colpisce di più il sesso femminile. Il dosaggio ormonale, effettuato durante il ciclo mestruale nelle donne affette da asma e nelle donne sane infatti ha mostrato significative differenze. Le variazioni ormonali che si sviluppano durante la pubertà, in gravidanza, in età fertile nel periodo premestruale e nella menopausa possono dunque evocare e/o accentuare la sintomatologia asmatica. In questi casi, le crisi asmatiche delle pazienti sono caratterizzate da una estrema variabilità della gravità dei sintomi soprattutto durante il ciclo mestruale o la gravidanza. L&#8217;ipotesi che gli ormoni sessuali (in maggior misura gli estrogeni) giochino un ruolo importante nell&#8217;insorgenza dell&#8217;asma è inoltre confermata da recenti studi che dimostrano un aumentato rischio di patologie asmatiche per le donne in periodo meno pausale che assumono una terapia sostitutiva estrogenica.</p>
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		<title>Trapianto capelli: Micro per risultati super</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 18:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[calvizie]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Trapianto capelli</p> <p>La tecnica di trapianto è sempre più micro ed i risultati risultano essere sempre più naturali tanto da spingersi nel trapianto delle sopracciglia.  Si tratta di spostare le singole unità follicolari &#8211; al bisogno anche monobulbari &#8211; per offrire un rinfoltimento dall&#8217; aspetto &#8220;super&#8221;.  Nessuna cicatrice, intervento veloce e convalescenza mini.</p> <p>Il trapianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_172" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/09/188_fashion_advice-flash1.jpg"><img class="size-medium wp-image-172" title="Trapianto capelli" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/09/188_fashion_advice-flash1-300x168.jpg" alt="Trapianto capelli" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Trapianto capelli</p></div>
<p>La tecnica di trapianto è sempre più micro ed i risultati risultano essere sempre più naturali tanto da spingersi nel trapianto delle sopracciglia.  Si tratta di spostare le singole unità follicolari &#8211; al bisogno anche monobulbari &#8211; per offrire un rinfoltimento dall&#8217; aspetto &#8220;super&#8221;.  Nessuna cicatrice, intervento veloce e convalescenza mini.</p>
<p>Il <a href="http://www.chirurgiatricologica.it/index.html">trapianto capelli HSD</a> è una soluzione semplice, poco invasiva e discreta per contrastare la calvizie fonte di profondo disagio psicologico. I vantaggi HSD sono molteplici. Con il trapianto di capelli il risultato è sorprendente e diverso rispetto alle altre pratiche chirurgiche. Si ottiene un rinfoltimento  senza tracce della chirurgia, neanche nella zona donatrice. Il trapianto di capelli  è l’ideale per coloro che soffrono di calvizie e alopecia ai primi stadi o in modo moderato.<span id="more-345"></span></p>
<h3>Come si fa il trapianto?</h3>
<p>Il trapianto di capelli HSD avviene in anestesia locale. Le singole unità follicolari vengono prelevate una ad una dalla zona donatrice, che è la nuca, per mezzo del Trilix, micro drill chirurgico dalla punta cava. In un secondo tempo, le unità prelevate vengono insediate nella zona da rinfoltire seguendo il preciso disegno disposto in fase preoperatoria. I bulbi trovano così la nuova sede senza alcuna incisione a bisturi, ma semplicemente per mezzo del Trilix. In tal modo il foro che accoglie il follicolo avrà le identiche dimensioni dell’elemento trapiantato, quindi non si innesca un processo cicatriziale evidente anche senza alcuna sutura. Al termine della sessione di trapianto, la testa viene fasciata. A distanza di 6 mesi &#8211; 1 anno dalla seduta, è possibile perfezionarne gli esiti o decidere di rinfoltire ulteriormente (in modo compatibile con le possibilità offerte dalla zona donatrice). I capelli trapiantati cresceranno in modo naturale secondo il preciso orientamento della zona, la loro disposizione ricalca quella originaria senza effetti artificiosi e possono essere lavati, pettinati e tagliati come prima.</p>
<p>La chirurgia dei capelli prevede l’impiego dello speciale strumento Trilix che non lasciano cicatrici evidenti. Questo perché le dimensioni della micro-incisione circolare sono talmente ridotte da non innescare un processo di cicatrizzazione importante. Perciò i segni della chirurgia sono praticamente assenti sia dove i nuovi capelli vengono impiantati, sia sulla nuca.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui <a href="http://www.chirurgiatricologica.it/costi-finanziamenti.htm">costi del trapianto capelli</a> può visitare il sito <a href="http://www.chirurgiatricologica.it/index.html">HSD &#8211; Trapianto capelli</a>.</p>
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		<title>Le giuste proporzioni della chirurgia estetica del seno</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 16:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Per la bellezza del seno, la chirurgia estetica è in grado di ingrandirlo, ridurne la massa, rassodarlo, sollevarlo, renderlo simmetrico e rimodellato. Di gran lunga l’intervento più famoso e praticato è l’ingrandimento, e lo scettro incontestato di procedura preferita dalle donne resta la mastoplastica additiva. Ma un seno bello non è necessariamente sinonimo di grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/09/dreamstime_10084825.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-124" title="dreamstime_10084825" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/09/dreamstime_10084825-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Per la bellezza del seno, la chirurgia estetica è in grado di ingrandirlo, ridurne la massa, rassodarlo, sollevarlo, renderlo simmetrico e rimodellato. Di gran lunga l’intervento più famoso e praticato è l’ingrandimento, e lo scettro incontestato di procedura preferita dalle donne resta la mastoplastica additiva. Ma un seno bello non è necessariamente sinonimo di grandi curve; gli interventi dedicati al seno sono molteplici e rientrano nella macro-categoria della mastoplastica nelle varianti:</p>
<h2><strong>Le giuste proporzioni del seno</strong></h2>
<p>Per essere davvero bello o sensuale, il seno dovrebbe rispettare alcuni parametri di bellezza che il chirurgo valuta quando la paziente richiede un rimodellamento. Innanzitutto, costituendo un elemento molto importante per la femminilità e l’armonia del corpo, il seno dovrebbe avere una certa proporzione con la parte inferiore del busto e con il bacino. Una donna con i fianchi larghi perde decisamente l’equilibrio tra la parte superiore e inferiore del corpo se il seno non è adeguatamente visibile. Viceversa, una donna sottile con fianchi stretti non può chiedere un ingrandimento eccessivo del seno senza rischiare il volgare o ridicolo.</p>
<p>Chiaramente le regole per la misura del seno sono quindi molto soggettive e legate alla costituzione di ciascuna. Nel caso della mastoplastica additiva, il chirurgo si basa proprio sull’interezza del corpo della paziente per optare per la procedura chirurgica ideale (posizionamento degli impianti) e per l’inserimento della protesi adeguata come forma e dimensione.</p>
<p>Altri parametri più oggettivi consistono nel tono e nel rilassamento (ptosi) di cute e massa mammaria: se la ptosi supera i 3 cm è bene valutare l’opzione chirurgica della mastopessi, l’intervento di lifting del seno che restituisce consistenza e giusta proiezione.</p>
<p><span id="more-341"></span>Per comprendere il principio guida del lifting del seno è bene considerare la mammella come un complesso formato da un contenuto, la ghiandola e l’adipe, e da un contenitore, la pelle. Se quest’ultima risulta in eccesso, rilassata e assottigliata, il seno sembra quasi essere contenuto in un vestito troppo largo. La mastopessi (o lifting del seno) produce un buon rassodamento eliminando gli eccessi di cute e restituendo la giusta tensione.</p>
<p>Anche la distanza tra i due capezzoli è da considerare, così come la loro forma. Eventualmente, nella mastopessi l’areola può essere ridotta e ridisegnata in modo più definito e riposizionata in sede più adeguata a quella attuale.</p>
<p>Anche la forma del seno deve risultare in armonia con la statura e il portamento della paziente, perciò, nel caso di una mastoplastica additiva, potranno essere scelte le protesi più idonee al caso specifico.</p>
<p>Infine, un intervento che viene praticato non solamente per rendere armoniosa la zona, ma anche per eliminare un grosso peso e un enorme disagio è la mastoplastica riduttiva, indicata nei casi di eccessivo sviluppo mammario (anche patologico, con la gigantomastia).</p>
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		<title>Dopo la chirurgia plastica si rischia il gonfiore persistente</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/dopo-la-chirurgia-plastica-si-rischia-il-gonfiore-persistente.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La chirurgia plastica ha finalità principalmente psicologiche: Farci sentire meglio nella propria pelle. Il più delle volte ci riesce perché elimina o riduce la fonte del disagio permettendoci un aumento di autostima e una maggiore sicurezza personale. Le rassicuranti statistiche di gradimento della chirurgia estetica non devono farci dimenticare che siamo comunque di fronte ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/10/Endolipolisi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-262" title="Endolipolisi" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/10/Endolipolisi-286x300.jpg" alt="" width="200" height="210" /></a>La chirurgia plastica ha finalità principalmente psicologiche: Farci sentire meglio nella propria pelle. Il più delle volte ci riesce perché elimina o riduce la fonte del disagio permettendoci un aumento di autostima e una maggiore sicurezza personale. Le rassicuranti statistiche di gradimento della chirurgia estetica non devono farci dimenticare che siamo comunque di fronte ad un intervento chirurgico con possibili rischi e complicanze.</p>
<p>Una recente ricerca ha indicato che una piccola percentuale dei pazienti (1%) lamenta un gonfiore persistente alla parte operata. Gli interventi estetici sono superficiali (derma, pannicolo adiposo e &#8211; raramente -  muscoli) e quindi poco traumatici rispetto alla chirurgia generale ma  spesso richiedono ampi scollamenti cutanei che producono edema diffuso (gonfiore). Questo di solito si riassorbe entro qualche settimana. In alcuni rari casi si può verificare una certa persistenza del gonfiore ritardando il raggiungimento del risultato sperato. Ciò può essere fonte di disappunto e &#8211; se si prolunga nel tempo &#8211; di grande disagio psicologico.</p>
<p>Il paziente deve essere consapevole di questo e di tutti i rischi ai quali va incontro nell&#8217; affrontare il desiderato intervento di bellezza.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pallaoro.it">Chirurgia Estetica &#8211; Clinica Pallaoro</a></p>
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		<title>Lipoaspirazione: La tecnica tumescente di chirurgia estetica</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/lipoaspirazione-la-tecnica-tumescente-di-chirurgia-estetica.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La lipoaspirazione con tecnica tumescente è l’evoluzione più attuale della classica tecnica di aspirazione dell&#8217; adipe. Consiste essenzialmente nel “preparare” il tessuto adiposo da modellare tramite l’infiltrazione di un fluido composto da anestetico, soluzione fisiologica e adrenalina che consente di aspirare maggiori quantità di adipe rispettando di più i tessuti. Per la sicurezza della tecnica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lipoaspirazione con tecnica tumescente è l’evoluzione più attuale della classica tecnica di aspirazione dell&#8217; adipe. Consiste essenzialmente nel “preparare” il tessuto adiposo da modellare tramite l’infiltrazione di un fluido composto da anestetico, soluzione fisiologica e adrenalina che consente di aspirare maggiori quantità di adipe rispettando di più i tessuti. Per la sicurezza della tecnica, la liposuzione tumescente può riguardare anche diverse zone del corpo in un’unica seduta (ad es. glutei egambe).</p>
<h3><strong>Il risultato della lipoaspirazione</strong></h3>
<p>I risultati della lipoaspirazione tumescente sono il rimodellamento generale dei profili e una maggiore compattezza dei tessuti data dalla cicatrizzazione sottocutanea (effetto di retrazione).</p>
<p>La liposuzione risolve con successo i problemi legati ad accumuli adiposi recidivi, resistenti a diete e movimento fisico. La superficie cutanea viene resa maggiormente omogenea, senza cuscinetti e il risultato è che l’intera figura appare più leggera e slanciata. Se mantenuti attraverso una dieta sana e adeguato esercizio fisico, i risultati di una buona liposuzione si notano molto a lungo nel tempo.<span id="more-326"></span></p>
<h3><strong> A CHI È CONSIGLIATA LA LIPOSUZIONE </strong></h3>
<p>L’intervento di liposuzione è utile per ridurre i volumi eccessivi del pannicolo adiposo e soprattutto per eliminare i cuscinetti di grasso che non si riescono ad eliminare “bruciando” calorie con esercizi mirati e una dieta ipocalorica. In particolar modo, la liposuzione è l’ideale per chi nota questi difetti:</p>
<ul>
<li>fianchi troppo rotondi</li>
<li>sedere “a goccia d’olio”</li>
<li>cosce grosse</li>
<li>cuscinetti sull’interno coscia</li>
<li>polpacci grossi</li>
<li>profili irregolari</li>
<li>gambe tarchiate</li>
</ul>
<h3><strong>LE FASI DELLA LIPOSUZIONE </strong></h3>
<p>Dopo la somministrazione dell’anestesia accompagnata dalla sedazione profonda, il chirurgo tratta il pannicolo adiposo attraverso iniezioni in loco di un vasocostrittore molto diluito. La grande quantità di liquidi infiltrati eviterà un impoverimento e la disidratazione dei tessuti e limita quasi completamente la perdita di sangue. Questo consente al chirurgo di aspirare in sicurezza una maggiore quantità di grasso in zone anche molto estese. Successivamente viene inserita nel pannicolo adiposo la cannula adeguata alla specifica zona da trattare, in modo che l’incisione sia il più possibile piccola e nascosta. L’aspirazione avviene quando il chirurgo comincia il movimento di va e vieni dello strumento; questi movimenti aiutano l’omogeneità del risultato e perciò, al di là della particolare cannula impiegata e della tecnica operatoria, la qualità degli esiti è fortemente determinata dall’abilità del chirurgo stesso.</p>
<p>Dopo le suture delle millimetriche incisioni, l’intervento termina con la fasciatura compressiva della zona trattata, fase, questa, fondamentale per la buona guarigione e la corretta normalizzazione dei tessuti.</p>
<h3><strong> I VANTAGGI DELLA TECNICA</strong></h3>
<p>La <a href="http://www.pallaoro.com/liposuzione/liposuzione.htm">liposuzione</a> tumescente offre una serie di vantaggi molto importanti rispetto ai tipi di liposuzione “secca” di vecchia concezione, a partire dalla tecnica anestetica sino al postoperatorio. Ecco un elenco dei principali benefici:</p>
<ul>
<li>maggiore sicurezza</li>
<li>maggiore controllo sulla previsione del risultato</li>
<li>maggiore quantità di adipe asportato</li>
<li>raffinatezza del risultato</li>
<li>riduzione dei tempi di recupero post operatori</li>
<li>minore quantità di liquidi persi nell’intervento</li>
<li>cicatrici irrilevanti</li>
</ul>
<h3><strong> LE CICATRICI</strong></h3>
<p>Non è propriamente la tecnica di aspirazione a lasciare cicatrici cutanee, quanto piuttosto le incisioni che permettono alle cannule di raggiungere il pannicolo adiposo sottocutaneo. Chiaramente, tanto più piccole saranno le cannule, tanto più ridotte saranno le cicatrici. Nel caso della liposuzione tumescente eseguita al Pallaoro Medical Laser, le cannule scelte sono di diametro ridotto rispetto alle tradizionali e hanno alcune differenze a seconda del tipo di adipe da asportare e della zona dove esso si trova; in genere le cicatrici non superano i 5mm di lunghezza. Inoltre, il chirurgo sceglie il punto di incisione tenendo conto non solo della funzionalità necessaria per svolgere al meglio l’intervento, ma anche della futura visibilità della piccola cicatrice.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, i piccoli segni della liposuzione sono appena percettibili e non rovinano di certo l’estetica della zona.</p>
<h3><strong>I TEMPI DI GUARIGIONE DOPO LA LIPOSUZIONE </strong></h3>
<p>Ad una settimana dall’intervento di liposuzione, vengono rimossi i punti e sostituite le fasciature compressive con altre più pratiche da indossare. Pur potendo camminare fin da subito dopo l’intervento (è anzi consigliato per favorire la circolazione sanguigna e linfatica!) le normali attività potranno essere riprese gradualmente dopo la rimozione delle suture. I tempi necessari per apprezzare il risultato finale sono di circa tre settimane, un mese, perché i tessuti dovranno riassorbire completamente i normali edemi postoperatori. Il processo di normalizzazione è favorito dal linfodrenaggio e dall’indossare per un paio di mesi delle calze o guaine contenitive.</p>
<h3><strong> GLI INTERVENTI ALTERNATIVI O COMPLEMENTARI ALLA LIPOSUZIONE </strong></h3>
<p>La <em>conditio sine qua non</em> di tutti i generi di liposuzione è sempre che i tessuti cutanei debbono mostrare una certa elasticità, necessaria perché si possano poi adattare a volumi modificati. La pelle perciò deve essere sufficientemente tonica, altrimenti dopo l’intervento sembrerà ancora più rilassata. Ecco perché il chirurgo può consigliare, a livello di preparazione dei tessuti, un ciclo di sedute di radiofrequenza bipolare, che aumentano spessore ed elasticità dermica. Questo trattamento è utile anche dopo la normalizzazione dei tessuti a distanza di un certo periodo dalla liposuzione, per rassodare e tonificare la zona. Qualora comunque la pelle fosse comunque troppo rilassata, il chirurgo sconsiglia la liposuzione delle gambe, se non abbinata necessariamente ad un lifting delle cosce, in modo da eliminare gli eccessi di cute e rassodare la zona ptosica.</p>
<p>Altro discorso è la cellulite. Il quesito di molte donne che desiderano ridurre i volumi del corpo riguarda proprio questo inestetismo: la cellulite se ne andrà con la liposuzione? La risposta è no, perché si tratta di una vera e propria patologia del pannicolo adiposo e, anche se si otterrà un buon modellamento, la liposuzione non è una cura efficace contro la cellulite. Per trattare questa particolare patologia è necessario un duplice affronto, chirurgico e farmacologico. La sinergia di queste due particolarità è la Wet Lipo Lift, la procedura messa a punto dal dottor Pallaoro per trattare gli inestetismi della cellulite e contemporaneamente rimodellare (riducendoli) i volumi delle aree colpite, in genere cosce, glutei, gambe, addome e braccia.</p>
<h3><strong>LIPOSUZIONE COSTO </strong></h3>
<p>Il prezzo di una liposuzione non è facilmente definibile con precisione, perché ovviamente varia anche molto a seconda del tipo di rimodellamento scelto, dell’estensione del pannicolo adiposo da trattare e dal numero di zone dove viene praticata. Un costo indicativo per una liposuzione media di glutei, gambe e addome è di circa 3.500€. Vedi: <a href="http://www.liposuzione.org/">Liposuzione costi / prezzi</a></p>
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		<title>Nuova sezione per tenersi in forma</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/nuova-sezione-per-tenersi-in-forma.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 19:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[info]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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		<category><![CDATA[tenersi in forma]]></category>
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		<description><![CDATA[ Tenersi in forma <p>Insieme all’alimentazione corretta, l’esercizio fisico è la migliore forma di assicurazione sulla vita che si possa fare. Non costa nulla e fa sentire subito meglio. In più, oltre a mantenere in efficienza gli organi interni del corpo, contribuendo ad eliminare tossine e stimolando il sistema muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio e renale, migliora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h1>Tenersi in forma</h1>
</div>
<div>
<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/11/article-1051571-001CD66A00008888-174_468x3031.jpg"><img class="alignright" title="ciclismo" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/11/article-1051571-001CD66A00008888-174_468x3031-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a>Insieme all’alimentazione corretta, l’esercizio fisico è la migliore forma di assicurazione sulla vita che si possa fare. Non costa nulla e fa sentire subito meglio. In più, oltre a mantenere in efficienza gli organi interni del corpo, contribuendo ad eliminare tossine e stimolando il sistema muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio e renale, migliora anche l’aspetto fisico. Aiuta a smaltire le calorie in più e dà tono ai muscoli che, quando iniziano invece a rilasciarsi, danno alla figura quell’aspetto appesantito che nessuna crema di bellezza riuscirà mai a nascondere. Seno, pancia, glutei, cosce, addome, non possono che beneficiare di un esercizio fisico opportuno, eseguito regolarmente.</p>
<p>Chi avesse ancora dei dubbi sull’efficacia dell’esercizio fisico può rileggersi i dati di una recentissima ricerca, la più vasta finora mai eseguita, compiuta negli Stati Uniti dall’Institute for Aerobic Research di Dallas (uno dei massimi istituti di ricerca del settore) e pubblicata sulla più autorevole rivista internazionale di medicina, il Journal of the American Medical Association. Sono state controllate per otto anni 13.344 persone, uomini e donne, di tutte le età e condizioni e divise in tre categorie: sedentari, persone moderatamente attive, persone fortemente attive.</p>
<p>Questi i risultati. Rischio di morte in generale in un anno: 0,64 per cento per la prima categoria, 0,26 per la seconda, 0,20 per la terza. Rischio di malattie cardiovascolari: 0,25 per la prima, 0,08 per la seconda, 0,03 per la terza. Rischio di tumore: 0,20 per la prima, 0,07 per la seconda, 0,05 per la terza. Risultati che in parte confermano quanto si è detto da tempo sulla necessità di compiere esercizio fisico, ma che aggiungono anche qualche elemento nuovo.</p>
<p>Chi compie esercizio fisico moderato abbassa il rischio di mortalità di due volte e mezza rispetto ai sedentari.</p>
<p>Nel caso di malattie cardiovascolari il rischio si abbassa addirittura di oltre tre volte in chi compie esercizio moderato e di otto volte in chi compie una forte attività fisica.</p>
<p>L’esercizio fisico sembra influire positivamente anche sul rischio di tumori, che viene abbassato rispettivamente di tre e di quattro volte in presenza di attività moderata o intensa. Tale correlazione resta, per altro, ancora non chiarita.</p>
<p>L’aspetto innovativo della ricerca è però un altro. La riduzione più marcata del rischio è fra sedentari e persone che compiono un moderato esercizio fisico, più che fra questi ultimi e quanti svolgono una intensa attività fisica. In conclusione: basta fare del movimento regolare, anche con misura, per ottenere sensibili benefici sul proprio organismo.</p>
<p>Non serve strafare o dedicarsi ad attività sportive a ciclo continuo o fare chilometri di ‘Jogging” al giorno, a meno che non si sia già abituati.</p>
<p>Che significa, a questo punto, esercizio fisico moderato? Significa una buona passeggiata quotidiana, fare le scale invece che servirsi dell’ascensore, fare camminate durante i fine settimana, nuoto quando è possibile e dieci-quindici minuti di esercizi in casa. Ancor meglio è dedicare una-due ore alla settimana a un’attività sportiva, purché praticata con regolarità.</p>
<p>Nulla che non sia alla portata di tutti. Nelle pagine che seguono presentiamo così qualche semplice esercizio da fare, per mantenere l’organismo in forma e risolvere qualche problema estetico.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/consigli-prima-di-cominciare">tenersi in forma consigli prima di cominciare</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/esercizi-di-riscaldamento">tenersi in forma esercizi di riscaldamento</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/esercizi-isometrici">tenersi in forma esercizi isometrici</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/per-snellire-i-punti-difficili">tenersi in forma per snellire i punti difficili</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/esercizi-con-la-palla">tenersi in forma esercizi con la palla</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/come-evitare-le-posizioni-dolorose">tenersi in forma come evitare le posizioni dolorose</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/consigli-dell oms">tenersi in forma consigli dell&#8217; oms</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/in-auto">tenersi in forma in auto</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/a-letto">tenersi in forma a letto</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/esercizi-contro-il-dolore-cervicale">tenersi in forma esercizi contro il dolore cervicale</a></li>
<li><a href="http://www.beautys-magazine.com/tenersi-in-forma/sul-lavoro">tenersi in forma sul lavoro</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mastoplastica additiva: Contrazione capsulare</title>
		<link>http://www.beautys-magazine.com/mastoplastica-additiva-contrazione-capsulare.htm</link>
		<comments>http://www.beautys-magazine.com/mastoplastica-additiva-contrazione-capsulare.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[mastoplastica additiva]]></category>
		<category><![CDATA[aumento seno]]></category>
		<category><![CDATA[contrazione capsulare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mastoplastica additiva inserisce una protesi sotto il tessuto mammario. Questa è un corpo estraneo caratterizzato per essere inerte e cioè non suscitare alcuna reazione biochimica nel corpo. In altre parole la protesi mammaria è biocompatibile. Ma comunque dal punto di vista fisico la stessa non può non suscitare una reazione &#8211; naturale &#8211; del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/11/breast-augmentation-image11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-294" title="mastoplastica" src="http://www.beautys-magazine.com/wp-content/uploads/2011/11/breast-augmentation-image11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La mastoplastica additiva inserisce una protesi sotto il tessuto mammario. Questa è un corpo estraneo caratterizzato per essere inerte e cioè non suscitare alcuna reazione biochimica nel corpo. In altre parole la protesi mammaria è biocompatibile. Ma comunque dal punto di vista fisico la stessa non può non suscitare una reazione &#8211; naturale &#8211; del corpo.</p>
<p>Effettivamente la risposta del corpo umano a qualsiasi elemento proprio o artificiale è quella di costruirci attorno una &#8220;fodera&#8221;. Tutti gli organi sono infatti avvolti da una membrana che di volta in volta viene denominata diversamente (pleura = membrana polmoni, periostio = membrana ossa, pericardio = membrana cuore, ecc).</p>
<p>Nel processo di guarigione, il corpo di norma avvolge le protesi con un tessuto fibroso chiamato capsula, in quanto riconosce l’estraneità del materiale inserito. L’incapsulamento è un fenomeno normale e si verifica anche con altri tipi di protesi mediche, come le protesi articolari, i pacemaker e ossa artificiali. Leggi ancora <a href="http://www.pallaoro.com/news/mastoplastica-additiva-contrazione-capsulare.html">Mastoplastica additiva: Contrazione capsulare </a></p>
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