Riduzione chirurgica e rimodellamento del seno troppo abbondante.

  • durata: 45 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica
  • medicazioni post chirurgiche: 3
  • ritorno alle nomali attività: 25 giorni
  • tecnica chirurgica: riduzione della massa adiposa e ghiandolare delle mammelle. Riduzione, rimodellamento e riposizionamento delle areole. Asportazione della cute in eccesso.
  • anestesia locale previa sedazione profonda endovenosa.
  • cicatrici: uguali a quelle residue dal lifting mammario (mastopessi), le uniche visibili sono a forma di “T” rovesciata sotto il capezzolo. Camuffate dal naturale tessuto mammario ci sono poi le cicatrici periareolari.

2. CHE COS’È LA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Nei casi di seno troppo sviluppato, ipertrofico, abbondante e molto voluminoso, la mastoplastica riduttiva ripristina dimensioni e forma accettabili.

La mastoplastica riduttiva in alcuni casi esula dal campo prettamente estetico e diventa un intervento funzionale e necessario per la corretta salute psicologica e, soprattutto per evitare posture scorrette che favoriscono dolori alla schiena e difficoltà di movimento.

3. CHE COSA SI OTTIENE CON LA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Con la mastoplastica riduttiva (detta anche mastoriduzione), il seno viene ridotto a dimensioni proporzionate agli altri distretti corporei; inoltre viene rimodellato nella forma e la struttura risollevata. Il miglioramento estetico è notevole, ma date le caratteristiche della procedura chirurgica, la mastoplastica riduttiva è consigliata solo nei casi di effettiva necessità, poiché preclude la possibilità di allattare. I vantaggi di tale intervento si avvertono anche a livello posturale, perché viene ridotto il carico ai danni della schiena e la paziente ritrova libertà nel movimento.

4. A CHI È CONSIGLIATA

La mastoplastica riduttiva è l’intervento ideale per le donne che vivono con forte disagio estetico e funzionale un seno decisamente troppo abbondante che può essere causa di alcuni problemi come:

  • dolori alla schiena
  • postura scorretta
  • difficoltà nei movimenti delle braccia
  • impaccio anche nei movimenti più semplici o dormendo
  • difficoltà a trovare abiti e reggiseni della tagli adeguata

5. LE FASI CHIRURGICHE

Dopo la somministrazione endovenosa della sedazione profonda, viene praticata l’anestesia locale, con contemporanee infiltrazioni di adrenalina, un vasocostrittore. Questo impedisce eccessive perdite ematiche nel corso operatorio, favorendo una procedura sicura e meno traumatica.

Le incisioni vengono praticate dapprima intorno al capezzolo (periareolari) e successivamente in verticale verso il solco sottomammario, quindi orizzontalmente. Da qui il chirurgo procede con il riposizionamento del capezzolo, l’escissione delle parti ghiandolari, adipose e cutanee in eccesso per poi praticare le opportune suture per piani. L’intervento si conclude con l’applicazione del drenaggio e il bendaggio.

6. I VANTAGGI DELLA TECNICA

La riduzione del volume mammario mostra da subito i suoi vantaggi; il seno trova una proporzione ed una forma armonica e la paziente potrà finalmente acquistare senza imbarazzo l’abbigliamento preferito. A livello posturale, la colonna vertebrale è alleggerita da un peso considerevole e anche le braccia possono finalmente muoversi più agevolmente.

La particolare sutura per piani favorisce una corretta cicatrizzazione evitando infossamenti e ispessimenti particolarmente antiestetici, residuando quindi cicatrici sottili e accettabili.

7. LE CICATRICI

I segni lasciati dalla mastoplastica riduttiva sono innegabilmente estesi, anche se per la maggior parte camuffati (la cicatrice periareolare dal narrare contrasto tra pelle e mucosa, mentre la cicatrice orizzontale è lungo il solco sottomammario). La cicatrice più visibile è quindi quella verticale tra il margine inferiore del capezzolo e il solco sottomammario.

Quando si parla di chirurgia, ogni intervento sottintende alcune necessarie incisioni, che implicano inevitabilmente cicatrici. In questo caso, comunque, è da valutare attentamente qual è la situazione estetica preoperatoria, per decidere poi con consapevolezza di accettare un intervento che certamente lascerà alcune tracce (comunque regolari, programmate in modo preciso e destinate a sbiadire col tempo), ma consentirà anche di ritrovare proporzione, libertà e disinvoltura.

8. I TEMPI DI GUARIGIONE

Dopo l’intervento di mastoplastica riduttiva, la paziente non può fare lavori manuali né guidare per un paio di settimane, per poi riprendere gradualmente le normali attività. Per favorire una guarigione rapida e corretta, sono da seguire le indicazioni postoperatorie, come indossare un reggiseno contenitivo e praticare un ciclo di linfodrenaggio manuale.

Fino a completa guarigione dei tessuti, la sensibilità del seno può risultare alterata.

I risultati della riduzione mammaria sono permanenti e, se non si subiscono forti alterazioni di peso e si segue un regime alimentare e di vita sano, anche il rassodamento è visibile a lungo nel tempo.

9. GLI INTERVENTI ALTERNATIVI O COMPLEMENTARI

In genere, le pazienti che desiderano ridurre il volume del seno, sono di tipologia fisica androide, cioè con la tendenza ad accumulare adipe nel distretto superiore del corpo, quindi sui fianchi, sull’addome e sul seno. Perciò una liposuzione ai fianchi potrà snellire ulteriormente i profili e slanciare con efficacia il busto.

10. QUANTO COSTA / MASTOPLASTICA RIDUTTIVA COSTI

La mastoplastica riduttiva ha un costo variabile tra i 6.000€ e i 7.500€. a seconda dell’entità dell’intervento programmato.

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