Il lifting, istruzioni per l’uso
Mentre gli Stati Uniti si preparano al trapianto di faccia, ecco tutto quello che c'è da sapere in materia di chirurgia estetica. In America tutto è pronto per dodici trapianti di faccia. Proprio come nel film “Face-off”, cinque uomini e sette donne potrebbero essere operati tra breve e ritrovarsi, dopo l’intervento, con un volto nuovo. Si tratta di un’operazione radicale molto lontana dalla chirurgia estetica che serve a restituire a pazienti sfigurate da bruciature e incidenti una identità diversa. La maggior parte delle persone, fortunatamente, non deve affrontare un intervento tanto rischioso ma solo ritoccare qualche piccolo difetto, reale o presunto. Che sia lifting, liposuzione o rinoplastica, tutti dovrebbero sapere che:
Gli interventi non sono sempre definitivi. Alcuni, come quelli che cancellano i segni dell’età, vanno ripetuti. Le protesi al seno, poi, si devono cambiare ogni 10-15 anni. I nasi cedono con l’età per colpa dell’invecchiamento della cartilagine. Un naso operato ha un cedimento fisiologico entro 7/8 mesi dall’intervento.
Oltre ai rischi di un qualsiasi intervento chirurgico, il pericolo più frequente è quello della delusione delle aspettativi reali. Si può incorrere in infezioni, formazioni di cicatrici ispessite e ematomi che vanno “svuotati”. La qualità delle cicatrici è legata spesso ai tessuti individuali oltre che all’abilità del chirurgo.
C’è quasi sempre il modo di tornare indietro, anche con innesti di silicone o cartilagine quando si eccede nel togliere.
Gli interventi con maggiore probabilità di successo sono la liposuzione alle “culottes de cheval” e all’interno delle ginocchia e la blefaroplastica alle palpebre superiori. Tra i ritocchi più ostici ci sono la rinoplastica, che interviene in una zona molto visibile, la plastica al seno e all’addome, che hanno suture in vista.
La convalescenza dura dai 10 ai 15 giorni, l’assestamento dai 6 ai 9 mesi, un periodo durante il quale ci sono gonfiori, ematomi e fastidi legati alle cicatrici.
L’anestesia locale si usa solo per i piccoli interventi, la generale per mastoplastiche, liposuzioni importanti e rinoplastiche. Un bravo chirurgo deve saper dire di no alle pazienti che hanno difetti immaginari.
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