Usa: chirurgia estetica sempre più "giovane"
La chirurgia estetica in America diventa appannaggio delle donne della porta accanto. Sono questi i risultati di un sondaggio pubblicato sulla rivista Plastic and Reconstructive Surgery da Walter Ehrard, decano della American Society of Plastic Surgeon.
Il sondaggio è stato condotto su un campione di 644 persone, tutte probabili candidate a un intervento di chirurgia plastica nei prossimi due anni. Il 30 per cento aveva un reddito medio inferiore ai 31 mila dollari l'anno e il 41 per cento uno compreso tra i 31 mila e i 60 mila. Le "super ricche" erano poche: il 13 per cento, con un reddito dichiarato al di sopra dei 90 mila dollari l'anno. Seguite da un 16 per cento con un reddito tra i 60 e i 90 mila.
Anche dal punto di vista dell'età la situazione si modifica: le ultra cinquantenni erano il 35 per cento del campione, mentre quelle della fascia di età tra i 30 e i 49 anni raggiungevano quota 38 per cento. Un altro 26 per cento apparteneva al gruppo delle giovanissime: quelle di età compresa tra i 18 e i 29 anni.
Complessi i motivi che spingono queste persone a ricorre al bisturi. Nel 75 per cento dei casi si tratta di gente che vuole ottenere benefici "fisici": migliorare l'aspetto, diventare più sani, riuscire a essere più attivi. Questi benefici per così dire materiali però si traducono anche in aspetti positivi sul piano psicologico. All'indomani dell'intervento, infatti, il 70 per cento riporta un incremento del senso di autostima, della fiducia nelle proprie capacità e della gioia di vivere.
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