Una scomoda verità per chi ha chili di troppo
Le diete non sempre funzionano, anzi secondo alcune rilevazioni demoscopiche non funzionano quasi mai.
Un'indagine di una società indipendente inglese specializzata in ricerche di mercato, la Datamonitor, ha evidenziato infatti come una sola persona su 100 che ci provano riesce a portare a termine con successo una dieta.
La ricerca è stata compiuta su 600 persone appartenenti a sette diversi paesi europei tra cui l'Italia, tre quarti delle quali erano in regime di dieta o lo avevano appena abbandonato. «Nel 2002, 230 milioni di persone hanno iniziato a seguire una dieta per perdere peso.
Di queste solo 3,8 milioni di persone riusciranno a perdere peso effettivamente e a conservare la loro conquista per oltre un anno», ha rivelato Lawrence Gould, un analista di Datamonitor. Sotto accusa le diete che promettono perdite di peso a tempo di record, creando così false aspettative nella clientela.
Nonostante ciò, il mercato dei prodotti dietetici continua a salire: in Europa il giro d'affari è passato dai 75 miliardi di euro circa del 1998 ai 90 miliardi del 2002.
Anche cambiare le nostre abitudini alimentari, consumando i prodotti light non è sempre indice di un buon risultato. Come spiega un articolo sulla rivista Circulation, mangiare cibo «magro» può portarci a comportamenti pericolosi per la nostra salute.
Spesso, infatti, si tende a pensare che essendo quasi senza grassi, il prodotto possa essere mangiato senza tener conto di una dieta corretta, di esercizi fisici e delle porzioni. A dimostrazione di questo, il fatto che circa il 90% degli adulti americani mangia cibo senza grassi o con un ridotto tenore di grassi (come sostiene una ricerca del Calorie Control Council, una associazione no profit finanziata dalle aziende produttrici di cibo e bevande «magri») e dagli anni '50 tende a ridurre le calorie quotidiane.
Eppure un buon 30% degli americani è sovrappeso e l'obesità cresce di anno in anno.
I prodotti più popolari sono il latte, il formaggio, le patatine, la maionese, la margarina, i gelati.
«Quando scegliamo il cibo non siamo sempre logici - commenta l'autrice della ricerca Judith Wylie-Rosett - Non possiamo pretendere di controllare il nostro peso consumando un chilo di gelato pieno di sostituti dei grassi e farla franca».
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