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Troppe carenze sulla tavola degli italiani
Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).
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Dieta e digiuno
Il digiuno per dimagrire? Le opinioni in merito sono discordanti. Se alcuni affermano che un giorno alla settimana di digiuno risvegli ed energizzi l’organismo, altri lo demonizzano come pratica poco salutare. Di fatto, se si salta il pasto, l'organismo richiederà più zuccheri per far fronte al bisogno energetico a breve e medio termine con il risultato di contribuire all'insorgere della voglia di consumare dolci. Non bisogna quindi rinunciare completamente al cibo ma, per un effetto depurativo, bisogna ricorrere al consumo di frutta. Un trucco valido per ingannare lo stomaco dando un effetto di sazietà senza assumere calorie in più è quello di immergere la frutta in acqua fredda per qualche ora prima di consumarla; in tal modo il volume di cibo ingerito aumenta perché si è aumentato il contenuto idrico. L'organismo, privato di nutrienti complessi, si rifarà sui depositi di grasso localizzato.
Secondo i più esperti nutrizionisti, una dieta, per essere equilibrata, deve essere bilanciata e contenere quindi tutti gli alimenti. I carboidrati provvedono a fornire un'energia pronta all'uso; le proteine contengono quelle a lungo termine mentre i grassi aiutano il corpo a riconoscere la sazietà. Chi ha problemi di cellulite dovrebbe limitare il consumo di cibi acidificanti, quelli contenuti nella carne, nei grassi animali e zuccheri raffinati che tendono a modificare l'equilibrio chimico dello stomaco. Sarà utile assumere cibi alcalinizzanti come pasta e riso, cereali integrali, patate, legumi, biscotti, latte di soia e cibi neutri come verdure, frutta e pesce che, al contrario, non hanno nessuna influenza sul pH dello stomaco e vengono facilmente digeriti ed eliminati.
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