Cosmetici: nuove regole
Da domani 11 marzo con la pubblicazione (se avverrà) sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che recepisce il 7 emendamento delle direttive europee 2003/15 e 2003/80 (ratificato il 3 febbraio dal consiglio dei ministri), in Italia come negli altri paesi Ue le aziende dovranno indicare sull'etichetta per i prodotti a lunga scadenza (oltre i 30 mesi) la data di scadenza post-apertura (PaO, Period after Opening) evidenziata sulla confezione dal disegnino stilizzato di un barattolo aperto; la presenza di 26 sostanze, sintetiche o naturali, che possono causare allergie se usate oltre una certa concentrazione. I prodotti già sul mercato potranno essere smaltiti fino a fine scorta, periodo non identificabile in cui il consumatore troverà etichette conformi e non.
"Indicazioni importanti ma aggiuntive rispetto al passato per cui il periodo di transizione non crea problemi. Cambia poco in termini di sicurezza perché, come precisa il legislatore, quando possono esserci modificazioni del prodotto, c'è già l'obbligo di segnare scadenze precise e ravvicinate", spiega Roberto Gorni, Area Tecnico-Normativa Unipro, l'associazione delle industrie cosmetiche. Sarà previsto l'accesso a informazioni finora riservate.
L'etichetta riporterà anche la ragione sociale dell'azienda. "Il consumatore potrà richiedere informazioni aggiuntive al produttore anche via Internet. Al riguardo è stato istituito un sito, valido per qualunque paese della Ue (www.European-Cosmetics.info), e sul portaledell'Unipro (www.unipro.org) c'è l'elenco dei contatti delle aziende in Italia.Le norme impongono trasparenza e sicurezza, le aziende cosmetiche migliori investono ingenti capitali in ricerca e applicano disciplinari che garantiscono materie prime e salute.
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