Dieta flop per 7 italiani su 10
In media si perdono un chilo e mezzo in 3 settimane. Ma con le tentazioni delle vacanze, fritto misto in testa, in 3 giorni si riprende il peso smaltito
La fatidica prova bikini per molti è già arrivata, per altri è dietro l'angolo, accompagnata dal suo consueto rito della dieta. Che spesso non fa centro: 7 italiani su 10, infatti, si sono sottoposti a piccoli e grandi sacrifici, ma solo 1 su 10 è riuscito nell'impresa di ritrovare una forma più o meno perfetta. Gli altri? Tutti caduti sul campo. La lunghezza media della dieta pre-vacanza è stata di 21 giorni. I chili persi, in media: uno e mezzo. Il tempo che ci si metterà a rimettere la ciccia al suo posto? Tre giorni, viaggio compreso.
Insomma, alla prima frittura di pesce o alla prima spaghettata, la bilancia non perdona. Lo rileva uno studio realizzato dalla rivista "Dimagrire" (Edizioni Riza), realizzato intervistando 100 tra nutizionisti e dietologi. Che confermano che, in vista dello sbarco in spiaggia, gli italiani tentano in tutti i modi di correre ai ripari. Rigorosamente in ritardo, e soprattutto in modo decisamente sbagliato. Tra diete fai da te, sacrifici inutili e irrinunciabili bagordi, il miracolo della forma perfetta è a conti fatti praticamente impossibile. A sperimentare l'esperienza estrema della dieta prevacanza sono stati infatti ben sei italiani su dieci (67%). Un tour de force che non dura, in media, più di 21 giorni. Che diventano decisamente intensi. Tanto che a portare a termine la preparazione fisica è stato appena il 9% di chi ha iniziato. Insomma, gli sforzi e le privazioni si dimostrano un clamoroso flop per tutti gli altri. Che nonostante l'impegno, riescono a buttare giù appena un chilo e mezzo in media. Uno sforzo titanico, che per molti si rivela una vera e propria beffa.
Appena smaltito il sudatissimo chiletto, e caricate le valigie in macchina, l'ago della bilancia riprende inesorabilmente la sua posizione originaria. In appena tre giorni. Ci sono cibi e bevande ai quali, soprattutto d'estate, praticamente nessuno è disposto a rinunciare. In primo luogo, il fritto misto (63%), più irresistibile persino della pasta (57%) e della pizza (44%). E poi il gelato (51%) e la granita (39%), veri toccasana ipercalorici contro la calura estiva. Come del resto le bibite gassate (68%), la birra (52%) e il tè freddo, naturalmente zuccherato (42%). Insomma, tra spuntini, aperitivi e break rinfrescanti, alla fine la dieta la si rimanda all'anno successivo.
Gli errori alimentari sono all'ordine del giorno. Quali? Prima di tutto, il fatto stesso di pensare che per rimettersi in forma basti una semplice dieta (31%), perdendo molti chili in pochissimo tempo (18%). E poi, i rimedi ai quali si ricorre quando i risultati non arrivano e la partenza è ormai troppo vicina: saltare i pasti (23%), e magari, proprio nel periodo più caldo dell'anno, eliminare i liquidi per evitare la ritenzione idrica e la cellulite. Insomma, la dieta pre-vacanza è un'esperienza che si rivela frustrante. Tanto che ben il 94% dei praticanti accusa disagi psicologici e disturbi che spesso durano più del regime alimentare da razionamento bellico. Quali? Calo dell'autostima (24%), sia per i risultati che non arrivano, sia per il fatto che non si riesce a sostenere la dieta fino in fondo. E poi ansia (23%), crescita del nervosismo (18%), sonnolenza (6%) e persino calo del desiderio (14%).
FONTE: Libero
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