MEDICINA ESTETICA: BOOM DI PENSIONATI, PRESENTATO IDENTIKIT PAZIENTI
Sempre più pensionati dal medico estetico. Gli over 60, infatti, sono i clienti emergenti negli studi privati dei 'camici bianchi della bellezza'. In 15 anni sono aumentati quasi di 4 volte, anche se rappresentano solo il 7% delle presenze. Ma per gli specialisti è un interessante indice di quanto potrebbe accadere di qui a 10 anni. Obiettivo della medicina estetica, infatti, sarà sempre più la guerra all'invecchiamento. Questi alcuni dati del libro bianco presentato oggi a Roma da Carlo Alberto Bartoletti, presidente della Società italiana di medicina estetica, all'apertura del XV Congresso mondiale di medicina estetica. I dati sono stati raccolti, negli ultimi 15 anni, su 40.000 pazienti, sia negli studi privati che negli ambulatori ospedalieri. Il cliente dello studio privato è sempre di più donna, con un rapporto di un maschio ogni 13 signore. E se nei primi anni '90 una persona su quattro tra i clienti degli studi privati era un dirigente o un libero professionista, attualmente sono gli impiegati a far la parte del leone nella sala d'aspetto del medico estetico. Ben un cliente su tre, infatti, appartiene a questa categoria di lavoratori. Rimane una forte rappresentanza dei dirigenti, calati dal 25% al 23% negli ultimi 15 anni, mentre una cliente su dieci è casalinga. Altra categoria in lento ma costante aumento, è quella degli studenti. L'età degli 'habitue'' è di circa 50 anni, aumentata di 10 anni rispetto al cliente tipo degli anni '90. La prima conseguenza di questa crescita di età è l'aumento di richiesta di interventi anti-ageing. Resiste lo zoccolo duro delle richieste di intervento sulle 'curve', in particolare per le prescrizioni di diete, passate dal 17% al 19%, mentre è in calo la richiesta di interventi per adiposità localizzata e cellulite (dal 31% al 25%). In calo anche le richieste di intervento per problemi venosi ed edema linfatico. Anche negli ambulatori ospedalieri, secondo la fotografia scattata questa volta in 10 anni, il cliente è ancora di più donna, fa l'impiegata ed è un pò più avanti con l'età rispetto alle 'colleghe' degli ambulatori privati. Va dal medico estetico soprattutto per risolvere problemi di invecchiamento (46%), senza trascurare però 'cuscinetti e cellulite' (29%). Di norma, arriva in ambulatorio su consiglio di un conoscente, ma una volta su 4 per aver letto dell'attività dell'ambulatorio su una rivista o un quotidiano. La guerra ai cuscinetti interessa quasi 2 interventi su 5 (mesoterapia 19%, drenaggio linfatico manuale 12%), ma il vero boom di prestazioni in ospedale è rappresentato dalla biostimolazione cutanea (25%), seguita a ruota dai peeling (13%) e dai filler (12%). E i filler utilizzati, sia negli studi privati che negli ambulatori, sono soprattutto quelli riassorbibili.
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