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Chirurgia estetica & risarcimenti

   

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Pubblicazione realizzata con la consulenza del dott. Carlo Alberto Pallaoro - Specialista in chirurgia plastica estetica e dello staff della Pallaoro Medical Laser.
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Cassazione: "Ritocchi estetici sbagliati" Non c'è limite di tempo per il risarcimento

adnkronos.com 30/06/05

Cassazione: 'Ritocchi' estetici sbagliati? Non c'è limite di tempo per il risarcimento

Nel '78 un lifting provocò danni respiratori, ora un paziente sarà risarcito anche se la sua denuncia fu tardiva

Roma, 30 giu. (Adnkronos/Ign) - Danni per i 'ritocchi' sbagliati del chirurgo? Non c'è limite di tempo per ottenere il risarcimento, nemmeno se la denuncia arriva in là negli anni. Lo ha sancito la Corte di Cassazione bocciando il ricorso presentato da un chirurgo plastico della capitale, Aldo S., oppostosi al risarcimento accordato a un suo paziente, Gaetano P., per una ''operazione lacunosa di lifting e blefaroplastica'' che gli causò una ''invalidità pemanente calcolata al 10%''. L'intervento era avvenuto nel 1978 ma il paziente aveva denunciato i fatti solo quattro anni dopo, nel 1982.

Per Piazza Cavour, dunque, la data della denuncia è del tutto inconferente per ottenere il risarcimento, visto che la ''presenza di disformismi delle cicatrici e dei problemi respiratori'' si erano manifestati a posteriori. Gaetano P., si era sottoposto nel '78 a lifting e a blefaroplastica, ma l'intervento aveva comportato un ''deciso peggioramento delle condizioni del paziente sia sotto il profilo estetico, sia soprtattutto, dal punto di vista funzionale, con l'insorgenza di difficoltà respiratorie''. La denuncia del paziente arrivò quattro anni dopo ma venne comunque risarcito dalla Corte d'appello di Roma, nel settembre 2000, con 8.500 euro per il danno biologico e morale conseguente alle conseguenze subite dopo i 'ritocchi' chirurgici.

Contro questa decisione ha presentato ricorso alla suprema Corte il chirurgo Aldo S., facendo notare la tardivià della denuncia del paziente, il fatto che nel '78 l'intervento era da ritenersi ''straordinario perché non adeguatamente studiato dalla scienza e sperimentato nella pratica'', e sostenendo che dopo nove anni dall'operazione ''l'invecchiamento generale'' del paziente non poteva mostrare risultati ottimali visto che ''solitamente una blefaroplastica e un lifting facciale hanno una tenuta nel tempo che va dai cinque agli otto anni''.

Nulla da fare: la Terza sezione civile (con la sentenza 12747/05) ha respinto il ricorso del medico, facendo notare che gli esiti negativi riscontrati dal consulente tecnico avevano rilevato la ''presenza di disformismi delle cicatrici e soprattutto la presenza di disturbi funzionali irreversibili insussistenti in precedenza''. Il chirugo dovrà anche sborsare le spese di giudizio sostenute in Cassazione dal paziente, calcolate in 1.500 euro.

 

 

 

 

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1. IN BREVE

 

 

2. CHE COS’È

La blefaropalstica inferiore tratta gli inestetismi più comuni della palpebra inferiore. Unitamente all’intervento corrispettivo sulla palpebra superiore, contribuisce a rinnovare l’immagine della zona occhi e a rendere aperto e interessante lo sguardo.

 

3. CHE COSA SI OTTIENE CON LA BLEFAROPLASTICA INFERIORE

Eliminando una sottile porzione di cute, si potranno trattare alcuni difetti della palpebra inferiore, siano essi dovuti all’età o semplicemente presenti per ereditarietà. L’intervento è di grande impatto estetico, perché gli occhi sono la porzione più comunicativa dell’intero corpo e su questi viene concentrata l’attenzione di chi ci sta accanto. La blefaroplastica inferiore viene eseguita con successo anche da chi sceglie altri metodi di ringiovanimento del viso, quale complemento ideale di un programma più vasto. L’intervento è di rapida esecuzione, implica cicatrici minime che in breve spariscono nel contesto del viso e dona un notevole risultato.

 

5. A CHI È CONSIGLIATA

La blefaroplastica inferiore è il trattamento chirurgico d’elezione per affrontare le problematiche della palpebra inferiore, quali:

 

 

6. LE FASI CHIRURGICHE

L’intervento avviene generalmente in quattro tempi: dopo il disegno preoperatorio tracciato in un primo tempo, il chirurgo incide la palpebra in senso longitudinale appena al di sotto delle ciglia. Quindi elimina il tessuto adiposo in eccesso e recide una sottile striscia cutanea (secondo un preciso disegno). Infine sutura i lembi.

La blefaroplastica inferiore è diventato un intervento molto snello e rapido grazie all’apporto del laser CO2 utilizzato in luogo del tradizionale bisturi ed elettrobisturi.

 

7. I VANTAGGI DELLA TECNICA LASER

La principale caratteristica del laser CO2 è la capacità di eseguire la precisa incisione svolgendo in contemporanea un’azione emostatica. In altre parole, mentre taglia, chiude i piccoli vasi sanguigni dei lembi cutanei, apportando così diversi vantaggi, non da ultimo la velocità nell’esecuzione chirurgica. Inoltre, viene velocizzato il processori guarigione, minimizzando l’entità degli edemi post operatori. Infine, aspetto molto interessante per il paziente di chirurgia estetica, le cicatrici che residuano dall’intervento di blefaroplastica, sono decisamente sottili e irrilevanti, confondendosi perfettamente con le naturali pieghe.

 

8. LE CICATRICI

Le cicatrici della blefaroplastica sono nella maggior parte dei casi praticamente invisibili grazie ad alcuni fattori:

  1. La posizione delle incisioni è già di per sé nascosta (un paio di millimetri al di sotto delle ciglia)
  2. Le caratteristiche cutanee della zona favoriscono una cicatrizzazione rapida, netta e non evidente
  3. l’impiego del laser per le incisione riduce le complicanze derivanti da un accumulo di liquidi nella zona e concorre ad una buona cicatrizzazione

I segni dell’incisione saranno rossastri solamente nei primi giorni dopo la rimozione dei punti, poi tendono a sbiadire molto in fretta consentendo un rapido rientro al sociale.

 

9. I TEMPI DI GUARIGIONE

Il paziente, dopo l’intervento proverà un po’ di fastidio dovuto alla presenza di cerotti e alla leggera irritazione della congiuntiva. Questi disagi si attenuano in capo a tre giorni circa e dopo la rimozione delle suture. Già dopo una settimana è possibile nascondere i segni dell’intervento con il trucco e ricominciare gradualmente le attività quotidiane.

 

10. GLI INTERVENTI ALTERNATIVI E COMPLEMENTARI

In genere, la blefaroplastica inferiore viene praticata in pazienti che richiedono un intervento per ringiovanire la porzione superiore del viso, perciò spesso è auspicabile un intervento parallelo anche alla palpebra superiore. Altrimenti, una combinazione di ottimo impatto è il lifting del viso (o di alcune zone del viso) con la blefaroplastica. Anche insieme a procedure non chirurgiche la blefaroplastica dona splendidi risultati, ad esempio con i riempitivi per colmare le rughe o la tossina botulinica. Un ciclo di sedute di radiofrequenza potrà infine mantenere a lungo gli esisti del ringiovanimento, rassodando e dando nuovo turgore ai tessuti.

 

11. QUANTO COSTA

Praticata da sola su entrambi gli occhi, la blefaroplastica inferiore costa mediamente 2.000€. Praticata in combinazione con la blefaroplastica superiore, ha un prezzo indicativo di 3.000€, ma può essere variabile a seconda che si scelga un rimodellamento più ampio che comprenda anche altri percorsi chirurgici.

 

12. COME SPENDERE MENO