Hairmax
HOME SHOPPING ON LINE PROPORRE ARTICOLI CONTATTI
Lifting: in aumento la richiesta tra gli uomini e le giovani donne - Stop alle infezioni vaginali - Macchie pelle viso per 40% italiane tra 50 e 59 anni - Il reality che rende democratica la chirurgia estetica

Storia della Chirurgia Estetica

Chirurgia estetica

 
Epila laser

 

   
 

BREVE STORIA DELLA CHIRURGIA ESTETICA

In tutti i tempi il successo e la prestanza sono sempre stati abbinati alla giovinezza e da sempre l’uomo ha sognato di poter migliorare e ringiovanire il proprio aspetto fisico. Gli psicologi spiegano che il desiderio di apparire fisicamente prestanti, ma anche puliti, ben vestiti e adornati con vari accessori, è connesso con un bisogno inconscio di essere attraenti sul piano sessuale.

Del resto, nella nostra società, il successo è nelle mani di persone di piacevole apparenza, dotate di carisma o attraenti per qualche loro caratteristica.

 

 

 

Gli intreventi per zone del corpo  
   
Chirurgia estetica viso  
Chirurgia estetica bocca  
Chirurgia estetica occhi  
Chirurgia estetica naso  
Chirurgia estetica seno  
Chirurgia estetica gambe  
Chirurgia estetica glutei  
Chirurgia estetica smagliature  
Chirurgia estetica cicatrici  
L'anestesia  
   
Gli intreventi dalla A alla Z  
 
Addominoplastica  
Blefaroplastica  
Botulino  
Cheiloplastica  
Filler  
Fotoringiovanimento  
Ginecomastia  
Labioplastica  
Lifting cosce  
Lifting del collo  
Lifting temporale  
Lifting viso  
Lipofilling  
Liposuzione  
Lipoaspirazione  
Mastopessi  
Mastoplastica additiva  
Mastoplastica riduttiva  
Otoplastica  
Peeling laser  
Rinoplastica  
Torsoplastica  
Vaginoplastica  
   
News di chirurgia estetica  

Già tremila anni prima di Cristo, in Egitto, l’arte chirurgica a fini estetici era praticata con vera perizia, grazie, probabilmente alla profonda conoscenza dell’anatomia data dalla prassi dell’imbalsamazione. In un papiro del 1600 a.C., è descritto con chiarezza addirittura un vero e proprio peeling.

In India, dove l’amputazione del naso era una punizione frequente in casi di adulterio e per i prigionieri di guerra, vennero sviluppate tecniche chirurgiche di plastica per la ricostruzione utilizzando lembi cutanei prelevati dalla fronte o dalla guancia (2.100 a.C.). Intorno al 600 a.C. si trovano testimonianze di geniali tecniche per la ricostruzione di orecchi, mentre la medicina cinese si occupava della chirurgia estetica delle labbra. È però in Grecia nel V secolo a. C., con Ippocrate, padre della medicina, che l’arte chirurgica raggiungerà un livello che, per molti secoli, non fu più superato. A Roma, solo attorno al 30 a. C., Aulo Cornelio Celso, nella sua vasta opera enciclopedica descrive numerose tecniche per correggere l’estetica del viso.

Nel corso del Medio Evo, poi, anche la chirurgia attraversò un lungo periodo di oscurantismo, finendo relegata alle mani del cerusico o barbiere.

Dagli arabi provengono poi i primi segni di un rinnovato interesse nei confronti dell’estetica facciale: Albucacis, nato nei pressi di Cordoba, in Andalusia, descrive, verso la fine del primo millennio, un intervento di blefaroplastica eseguito con la cauterizzazione. E sono degli stessi anni testimonianze che tramandano dell’usanza di tatuare la cornea degli schiavi per renderli più interessanti.

Con il Rinascimento italiano emergono finalmente due grandi nomi: i Branca di Catania e il bolognese Tagliacozzi (1545-1599). Questi, celebre professore dell’università ben comprese l’importanza psicologica e sociologica della chirurgia plastica ed estetica: “Noi ripristiniamo, ripariamo e diamo lì’integrità a quelle parti del viso che la natura ci badato e il destino ci ha tolto, non tanto per la gioia della vista, ma per rasserenare gli spiriti ed aiutare la mente degli afflitti”. La tecnica ricostruttiva del Tagliacozzi è stata utilizzata fino a poco tempo fa ed è tutt’ora nota con il nome di “lembo italiano”.

Ilprimo vero intervento di chirurgia plastica, non meramente ricostruttiva, ma estetica dell’era moderna, è forse da attribuire al tedesco J. Dieffenbach, che nel 1845 realizza una rinoplastica. Il dr. Edwadr Ely nel 1881 esegue a New York la prima correzione di orecchie a sventola su un ragazzo di dodici anni.

Sei anni più tardi il dr. Orlando Roe pratica il primo intervento di rinoplastica per via endonasale,mentre, nel 1895, V. Czerny tenta la mastoplastica additiva con l’innesto di un lipoma.

Ma è nel ‘900 che la chirurgia estetica fa passi da gigante, con l’antesignana per eccellenza di questa moderna pratica, la francese Suzanne Noel, chirurgo plastico essa stessa, salottiera e femminista, che per prima ammise pubblicamente di essersi sottoposta a diverse plastiche facciali.

Ne “la chirurgie estétique: son role social”, pubblicato nel ’26, sottolinea l’importanza che l’apparenza fisica ha nello sviluppo della personalità. Illustrò quindi nuove tecniche di lifting della regione occipitale.

Da qui ad oggi le tecniche e le teorie si sono moltiplicate, mettendo a punto, negli anni, procedure sempre più affinate anche grazie all’introduzione di nuovi materiali, come il silicone per le protesi, e nuovi strumenti per procedure innovative, come la liposuzione.

Attualmente la chirurgia estetica è in continuo, produttivo fermento: in un pianeta sempre più popolato di anziani, il ruolo di questa branca chirurgica è quindi destinato a diventare sempre più importante, affinché l’umanità non sia solo più longeva, ma anche più soddisfatta di vivere a lungo.

Gossip

Glossario

Newsletter