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Alimentazione ed educazione alimentare  

Troppe carenze sulla tavola degli italiani

Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).

 

 

 

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Dieta senza grassi

Una dieta troppo priva di grassi non fa bene

American Journal of Clinical Nutrition 01/03/04

Una dieta troppo priva di grassi non fa bene

Una dieta a basso contenuto di grassi prevede che solo il 18% delle calorie totali ingerite provenga dai grassi. Una dieta a moderato contenuto di grassi prevede, invece, che il 33% delle calorie totali provenga dai grassi. Secondo i ricercatori dell'Università di Buffalo in America, questo secondo tipo di dieta è più efficace e salutare dell'altro. I medici hanno sottoposto 53 uomini e donne, sani ma sovrappeso o obesi, a una dieta dimagrante di sei settimane, seguita da un periodo di mantenimento di quattro settimane. Metà dei partecipanti ha seguito una dieta a basso contenuto di grassi, l'altra metà una dieta a moderato contenuto di grassi. Tutti hanno ricevuto la stessa quantità di calorie. In media, i partecipanti hanno perso circa 7 kg nelle prime sei settimane. E tutti hanno avuto un calo dei livelli di colesterolo ''cattivo''. Però, i partecipanti sottoposti alla dieta a basso contenuto di grassi hanno avuto un calo anche dei livelli di colesterolo buono, dopo le 10 settimane dello studio. Durante il periodo di mantenimento, hanno avuto un innalzamento dei trigliceridi. Mentre quelli dell'altro gruppo hanno mantenuto buoni livelli sia di colesterolo buono, sia di trigliceridi. Anche se la perdita di peso migliora il profilo lipidico, una dieta a moderato contenuto di grassi riduce maggiormente il rischio di avere un profilo lipidico sballato. Le persone a dieta, quindi, non dovrebbero ridurre al minimo l'apporto di grassi.

 

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