Pubblicazione realizzata con la consulenza del dott. Carlo Alberto Pallaoro – Specialista in chirurgia plastica estetica e dello staff della Pallaoro Medical Laser.

Chirurgia estetica

  1. In breve
  2. Che cos’è
  3. Che cosa si ottiene con la blefaroplastica – i risultati
  4. A chi è consigliata
  5. Le fasi chirurgiche
  6. I vantaggi della tecnica laser
  7. Le cicatrici
  8. I tempi di guarigione
  9. Gli interventi alternativi e complementari
  10. Quanto costa
  11. Foto prima e dopo

1. IN BREVE

Rimozione delle ernie grassose sotto agli occhi e della cute in eccesso della palpebra inferiore.

  • durata: 20 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica
  • medicazioni post chirurgiche: 2
  • ritorno alle nomali attività: 8 giorni
  • tecnica chirurgica: escissione della cute ptosica con il laser CO2
  • anestesia locale e sedazione
  • cicatrici: si trovano appena al di sotto della rima palpebrale. Dopo un paio di settimane gradualmente diventano praticamente invisibili.

CHE COS’È LA BLEFAROPLASTICA

È l’intervento ideale per ringiovanire e dare vivacità allo sguardo appesantito da palpebre cadenti. Tutto il viso trae vantaggio da questa tecnica che dona freschezza alla zona degli occhi. Viene eseguito sia a scopo di ringiovanimento che per difetti congeniti.

CHE COSA SI OTTIENE CON LA BLEFAROPLASTICA SUPERIORE

Lo scopo di questo intervento è la rimozione dell’eccesso cutaneo ed adiposo della palpebra superiore e il modellamento della piega palpebrale rendendola più definita e profonda. Le leggere variazioni nel disegno operatorio consentono un rimodellamento adatto alla conformazione e alle esigenze di ogni paziente.

A CHI È CONSIGLIATA

La blefaroplastica superiore è l’intervento ideale per eliminare questi difetti:

  • occhi piccoli
  • occhi a fessura
  • palpebre cadenti
  • gonfiori evidenti delle palpebre (dovuti ad accumuli adiposi)
  • campo visivo ridotto dalla pelle in eccesso
  • ptosi palpebrale
  • aspetto invecchiato della palpebra superiore

LE FASI CHIRURGICHE

Prima di procedere con le incisioni, il chirurgo traccia sulla palpebra le linee guida del disegno operatorio, che assomiglia ad una sorta di piccola ellisse orizzontale.

A seconda del tipo di risultato che desidera ottenere, il chirurgo modifica leggermente l’orientamento e la forma di tale disegno.

Le incisioni per eliminare l’eccesso cutaneo vengono quindi praticate con il bisturi laser per una resa estetica ottimale ed una più rapida ripresa postoperatoria.

Nel corso dell’intervento, per ottenere un’accentuazione del solco palpebrale, in alcuni casi è bene rimuovere anche gli eventuali accumuli di grasso (le cosiddette ernie adipose) responsabili del rigonfiamento della palpebra.

Se studiato in maniera corretta, l’intervento dona una nuova luce allo sguardo già a distanza di pochi giorni, una volta rimossi i punti di sutura. Infatti, le tecniche di sutura, l’utilizzo di un vasocostrittore nel corso operatorio e l’impiego del laser ad anidride carbonica facilitano non solo la resa estetica, ma anche la normalizzazione dei tessuti, che avviene in tempi decisamente più rapidi.

I VANTAGGI DELLA TECNICA LASER

Il bisturi laser taglia il tessuto e nello stesso tempo coagula i piccoli vasi sanguigni aperti. In tal modo si evita il sanguinamento durante l’operazione e si riducono notevolmente gli edemi postoperatori.

Il taglio è molto preciso, netto, e il campo operatorio è ben visibile grazie alla fotocoagulazione; questo consente un intervento più accurato per una migliore resa estetica.

La coagulazione dei capillari superficiali evita l’impiego dell’elettrobisturi adoperato di norma per le tradizionali tecniche, con una conseguente riduzione dei tempi operatori.

LE CICATRICI

La sottilissima incisione, al termine dell’intervento, sarà posizionata esattamente lungo il naturale solco palpebrale e sporgerà verso la tempia di alcuni millimetri. Ad occhi aperti, la posizione dell’incisione risulta visibile solo per alcuni millimetri sopra la coda dell’occhio e solamente nel primissimo periodo postoperatorio. Già in capo ad una settimana, sarà possibile truccarsi. In breve l’iniziale sottile linea rosata della cicatrice sbiadirà e si normalizzerà rendendosi perfettamente invisibile.

I TEMPI DI GUARIGIONE

Nei primi due-tre giorni, la normale mobilità delle palpebre è disturbata dalla presenza dei cerotti, ma una volta rimossi, dopo 8 giorni è già possibile riprendere le normali attività; i normali edemi saranno in parte già riassorbiti e le cicatrici, rosse solo nei primi tempi, potranno essere mascherate con un correttore.

GLI INTERVENTI ALTERNATIVI E COMPLEMENTARI

Se la blefaroplastica viene eseguita per ringiovanire la zona degli occhi, è molto probabile che si evidenzi la necessità di intervenire anche sulla palpebra inferiore (blefaroplastica inferiore). Inoltre, il chirurgo può prendere in considerazione l’ipotesi di eseguire un lifting parziale o totale del viso per eliminare anche le grinze e le zampe di gallina.

Altre procedure complementari possono essere di carattere medico estetico, come i filler per riempire le rughe o le iniezioni di botulino per appianare i segni d’espressione, o ancora, possono essere di beneficio alcune sedute di radiofrequenza bipolare per dare tono e spessore alla cute.

I COSTI DELLA BLEFAROPLASTICA

Mediamente il prezzo di una blefaroplastica superiore è intorno ai 2.000 €, mentre la combinazione di questo intervento con quello di blefaroplastica inferiore (opzione molto frequente) costa indicativamente 3.000€.

SHARE