BLEFAROPLASTICA SUPERIORE
- In breve
- Che cos’è
- Che cosa si ottiene con la blefaroplastica – i risultati
- A chi è consigliata
- Le fasi chirurgiche
- I vantaggi della tecnica laser
- Le cicatrici
- I tempi di guarigione
- Gli interventi alternativi e complementari
- Quanto costa
- Come spendere meno (LSS e LAST MINUTE)
- Foto prima e dopo
1. IN BREVE
Eliminazione della cute in eccesso e degli accumuli adiposi dalle palpebre superiori.
- durata: 20 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica
- medicazioni post chirurgiche: 2
- ritorno alle nomali attività: 8 giorni
- tecnica chirurgica: escissione della cute ptosica con il laser CO2
- anestesia locale e sedazione
- cicatrici: rossastre nei primi giorni, poi perfettamente camuffate con il tessuto circostante, localizzate lungo la naturale piega palpebrale.
2. CHE COS’È LA BLEFAROPLASTICA
È l’intervento ideale per ringiovanire e dare vivacità allo sguardo appesantito da palpebre cadenti. Tutto il viso trae vantaggio da questa tecnica che dona freschezza alla zona degli occhi. Viene eseguito sia a scopo di ringiovanimento che per difetti congeniti.
3. CHE COSA SI OTTIENE CON LA BLEFAROPLASTICA SUPERIORE
Lo scopo di questo intervento è la rimozione dell’eccesso cutaneo ed adiposo della palpebra superiore e il modellamento della piega palpebrale rendendola più definita e profonda. Le leggere variazioni nel disegno operatorio consentono un rimodellamento adatto alla conformazione e alle esigenze di ogni paziente.
4. A CHI È CONSIGLIATA
La blefaroplastica superiore è l’intervento ideale per eliminare questi difetti:
- occhi piccoli
- occhi a fessura
- palpebre cadenti
- gonfiori evidenti delle palpebre (dovuti ad accumuli adiposi)
- campo visivo ridotto dalla pelle in eccesso
- ptosi palpebrale
- aspetto invecchiato della palpebra superiore
5. LE FASI CHIRURGICHE
Prima di procedere con le incisioni, il chirurgo traccia sulla palpebra le linee guida del disegno operatorio, che assomiglia ad una sorta di piccola ellisse orizzontale.
A seconda del tipo di risultato che desidera ottenere, il chirurgo modifica leggermente l’orientamento e la forma di tale disegno.
Le incisioni per eliminare l’eccesso cutaneo vengono quindi praticate con il bisturi laser per una resa estetica ottimale ed una più rapida ripresa postoperatoria.
Nel corso dell’intervento, per ottenere un’accentuazione del solco palpebrale, in alcuni casi è bene rimuovere anche gli eventuali accumuli di grasso (le cosiddette ernie adipose) responsabili del rigonfiamento della palpebra.
Se studiato in maniera corretta, l’intervento dona una nuova luce allo sguardo già a distanza di pochi giorni, una volta rimossi i punti di sutura. Infatti, le tecniche di sutura, l’utilizzo di un vasocostrittore nel corso operatorio e l’impiego del laser ad anidride carbonica facilitano non solo la resa estetica, ma anche la normalizzazione dei tessuti, che avviene in tempi decisamente più rapidi.
6. I VANTAGGI DELLA TECNICA LASER
Il bisturi laser taglia il tessuto e nello stesso tempo coagula i piccoli vasi sanguigni aperti. In tal modo si evita il sanguinamento durante l’operazione e si riducono notevolmente gli edemi postoperatori.
Il taglio è molto preciso, netto, e il campo operatorio è ben visibile grazie alla fotocoagulazione; questo consente un intervento più accurato per una migliore resa estetica.
La coagulazione dei capillari superficiali evita l’impiego dell’elettrobisturi adoperato di norma per le tradizionali tecniche, con una conseguente riduzione dei tempi operatori.
7. LE CICATRICI
La sottilissima incisione, al termine dell’intervento, sarà posizionata esattamente lungo il naturale solco palpebrale e sporgerà verso la tempia di alcuni millimetri. Ad occhi aperti, la posizione dell’incisione risulta visibile solo per alcuni millimetri sopra la coda dell’occhio e solamente nel primissimo periodo postoperatorio. Già in capo ad una settimana, sarà possibile truccarsi. In breve l’iniziale sottile linea rosata della cicatrice sbiadirà e si normalizzerà rendendosi perfettamente invisibile.
8. I TEMPI DI GUARIGIONE
Nei primi due-tre giorni, la normale mobilità delle palpebre è disturbata dalla presenza dei cerotti, ma una volta rimossi, dopo 8 giorni è già possibile riprendere le normali attività; i normali edemi saranno in parte già riassorbiti e le cicatrici, rosse solo nei primi tempi, potranno essere mascherate con un correttore.
9. GLI INTERVENTI ALTERNATIVI E COMPLEMENTARI
Se la blefaroplastica viene eseguita per ringiovanire la zona degli occhi, è molto probabile che si evidenzi la necessità di intervenire anche sulla palpebra inferiore (blefaroplastica inferiore). Inoltre, il chirurgo può prendere in considerazione l’ipotesi di eseguire un lifting parziale o totale del viso per eliminare anche le grinze e le zampe di gallina.
Altre procedure complementari possono essere di carattere medico estetico, come i filler per riempire le rughe o le iniezioni di botulino per appianare i segni d’espressione, o ancora, possono essere di beneficio alcune sedute di radiofrequenza bipolare per dare tono e spessore alla cute.
10. QUANTO COSTA
Mediamente il prezzo di una blefaroplastica superiore è intorno ai 2.000 €, mentre la combinazione di questo intervento con quello di blefaroplastica inferiore (opzione molto frequente) costa indicativamente 3.000€.
11. COME SPENDERE MENO
Oltre alla possibilità di pagare a rate, Pallaoro Medical Laser mette a disposizione dei pazienti due soluzioni per risparmiare anche notevolmente su tutti gli interventi di chirurgia estetica.
Una soluzione è offerta dalla Last Minute Surgery. Dopo la visita preoperatoria, il paziente che lo richiede, verrà inserito nella lista LMS.
Capita frequentemente che, per disguidi personali, contrattempi o problemi di salute, alcuni pazienti regolarmente prenotati, disdicano il proprio intervento in tempi non sufficienti per rimpiazzare un altro paziente. Quindi, quando ciò avviene, la reception contatta uno dei nominativi iscritti alla lista LMS che abbia richiesto un intervento della durata simile al modulo che si è liberato. Il vantaggio è duplice: per Pallaoro Medical Laser ciò comporta una perfetta ottimizzazione dei tempi e il paziente potrà invece essere operato con uno sconto fino al 35 % contando però sui normali - elevati – standard di qualità. Ulteriori dettagli sulla LMS
Una seconda vantaggiosa soluzione è la Low Season Surgery. Anche per il mondo della chirurgia estetica esiste un’alta e una bassa stagione. Quest’ultima si verifica nel periodo estivo (o tardo primaverile), con la conseguente perdita di energia da parte della struttura. Promuovendo questo periodo con una riduzione del costo dl 30%, si ottiene il vantaggio di bilanciare l’affluenza dei pazienti, “decongestionando” i periodi di maggiore richiesta a vantaggio di una maggiore operatività del periodo pre-estivo. Ulteriori dettagli sulla LSS
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