Dieta, italiani vittime di 'sindrome fisarmonica'
La vita degli italiani, vista dalla bilancia, assomiglia a una fisarmonica: sono bambini 'ciccioni' fino alla puberta'. E i chili di troppo tornano a spron battuto dopo i 35 anni. Tra queste due eta', invece, si tende, all'opposto, al sottopeso. A spiegare all'Adnkronos Salute l'effetto-fisarmonica degli abitanti del Belpaese e' Amleto De Amicis, nutrizionista dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione). Un problema dalle soluzioni semplici: un piano di scale a piedi, una passeggiata, ''grattugiare il parmigiano a mano'', spiega l'esperto, a Roma per il convegno sulla sicurezza alimentare. ''Il consumatore italiano, comunque - rivela il nutrizionista - sta imparando velocemente. E' piu' critico e attento all'alimentazione, vista come mezzo per stare bene. Lo dimostra il successo dei viaggi enogastronomici e delle tante iniziative dedicate al 'mangiare bene'''. ''In questo periodo - dice - assistiamo a un calo consumi alimentari. E non perche' gli italiani si sono messi a dieta, il numero degli obesi infatti e' in continuo aumento, ma perche' con l'invecchiamento della popolazione si consuma 'per forza' di meno. In Italia - prosegue De Amicis - ciascuno di noi spende il 20% del proprio reddito per mangiare. Nei giovani, pero', c'e' una sorta di sbandamento: per l'occidentalizzazione della dieta. Anche se - ribadisce De Amicis - per fortuna i fast food non rappresentano, nel Belpaese, un punto fisso di consumo alimentare, ma un'occasione di svago''.
FONTE:Adn Salute
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