Hairmax
HOME SHOPPING ON LINE PROPORRE ARTICOLI CONTATTI
Dieta e acne - Alimentazione e iodio - Alimentazione vegetariana - Pochi grassi alimentzione sana - Alimentazione e vista - Alimentazione e calorie - Stile alimentare e cultura - La pasta... terapeutica - Cioccolato e arterie - Caffè e sistema cardiovascolare - Il calcio in un'alimentazione equilibrata - Cancro: comatterlo a tavola - Capelli bianchi e alimentazione - Carenze a tavola - Carne rossa e tumori - Cellulite e dieta - Celiachia e dieta - Dieta sana e cibi energetici - Cibi surgelati - Cibi grassi e cervello - Cibi troppo salati - Il cioccolato - Dieta sana: la colazione - Dieta: consigli anti colesterolo - Colesterolo e yogurt - Colesterolo: buono o cattivo? - Colesterolo alto - Combattere il colesterolo - Dieta e insonnia - Cereali contro il diabete - La dieta dell'acqua - La dieta dei carboidrati - La dieta ipocalorica - Meno chili, addio mal di testa - Dieta mediterranea - Dieta mediterranea e colori - Dieta e pasti sostitutivi - Dieta dopo le feste - Dieta sana - Dieta vegetariana - La dieta migliore - Giovani e diete - Dieta e carboidrati - Dieta fast food - Dimagrire dormendo - Dieta ipocalorica, elisir di lunga vita! - La dieta della longevità - Dieta mediterranea: scelta sana - Dieta mediterranea, ancora conferme - Dieta e movimento - Dieta e salute dei giovani - Meno chili, più salute - Dieta senza grassi - Dieta e digiuno - Diete last minute - Fermenti lattici - Fiorentina - Ingrassare: questione di geni - Indice di massa corporea BMI - Alimentazione e infarto - Insonnia - Latte - Mele e salute - La nocciola - Obesità in Italia - Italiani e obesità - Obesità: un ormone per dimagrire - Obesità e alcol - Olio, alimento prezioso - Olio d'oliva: analgesico? - Perdere peso senza fatica - Meno peso, più cellulite - Perdere peso. i trucchi per mangiare meno - Prevenzione del tumore dell'intestino - Sedentarietà e pressione - Soia, fagiolo del benessere - Sovrappeso - Uso del sale - Vino rosso - Yoga per dimagrire - Zucchero e caffè
Dieta mediterranea
Alimentazione ed educazione alimentare  

Troppe carenze sulla tavola degli italiani

Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).

 

 

 

Epila laser

Longevità sicura se fedeli a dieta mediterranea

Lunga vita 'con' la dieta mediterranea. Infatti, uno studio pubblicato sul British Medical Journal svolto su quasi 75.000 uomini e donne sani, di 60 anni o piu', arruolati in nove paesi europei ha dimostrato che si vive di piu' seguendo questo tipo di dieta. La ricerca e' stata coordinata da Antonia Trichopoulou, del Dipartimento di Igiene ed Epidemiologia all'Universita' di Atene. Secondo i ricercatori sono Spagna e Grecia i paesi che piu' di tutti traggono giovamento da questa dieta, caratterizzata da un elevato consumo di frutta, verdura e cereali, moderato consumo di latticini e carne, un consumo medio-alto di pesce, grassi insaturi come quelli contenuti nell'olio d'oliva, poco alcol e soprattutto vino. I ricercatori hanno passato in rassegna una vasta mole di dati relativamente a stile di vita, malattie, fattori ereditari e tipo di dieta seguita dal campione. Elaborando i dati gli epidemiologi, che hanno stabilito una scala di valori per misurare il grado di aderenza alla dieta mediterranea, hanno trovato che maggiore e' il punteggio raggiunto su questa scala minore il tasso di mortalita' registrato. Il nesso tra grado di aderenza allo stile alimentare mediterraneo e la longevita' e' tale per cui ogni aumento di due punti sulla scala di aderenza alla dieta coincide con una diminuzione dell'8 per cento del tasso di mortalita'. Un aumento dell'aderenza alla dieta mediterranea di tre e quattro punti corrisponde a una diminuzione del tasso di mortalita' dell'11 e del 14 per cento, rispettivamente. Quindi per esempio un uomo sano di 60 anni fedele alla dieta mediterranea (6-9 punti sulla scala di aderenza) vivra' in media un anno in piu' di un coetaneo che non segue questo regime alimentare a parita' di altri fattori. L'associazione dieta-longevita' e' spiegabile secondo gli esperti di Atene considerando che la nostra dieta fornisce un apporto non indifferente di antiossidanti, che neutralizzano i danni cellulari prodotti dai radicali liberi. Quindi la fedelta' ai sapori tipici della nostra dieta premia garantendo un'aspettativa di vita maggiore, per cui restare fedeli alle tradizioni culinarie del nostro paese e' un comportamento particolarmente appropriato per gli anziani, peraltro in rapido aumento in Europa.



Dieta mediterranea

Gossip

Glossario

Newsletter