Braccia mollicce addio!
La nuova tendenza dal chirurgo vede le braccia protagoniste con il lifting delle braccia. Si avvicina la bella stagione e non vediamo l’ora di poter indossare vestitini smanicati e lasciare libere le nostre braccia dopo un lungo e freddo inverno. Il classico accumulo di adipe che regala quell’effetto molliccio non ci fa vivere liberamente. Dati sulla chirurgia plastica negli States, dell’American Society of Plastic Surgeons ASPS, riportano che il rimodellamento delle braccia tramite il lifting piace sempre di più: infatti rispetto al 2014, nel 2015, l’intervento è aumentato del 6 per cento (pazzesco pensare ad un +4959% che è l’incremento registrato nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015). Senza dubbio è l’intervento che ha registrato una crescita costante: il lifting delle braccia è in grado di ridare compattezza e tono al tessuto cutaneo, togliendo eccessi di adipe e di cute tremolante che aumenta con il passare degli anni  o anche in casi di forte dimagrimento.

E in Italia, il lifting delle braccia viene richiesto?
Nel nostro paese non esistono ancora dei dati certi, ma tradizionalmente gli americani ci anticipano in molte cose e quindi anche nel settore della chirurgia estetica: sicuramente la procedura avrà grande successo fra le donne italiane.

Il lifting delle braccia può essere eseguito in due differenti modi: lifting delle braccia mini o completo.
Nel lifting delle braccia mini possono essere trattati solo casi in cui il rilassamento cutaneo sia modesto, gli esiti cicatriziali sono nascosti nella zona ascellare, mentre nel lifting completo, la cicatrice si estende nella zona che va dall’ascella al gomito. Per questo motivo l’intervento di lifting alle braccia va valutato con attenzione vista la cicatrice piuttosto estesa e difficile da nascondere. Pertanto vale la pena di eseguire l’intervento solo quando i cedimenti sono importanti e la motivazione ad eliminarli è molto forte.

Quali sono le altre ultime tendenze americane?
Senza dubbio l’attenzione maggiore è dedicata al lato B e alla pancia. Rispetto al 2014, nel 2015 l’impianto di protesi nei glutei è cresciuto del 36%, mentre l’aumento del volume ricorrendo al grasso del paziente stesso è aumentato del 28%. Ancora, il lifting del glutei ha registrato un +36%. Grazie ai numeri raggiunti nel 2015, infine, l’addominoplastica è entrata per la prima volta nella top 5 degli interventi di chirurgia estetica americani. I motivi di questi successi? Il desiderio di essere “in forma” anche quando non si è più giovanissimi e anche dopo una o più gravidanze.