Alopecia androgenetica: cos’è, quali sono le cause

L’alopecia androgenetica, o calvizie comune, è un disturbo ereditario di cui soffrono milioni di persone. La perdita di capelli è dovuta alla presenza di un enzima, che agisce sul testosterone a danno dei follicoli piliferi. Ecco cosa succede.

L’alopecia androgenetica, nome scientifico della calvizie, è la causa principale della perdita di capelli.

Si tratta di una situazione ereditaria: una parte dei capelli risulta geneticamente programmata fin dalla nascita per essere sensibile agli ormoni androgeni presenti nell’organismo a partire dalla pubertà. In particolare, la responsabilità nell’indurre il meccanismo genetico che provoca le calvizie va attribuita all’assenza dei recettori del diidrotestosterone (DHT) nel follicolo del capello.

Definizione di alopecia : Mancanza di capelli o peli in zone circoscritte o in maniera diffusa. Può accompagnarsi ad atrofia o distruzione del follicolo pilifero. Il tipo di alopecia più conosciuto è l’alopecia androgenetica, ovvero la più comune forma di calvizie.

Il DHT è un derivato del testosterone, prodotto per effetto dell’enzima 5-alfa reduttasi, che una volta a contatto con il follicolo svolge un azione dannosa: lo miniaturizza, fino a portarlo all’atrofia completa e quindi alla cessazione di ogni attività produttiva.

Le capacità dei recettori di legarsi al DHT vengono trasmesse geneticamente; la dimostrazione è data dal fatto che trapiantando capelli non predisposti a calvizie in zone prima colpite da alopecia androgenetica, l’attività pilifera non viene modificata.

A complicare la situazione, il DHT dà inizio a una reazione autoimmune del follicolo, che lo sottopone a una involuzione: il sistema immunitario individua il follicolo danneggiato come corpo estraneo, e cerca quindi di eliminarlo.

Il diradamento dei capelli comincia generalmente tra i 15 ed i 40 anni in entrambi i sessi, anche se in modo molto meno evidente nelle donne; può essere più o meno marcato a seconda di fattori razziali, sessuali e genetici, nonché dell’età e delle diverse sedi del cuoio capelluto.

Oggi in Italia i soggetti coinvolti sono più di 11 milioni. La maggioranza è sicuramente maschile con l’80% dei casi, ma il restante 20% sono donne, di età vicina ai 50 anni. Per loro, oltre al DHT, spesso il disturbo è causato da due ormoni: il DHEA prodotto dalle ghiandole surrenali e l’androstenedione prodotto dall’ovaio e dalle ghiandole surrenali.

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