DENTI SANI E BIANCHI
Una corretta igiene orale è la premessa per denti bianchi e sani
Lo spazzolino è uno strumento indispensabile per rimuovere la placca e i residui di cibo dalle superfici dentali. Ci sono molti tipi di spazzolini che si differenziano per la loro dimensione, forma, durezza e lunghezza delle setole, e disposizione dei ciuffi. Si passa dallo spazzolino che ha le setole centrali più alte di quelle laterali a quello con le setole tutte della stessa lunghezza, dallo spazzolino con un solo ciuffo di setole, utile per pulire le superfici degli ultimi molari, le superfici della lingua e del palato, allo spazzolino elettrico, che può costituire una valida alternativa allo spazzolino manuale. In ogni caso le setole dello spazzolino sono da preferire sintetiche e di durezza media.
Di regola, non è consigliabile utilizzare lo stesso spazzolino per più di 2 mesi. Nell’arco di questo periodo, infatti, la conformazione e la durezza dell’estremità delle setole cambia e questa alterazione riduce la capacità dello spazzolino di eliminare la placca.
Lo spazzolamento deve essere eseguito in modo da non danneggiare i denti o le gengive, quindi con movimenti verticali dall’alto verso il basso (quindi dalla gengiva verso il dente) e rotatori verso l’esterno. Molte persone di solito compiono lunghi movimenti orizzontali quando puliscono i denti, ma questo tipo di spazzolamento può causare lesioni gengivali e dentali. Uno spazzolamento scorretto, poi, non solo può traumatizzare la gengiva e i denti, ma, se la manovra errata persiste, può anche provocare recessioni. Anche un’eccessiva forza esercitata durante lo spazzolamento può causare diffuse abrasioni dentali.
Inizialmente è preferibile usare lo spazzolino solamente bagnato con acqua; terminata questa prima fase lo spazzolino può essere usato con il dentifricio, che serve a pulire, rinfrescare e deodorare la bocca, a lucidare i denti e a fornire alle superfici dentali alcuni importanti principi attivi ad azione preventiva e terapeutica. Sono necessari circa 4 o 5 minuti per rimuovere la placca su tutte le superfici (masticatorie, esterne ed interne); questa accurata pulizia va eseguita almeno una volta al giorno preferibilmente prima di coricarsi, mentre dopo i pasti è sufficiente una pulizia più rapida.
LA DENTATURA
I denti decidui (meglio conosciuti come denti da latte) svolgono un ruolo importante nello sviluppo delle ossa mascellari e della dentatura permanente: permettono la masticazione, mantengono lo spazio per i denti permanenti, permettono la fonazione, danno un bell’aspetto al sorriso del bambino, contribuiscono alla sua autostima.
I germi dei denti permanenti sono presenti nell'osso sotto la gengiva. I denti da latte guidano i denti permanenti nella posizione corretta e mantengono lo spazio.
I denti decidui sono in numero di 10 per l'arcata dentaria superiore e di 10 per l'arcata inferiore; più precisamente, in base alla forma:
- 2 incisivi centrali
- 2 incisivi laterali
- 2 canini
- 4 molari decidui.
Quando il dente permanente è pronto per erompere, le radici del dente deciduo si riducono permettendogli di cadere spontaneamente. A questo punto il dente permanente ha spazio per muoversi verso il posto che deve occupare.
I denti permanenti sono 32, 16 per ogni arcata; più precisamente:
- 2 incisivi centrali
- 2 incisivi laterali
- 2 canini
- 4 premolari
- 6 molari
I primi denti permanenti ad erompere sono i primi molari e generalmente ciò accade verso i 5-6 anni. Questi denti erompono nella parte posteriore del cavo orale e non sostituiscono alcun dente deciduo. Per questo motivo spesso sono scambiati per denti decidui. I denti permanenti devono durare tutta la vita! Un modo valido perché i bambini mantengano una buona salute orale e proteggano la loro bocca è insegnare loro dei comportamenti corretti e sicuri in classe e nella vita di tutti i giorni. durare tutta Quando un dente permanente erompe, le sue radici si stanno ancora formando la vita (fino all'età di 10-12 anni). Un trauma ai denti tra i 6 ed i 9 anni può interrompere questo processo e causare la perdita prematura del dente stesso o la sua decolorazione per morte delle cellule della polpa dentale.
Fonte: Sido e yahoo salute
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