Chirurghi invitano ad usare giudizio per interventi estetici
(ANSA) Chirurgia estetica? Ben venga, ma se fatta con giudizio. Troppe volte infatti e' - per ammissione degli stessi medici - ''Eccesivamente richiesta'' e il chirurgo, prima di operare, deve diventare consigliere e psicologo. Nessuna esagerazione dunque, ma neppure troppe limitazioni. Basti pensare che in Italia i dati tendenziali del 2004 fanno registrare ben 45mila interventi di ringiovanimento delle palpebre ( in netta crescita rispetto al passato ) e 40mila di liposuzione e liposcultura. Il vero boom e' stato pero' per l'addominoplastica, passata dalle 11mila operazioni del 2002 alle 20mila del 2004. Stabili rinoplastica ( 19mila ), protesi al seno ( 25mila ), lifting ( 13mila ), in lieve aumento la mastoplastica riduttiva ( 25mila interventi ). Chi ricorre alla chirurgia estetica? Soprattutto le donne ( il 90 per cento dei casi per rinoplastica, lifting e liposuzione ) e le persone che superano la fatidica soglia dei 50 anni, ma non mancano esempi di uomini che chiedono di rimodellare le palpebre gia' a 35 - 40 anni. I dati sono emersi dai lavori del 53esimo congresso nazionale della Sicpre ( societa' italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica ), che ha aperto i lavori oggi a Pisa. Una tre giorni alla quale partecipano 500 chirurghi italiani e stranieri e dove sono previsti gli interventi di grandi esperti del settore. Uno di questi, il brasiliano Ricardo Baroudi, considerato tra i capiscuola dell'addominoplastica, ha spiegato oggi come intervenire sui ''Grandi modellamenti corporei'', quelli effettuati su persone che hanno perso da 40 a 100 chili e che accettano di portare, a patto che siano di buona qualita' dal punto di vista medico e posizionate nel modo corretto, cicatrici lunghe da 1 a2,20 metri. In Italia si sottopongono annualmente a interventi di addominoplastica , piu' o meno impegnativi, circa 20mila persone, il 68 per cento donne e il 32 per cento uomini. Sono invece il doppio e quasi tutte donne ( 92 per cento ) quelle che fanno ricorso a liposuzione o liposcultura per rimodellare fianchi, addome, cosce e natiche. ''Un'innovazione in questo settore - ha spiegato il professor Marco Gasparotti dell'universita' Tor Vergata di Roma - e' rappresentata dalla liposcultura superficiale tridimensionale. Una tecnica complessa, che richiede molta esperienza ma che da' risultati ottimi''. Per quanto riguarda il seno c'e' l'imbarazzo della scelta. Si puo' scegliere tra una cinquantina di protesi; a goccia, a pera, a sfera, grandi, piccole, distanziate, ravvicinate. Ormai il chirurgo indica i seni giusti anche secondo un rapporto di calcolo tra base e altezza della ghiandola mammaria rispetto al torace. Tra le novita' degli ultimi anni gli interventi richiesti sull'ombelico, per donne che si sono sottoposte anche all'addominoplastica o per giovanissime che intendono mettere in mostra il piercing. L'ombelico lo si vuole non piu' rotondo, ma con forma triangolare allungata o a semi - luna ridente: una raffinatezza che vede ormai i chirurghi estetici impegnati in alcune centinaia di interventi all'anno (costo da 500 a 1500 euro). Altra curiosita' le 4mila persone (numero quintuplicato rispetto al 2000) che chiedono di sottoporsi al laser per eliminare i tatuaggi.(ANSA).
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