ADDIO MAL DI TESTA CON LA DIETA!
Se i rotolini se ne vanno, se ne va anche il mal di testa. Lo affermano alla clinica Clinica Neurologica dell’Università di Catanzaro.
A soffrire di mal di testa, sarebbe il 4% della popolazione che quotidianamente sopporta cefalee ed emicranie.
Per fortuna, spesso è occasionale e dovuto a stress, a una notte insonne, a un eccesso di alcol o di alimenti. In questi casi, basta evitare la causa, prendere un analgesico e riposare e il problema si risolve. In altri casi, il mal di testa si presenta puntualmente ogni giorno, senza una causa precisa, pregiudicando le attività quotidiane, lavorative e sociali.
Ma i mal di testa non sono tutti uguali e dallo studio, pubblicato sulla rivista “Neurology” , è emerso che nei casi in cui è stata diagnosticata una cefalea cronica quotidiana, circa 1 su 20 pazienti presenta una trombosi delle vene del cervello che, ostacolando il deflusso del sangue dal cervello, produce un aumento della pressione nella testa, con conseguente dolore. In questi casi, non bisognerebbe prendere i farmaci comunemente usati e che sono spesso causa di aumento di peso, si dovrebbe piuttosto dimagrire.
Alla diagnosi di questo disturbo si arriva tramite la risonanza magnetica venosa, un esame innocuo e rapido che evita e sostituisce la ben più dolorosa puntura lombare.
MENO CHILI, MENO MAL DI TESTA
Dimagrire e ridurre il peso corporeo è il primo passo per curare il disturbo cronico del mal di testa. Ovviamente, aggiungono gli specialisti, si devono affiancare i farmaci adeguati, che impediscono la coagulazione del sangue e, per i casi più gravi (aanche se isolati) si può fare ricorso all’angioplastica con applicazione di uno stent nei seni venosi cerebrali ostruiti.
Fonte: Aldo Quattrone, Istituto di Scienze Neurologiche del CNR, Cosenza
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