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Addominoplastica

Chirurgia estetica Viso Chirurgia estetica
Pubblicazione realizzata con la consulenza del dott. Carlo Alberto Pallaoro - Specialista in chirurgia plastica estetica e dello staff della Pallaoro Medical Laser.
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Chirurgia estetica Viso

 
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Per approfondire l'argomento: Chirurgia estetica

 

 

 

 

 

Addominoplastica

Pancia tesa con l'addominoplastica

Pancia tesa con l'addominoplastica

Quando dieta e sport non bastano, l'addominoplastica è l'intervento migliore per ridefinire un ventre prominente. Ecco, brevemente, tempi e modi dell'operazione. Per ridurre la pancia dieta ed esercizio fisico possono fare molto, ma se la situazione è accompagnata da smagliature, allontanamento dei muscoli addominali fra loro e indebolimento della parete addominale l’unico rimedio è la chirurgia.
L’addominoplastica è un intervento di rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell'addome, al fine non tanto della riduzione del peso, quanto di tendere la parete addominale e migliorare l’aspetto di un addome prominente.
Si tratta di un intervento impegnativo, il cui costo oscilla tra i 3500 e i Epila laser7000 euro, e generalmente viene eseguito in sala operatoria in regime di ricovero, con una degenza di 1-3 giorni.
Per questo non bisogna prenderlo alla leggera: l’intervento è indicato solo per chi presenti ampi accumuli adiposi addominali non migliorabili con la dieta e l’esercizio fisico, per esempio a seguito di numerose gravidanze.
L’operazione viene effettuata praticando due incisioni, una all’altezza del pube e una intorno all’ombelico, attraverso le quali la cute e il grasso vengono sollevati dai piani sottostanti e accostati ai muscoli retti. Poi i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso e in dentro, l’ombelico viene trasposto nella sua nuova posizione, e l’eccesso di cute e grasso viene asportato.
Dopo la sutura viene applicata una medicazione compressiva che dopo 2-3 giorni va sostituita con una guaina contenitiva da indossare per circa 4 settimane. I punti vengono tolti 10 giorni dopo l’intervento.
Esiste anche una variante più soft dell’intervento, la miniaddominoplastica, indicata per gli eccessi di tessuto localizzati solo sotto l’ombelico: cute e tessuti sottostanti vengono scollati solo tra l’incisione soprapubica, più corta, e l’ombelico, senza trasporre quest’ultimo.
Si tratta di un’operazione più rapida e spesso condotta in anestesia locale durante un day hospital.
Pur permettendo risultati importanti, è importante però capire che l’addominoplastica non permette necessariamente di conseguire la silhouette ideale desiderata, e comporta una cicatrice permanente e aumentati rischi per diabetici, cardiopatici, pazienti affetti da problemi polmonari o per chi ha sostenuto pregressi interventi chirurgici all’addome. Rivolgersi a un chirurgo plastico competente è in questi casi la prima norma da seguire.

 

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1. IN BREVE

 

 

2. CHE COS’È

La blefaropalstica inferiore tratta gli inestetismi più comuni della palpebra inferiore. Unitamente all’intervento corrispettivo sulla palpebra superiore, contribuisce a rinnovare l’immagine della zona occhi e a rendere aperto e interessante lo sguardo.

 

3. CHE COSA SI OTTIENE CON LA BLEFAROPLASTICA INFERIORE

Eliminando una sottile porzione di cute, si potranno trattare alcuni difetti della palpebra inferiore, siano essi dovuti all’età o semplicemente presenti per ereditarietà. L’intervento è di grande impatto estetico, perché gli occhi sono la porzione più comunicativa dell’intero corpo e su questi viene concentrata l’attenzione di chi ci sta accanto. La blefaroplastica inferiore viene eseguita con successo anche da chi sceglie altri metodi di ringiovanimento del viso, quale complemento ideale di un programma più vasto. L’intervento è di rapida esecuzione, implica cicatrici minime che in breve spariscono nel contesto del viso e dona un notevole risultato.

 

5. A CHI È CONSIGLIATA

La blefaroplastica inferiore è il trattamento chirurgico d’elezione per affrontare le problematiche della palpebra inferiore, quali:

 

 

6. LE FASI CHIRURGICHE

L’intervento avviene generalmente in quattro tempi: dopo il disegno preoperatorio tracciato in un primo tempo, il chirurgo incide la palpebra in senso longitudinale appena al di sotto delle ciglia. Quindi elimina il tessuto adiposo in eccesso e recide una sottile striscia cutanea (secondo un preciso disegno). Infine sutura i lembi.

La blefaroplastica inferiore è diventato un intervento molto snello e rapido grazie all’apporto del laser CO2 utilizzato in luogo del tradizionale bisturi ed elettrobisturi.

 

7. I VANTAGGI DELLA TECNICA LASER

La principale caratteristica del laser CO2 è la capacità di eseguire la precisa incisione svolgendo in contemporanea un’azione emostatica. In altre parole, mentre taglia, chiude i piccoli vasi sanguigni dei lembi cutanei, apportando così diversi vantaggi, non da ultimo la velocità nell’esecuzione chirurgica. Inoltre, viene velocizzato il processori guarigione, minimizzando l’entità degli edemi post operatori. Infine, aspetto molto interessante per il paziente di chirurgia estetica, le cicatrici che residuano dall’intervento di blefaroplastica, sono decisamente sottili e irrilevanti, confondendosi perfettamente con le naturali pieghe.

 

8. LE CICATRICI

Le cicatrici della blefaroplastica sono nella maggior parte dei casi praticamente invisibili grazie ad alcuni fattori:

  1. La posizione delle incisioni è già di per sé nascosta (un paio di millimetri al di sotto delle ciglia)
  2. Le caratteristiche cutanee della zona favoriscono una cicatrizzazione rapida, netta e non evidente
  3. l’impiego del laser per le incisione riduce le complicanze derivanti da un accumulo di liquidi nella zona e concorre ad una buona cicatrizzazione

I segni dell’incisione saranno rossastri solamente nei primi giorni dopo la rimozione dei punti, poi tendono a sbiadire molto in fretta consentendo un rapido rientro al sociale.

 

9. I TEMPI DI GUARIGIONE

Il paziente, dopo l’intervento proverà un po’ di fastidio dovuto alla presenza di cerotti e alla leggera irritazione della congiuntiva. Questi disagi si attenuano in capo a tre giorni circa e dopo la rimozione delle suture. Già dopo una settimana è possibile nascondere i segni dell’intervento con il trucco e ricominciare gradualmente le attività quotidiane.

 

10. GLI INTERVENTI ALTERNATIVI E COMPLEMENTARI

In genere, la blefaroplastica inferiore viene praticata in pazienti che richiedono un intervento per ringiovanire la porzione superiore del viso, perciò spesso è auspicabile un intervento parallelo anche alla palpebra superiore. Altrimenti, una combinazione di ottimo impatto è il lifting del viso (o di alcune zone del viso) con la blefaroplastica. Anche insieme a procedure non chirurgiche la blefaroplastica dona splendidi risultati, ad esempio con i riempitivi per colmare le rughe o la tossina botulinica. Un ciclo di sedute di radiofrequenza potrà infine mantenere a lungo gli esisti del ringiovanimento, rassodando e dando nuovo turgore ai tessuti.

 

11. QUANTO COSTA

Praticata da sola su entrambi gli occhi, la blefaroplastica inferiore costa mediamente 2.000€. Praticata in combinazione con la blefaroplastica superiore, ha un prezzo indicativo di 3.000€, ma può essere variabile a seconda che si scelga un rimodellamento più ampio che comprenda anche altri percorsi chirurgici.

 

12. COME SPENDERE MENO