Per dimagrire è inutile eliminare solo i grassi.
E' proprio così: sembra uno sacrificio inutile sottoporsi a diete povere di grassi se a questo sforzo non corrisponde una riduzione generale dell'apporto calorico.
Lo hanno stabilito gli esperti della Vermont University, i quali per il loro studio hanno messo a confronto due gruppi di persone a dieta dei quali il primo limitava l'apporto di grassi, mentre il secondo manteneva un regime alimentare poco calorico, vale a dire si sono limitati a ridurre l'apporto di cibo in generale. Il risultato della ricerca ha sorpreso tutti tranne i ricercatori: i componenti del gruppo a dieta ipocalorica hanno ottenuto risultati ben migliori rispetto al gruppo che rinunciava ai grassi, i chili perduti erano circa il doppio.
I risultati della ricerca non si fermano all'aspetto ponderale: i componenti del gruppo che non ha rinunciato ai grassi affermavano anche di sentirsi meglio, vale a dire che, per loro, il periodo di sacrifici assomigliava meno ad una dieta rispetto all'altro gruppo. Ai benefici dal punto di vista prettamente fisici si aggiungeva, dunque, uno stato psicologico favorevole che aiutava chi era a dieta ad affrontare le privazioni. A favorire questo sensazione di maggiore benessere è anche il fatto che un pasto che contenga grassi è più soddisfacente, anche perché sarà digerito in un lasso di tempo maggiore, mentre cibi privi di grassi invogliano a mangiare una porzione in più subito, oppure a recuperare con il pasto successivo.
Le conclusioni degli esperti sono perciò contro diete che tendano all'assoluta eliminazione dei grassi, e a favore di regimi ipocalorici dove si punti ad una riduzione generale delle quantità di cibo assunte. Questa seconda opzione fa in modo da poter spalmare su tutta la giornata la riduzione dell'apporto di grassi, evitando così cattive abitudini come quella di sacrificarsi a pranzo per poi abbuffarsi con la cena.
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