Salute: dieta ipocalorica contro l’invecchiamento
Il segreto della longevità? È nella dieta, rigorosamente ipocalorica, ma nutrizionalmente bilanciata, in grado di rallentare i processi d'invecchiamento anche nell'uomo più dell’esercizio fisico. A sostenerlo uno studio progettato e coordinato da Luigi Fontana, ricercatore presso il Dipartimento di Sanità Alimentare ed Animale dell'Istituto Superiore di Sanità e presso il Centro di Nutrizione Umana della Washington University School of Medicine (St. Louis, Missouri, USA). Secondo lo studio, la restrizione calorica (CR), infatti, abbassa le concentrazioni di un ormone della tiroide chiamato triodotironina (T3), che controlla il metabolismo cellulare e l'omeostasi energetica dell'organismo. Non solo: un regime equilibrato di CR è in grado anche di ridurre la concentrazione di una potente molecola infiammatoria, il cosiddetto tumor necrosis factor di tipo alfa (TNF-α). La combinazione di queste due condizioni, ovvero di bassi livelli di T3 e di un ridotto stato infiammatorio, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel rallentare i processi d'invecchiamento, riducendo il metabolismo basale e il danno ossidativo ai tessuti e alle cellule. "L'esercizio fisico – sostiene Luigi Fontana – prevenendo l'accumulo di grasso addominale è fondamentale nella prevenzione di patologie croniche, quali il diabete, le malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro, che riducono la durata media della vita, ma solo la restrizione calorica sembra esser in grado di rallentare l'invecchiamento primario dei tessuti e degli organi anche nell'uomo".
FONTE: Adn Salute
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