Usa: aumentano gli interventi di chirurgia estetica
Dal 2000 alla fine del 2004 gli interventi di chirurgia estetica sono aumentati del 24 per cento negli Usa. Nell'ultimo anno, l'aumento è stato del cinque per cento con 9 milioni e 200 mila interventi. Un tasso di crescita del tutto paragonabile a quello dell'economia americana che è circa del 4,4 per cento.
I dati arrivano dalla American Society of Plastic Surgeons che sottolinea come la televisione possa aver giocato un ruolo in questo trend di crescita, soprattutto attraverso alcune produzioni televisive.
Ad essere cresciuto è stato soprattutto il numero di interventi "mini invasivi" che ha toccato quota 7 milioni e mezzo di operazioni con un aumento del 7 per cento rispetto al 2003. I più diffusi tra questi interventi sono stati l'uso del botulino (3 milioni), la depilazione chimica (1,1 milioni), la microdermoabrasione (859 mila), la depilazione laser (574 mila) e la scleroterapia (545 mila).
Leggermente in calo invece le operazioni più impegnative, che sono diminuite del 2 per cento rispetto al 2003, con un totale di 1 milione e 700 mila interventi. I più diffusi sono la liposuzione (325 mia), la rinoplastica (305 mila), l'ingrandimento del seno (264 mila), la blefaroplastica (233 mila), e il lifting facciale (114 mila).
Secondo l'associazione, l'aumento dei trattamenti mini invasivi è dovuto soprattutto alla comparsa sul mercato di anti rughe iniettabili, come il botulino. La domanda di questo prodotto è aumentata del 280 per cento dal 2000 al 2004.
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