Seduti non si dimagrisce
Diete inutili se non passeggi. La minaccia piu' subdola alla linea e alla salute non proviene tanto da quello che mangiamo, quanto dalla nostra sedentarieta'. E' quanto emerge dal volume ''La dieta si fa contando i passi'' del professor Eugenio Del Toma, Primario medico, specialista in Gastroenterologia e Scienza dell'alimentazione , che sara' presentato oggi a Roma. ''Tra le cause dell'obesita', in primo piano, c'e' l'adozione di uno stile di vita sbagliato - spiega il professor Del Toma - l'attivita' muscolare e' diventata un optional e l'educazione alimentare proviene quasi esclusivamente dagli spot pubblicitari. I nostri ragazzi si stanno ammalando di sedentarieta', sei italiani su dieci ne soffrono ''. Secondo una recente indagine UE, il 60% degli italiani esplica un'attivita' fisica insufficiente per la propria salute, mentre e' il 41,6% della popolazione (dati Istat 2003) a non praticare alcuna attivita' fisica. Tali percentuali diventano ancora piu' preoccupanti, se si considera la qualita' della dieta osservata dalla maggior parte della popolazione, a base di grassi saturi, elevate fonti proteiche e dolciumi. Per evitare di praticare uno scorretto regime alimentare e mantenere una buona forma fisica, ecco le cinque regole d'oro del professor Del Toma: NO ALLA VITA SEDENTARIA: piuttosto che affidarsi alle diete fai da te, e' preferibile accompagnare una sana alimentazione con un'equilibrata attivita' fisica. Camminare per 30 minuti al giorno, di buon passo, dovrebbe diventare una buona abitudine per tutti. SI ALLA DIETA MEDITERRANEA: ma riadattandola agli attuali ritmi di vita. Via libera, dunque, a carboidrati, frutta e verdura, purche' se ne rivedano le porzioni. MENO GRASSI E ZUCCHERI: al posto dei grassi saturi, tanto dannosi per la salute, si dovrebbe cercare di privilegiare gli oli crudi. Mentre, per soddisfare la voglia di dolce, sarebbe preferibile utilizzare dolcificanti naturali, come il fruttosio, immagazzinando energia di immediato utilizzo. ALIMENTAZIONE VARIA: andando incontro anche alle esigenze del gusto. MANGIARE LENTAMENTE. Non bisogna semplicemente soddisfare le esigenze nutrizionali, ma trasformare i pasti in piacevoli riti che aiutino a soddisfare anche la psiche.
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