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RASSODARE IL SENO CON LE STRATEGIE GIUSTE!


Meglio non aspettare i primi cedimenti, ma iniziare sin da giovanissime a mettere in pratica alcune mosse strategiche per un décolleté a prova di sguardi. Ecco alcuni consigli da prendere… di petto.

A CIASCUNA IL SUO REGGISENO

C’é chi lo sceglie basandosi solo sulle qualità estetiche dei modelli (colore, forma, pizzi, ricami, ecc.), dimenticandosi che la funzione primaria di questo intimo capo di abbigliamento é racchiusa nel suo nome composto. Un buon reggiseno deve quindi sorreggere le mammelle senza comprimerle ed evitare che queste vengano sottoposte a microtraumi durante i normali movimenti che compiamo nell’arco della giornata. Da usare con moderazione invece i modelli push-up, di grande effetto senza dubbio ma non proprio salutari in quanto, a causa della loro compressione che altera la forma della mammella, provocano un rallentamento della circolazione. Quando invece si pratica un’attività fisica é preferibile scegliere un modello “sportivo”, che mantenga stabili le mammelle: morbido e leggero, per gli esercizi a corpo libero; contenitivo ed elasticizzato, per le attività aerobiche; supercorazzato per gli sport ad alto impatto, come le arti marziali od il kickboxing.

ATTENTE ALLA POSTURA!

“Pancia in dentro e petto in fuori”, urlavano le nostre nonne. Questo monito ha un certo fondamento: incurvando le spalle, le mammelle tendono a scendere, favorendo il rilassamento dei muscoli pettorali. Tenendo invece le spalle ben diritte, darete un aiuto al sostegno naturale del seno. Controllate quindi la vostra postura soprattutto quando – per motivi di studio o di lavoro – siete costrette a restare sedute per parecchie ore al giorno. Di notte invece, quando dormite, evitate la posizione a pancia in giù perché comprime il seno e procura un rallentamento della circolazione locale. La posizione ideale é dormire su di un fianco (meglio se alternato).

IL MOVIMENTO CHE AIUTA

Il seno é costituito principalmente da tessuto adiposo e ghiandolare e non ha pertanto rilevanti strutture di sostegno. A sostenere l’intero complesso sono in minima parte i muscoli (in realtà é un unico muscolo longitudinale, il grande pettorale). E’ importante quindi potenziare la muscolatura del seno con esercizi mirati (che proponiamo più avanti). Tra le attività che aiutano a rassodare il seno troviamo il nuoto, la pallavolo, la voga ma anche la ginnastica artistica ed il body building.

NO AI BAGNI TROPPO CALDI

Docce o bagni troppo caldi contribuiscono al rilassamento dei tessuti: nonostante in alcuni momenti siano veramente piacevoli e rilassanti, meglio però non esagerare.Per mantenere sodo il seno sono invece ottimali le docciature fredde (a chi ha i brividi al solo pensiero, suggeriamo di acquistare l’apposita doccia per il seno, costituita da un cono collegato ad un tubicino da inserire direttamente nel rubinetto). Per rassodare il seno va bene anche l’idromassaggio, a cui potrete aggiungere un olio essenziale dalle proprietà elasticizzanti e rassodanti.

I PRODOTTI MIRATI

Creme, gel e lozioni formulate appositamente per tonificare il seno. Gli ingredienti sono per la maggior parte di origine naturale e contribuiscono anche a rafforzare l’elasticità della pelle, prevenendo le smagliature la cui comparsa in questa zona é particolarmente frequente. Per ottenere risultati apprezzabili, il prodotto va applicato con regolarità con un leggero massaggio che permetta la penetrazione dei suoi principi attivi. Per un effetto “vellutato”, si può ricorrere ad uno scrubber, i cui microgranuli sono l’ideale per esfoliare delicatamente il décolleté ed eliminare le cellule morte.

I TRATTAMENTI ESTETICI

Si fanno in un centro estetico o in uno studio di medicina estetica. I risultati si hanno quando il rilassamento del seno non é troppo marcato (in questo caso la soluzione ideale sarebbe la chirurgia estetica). A questi trattamenti si può ricorrere anche per un’azione preventiva (sono sufficienti 1 o 2 cicli all’anno), per mantenere cioé il seno al giusto grado di tonicità nonostante le insidie del tempo. Ecco i trattamenti più efficaci:

RADIOFREQUENZA BIPOLARE ALUMA
Il rassodamento avviene attraverso la denaturazione delle fibre di collagene che progressivamente subiscono un processo di ripristino e conseguentemente di riduzione della lassità cutanea mammaria. Vedi anche: Rassodare il seno

MASSAGGI DRENANTI
Vengono fatti dall’estetista dopo una detersione ed un peeling profondo. Aiutano ad attivare la circolazione, a rassodare e a mantenere l’elasticità cutanea. Il massaggio viene seguito dall’applicazione di maschere e fiale rivitalizzanti, a base di placenta, estratti tissutali, vitamine e oligoelementi.

ELETTROSTIMOLAZIONE
Il rassodamento avviene per mezzo di un’apparecchiatura ad onde elettromagnetiche che emette scariche a bassa e media frequenza per una tonificazione in superficie e sulla muscolatura profonda. Il trattamento procura un aumento del flusso sanguigno nella ghiandola mammaria, la produzione di elastina e collagene, l’eliminazione delle tossine.

GINNASTICA ESPANSIVA
Attraverso un apparecchio di vuoto-massaggio vengono esercitate una serie di aspirazioni e depressioni delle mammelle in modo da migliorarne il tono ed il volume. Il rassodamento delle fasce muscolari avviene in una fase successiva, definita di stimolazione selettiva, attraverso una sollecitazione ad impulsi elettrici (una sorta di ginnastica passiva).

OMOTOSSICOLOGIA
Aiuta a migliorare l’irrorazione e a rassodare i tessuti del seno. Si basa sulla somministrazione – attraverso micro-infiltrazioni praticate alla base delle mammelle – di farmaci omeopatici a basse diluizioni. Per completare il trattamento (che deve essere fatto da un medico estetico) vengono inoltre prescritte delle fiale coadiuvanti.

8 esercizi per un seno sodo!
ESERCIZIO 1 Con le braccia piegate all’altezza del seno, premete in maniera alternata i palmi delle mani l’uno contro l’altro mettendo il più possibile in tensione i muscoli del seno. Rilassatevi per qualche secondo e ripetete l’esercizio per 20 volte.
ESERCIZIO 2 Tenendo il busto eretto, aprite il più possibile le spalle in modo da spingere avanti il seno. Scioglietevi incurvando le spalle e ripetendo la sequenza lentamente per 20 volte.
ESERCIZIO 3 In piedi, a 30 centimetri dal muro, appoggiate le mani – mantenendole all’altezza del petto – sulla parete. Spingete in avanti ed indietro, tenendo il busto eretto e piegando solo le braccia.
ESERCIZIO 4 Afferrate le maniglia degli estensori, portandoli all’altezza del seno. Tirate e rilassate per 20 volte consecutive (dovreste sentirelavorare la parte alta del seno): Questo esercizio é ottimo per rassodare il seno ma é utile anche per chi ha la tendenza ad incurvare le braccia (in questo caso funge da correttore della postura).
ESERCIZIO 5 In piedi, le braccia in alto. Allungatevi alternando le braccia immaginandovi di afferrare qualcosa: un buon esercizio non solo per il seno ma anche per sciogliere la schiena.
ESERCIZIO 6 Questa volta gli estensori li portate all’altezza dell’addome. Eseguite 20 estensioni, fermandovi qualche secondo prima di rilasciare l’attrezzo. Questo esercizio fa lavorare la base del seno, rafforzando il suo naturale sostegno.
ESERCIZIO 7 Questo esercizio lo potete fare anche da sedute, concedendovi magari una breve pausa mentre state lavorando a computer. Sollevate i gomiti portando le mani ai lati del seno. Spingete i gomiti all’indietro mantenendo il capo ben sollevato. Ripetete per 20 volte. Due alternative: alternate i piegamenti all’indietro con lo spiegamento delle braccia, oppure aprite le braccia effettuando delle leggere spinte all’indietro.
ESERCIZIO 8 Afferrate gli estensori tenendo un braccio in alto e l’altro verso il basso. Eseguite le estensioni per 10 volte e ripetere per altre 10 volte invertendo la posizione delle braccia. E’ un esercizio ideale per chi ha un seno grosso o cadente.