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COLESTEROLO ALTO?CONTROLLALO E COMBATTILO COSÌ!
Il colesterolo è un amico prezioso del nostro organismo e, come un vero amico, deve essere trattato al meglio e beneficiare delle nostre migliori attenzioni. Ecco una guida per conoscerlo più a fondo, apprezzarlo e proteggerlo di più! COS’È IL COLESTEROLOCome gran parte dei termini medici, anche la parola colesterolo deriva dal greco (cholé stereos, ovvero bile solida). Il colesterolo è una sostanza lipidica, presente in tutti i tessuti del corpo, soprattutto nel cervello, nella bile e nel sangue, rappresentando il 2% del peso corporeo.
OCCORRE MISURAEssendo un lipide, il colesterolo è incapace di sciogliersi nel sangue. Per poter essere distribuito attraverso il “torrente” circolatorio, quand'è ancora nel fegato, viene dotato non di uno, bensì di cinque "trasportatori", le lipoproteine: chilomicroni, lipoproteine a densità molto bassa (VLDL), bassa (LDL), alta (HDL) o molto alta (VHDL). Le lipoproteineLDL, trasportano il colesterolo dal fegato ai vari organi; se presenti nel sangue in eccessiva quantità possono danneggiare le arterie, limitando il flusso del sangue agli organi e principalmente al cuore ed al cervello. Le lipoproteine HDL, invece, sono “buone” in quanto agiscono da veri e propri “spazzini” delle arterie: rimuovono dalle pareti arteriose i depositi di colesterolo in eccesso, per riportarlo al fegato, dove viene eliminato. QUANDO È A RISCHIOIl colesterolo rappresenta il principale fattore di rischio nelle malattie cardiovascolari (prima causa di morte, almeno in Italia, con oltre 240 mila decessi all’anno). Quando si parla di rischi correlati ad un livello troppo alto di colesterolo nel sangue ci si riferisce soprattutto al colesterolo “cattivo”, quello LDL. Quando ci si deve considerare a rischio? Quando il colesterolo “buono” (HDL) risulta inferiore ai 40 mg per ogni decilitro di sangue mentre quello “cattivo” (LDL) risulta superiore ai 100 mg: tra 130-159 mg vengono considerati valori ai limiti; tra 160-189 mg valori a rischio alto, oltre 190 mg a rischio molto alto.
I COMPLICI DEL COLESTEROLOChe l’ipercolesterolemia rappresenti un fattore di rischio importantissimo per le malattie cardiocircolatorie è oramai risaputo. Ma sappiamo cosa determina l’innalzamento di questa sostanza nel nostro sangue? Nonostante vi siano ancora fattori sconosciuti, sono stati individuati alcuni complici indiscutibili del colesterolo: fattori ereditari, una dieta ricca di grassi saturi (presenti particolarmente nei cibi di origine animale, come uova, burro, pesce, latte e derivati), dislipidemie miste ed alcune patologie (malattie della tiroide e dei reni, diabete, ecc.). GUAI IN VISTAMa perchè bisogna temere livelli elevati di colesterolo nel sangue? Per almeno sei motivi, che elenchiamo di seguito:
LE ASSOCIAZIONI PERICOLOSEL’ipercolesterolemia è ancora più a rischio se abbinata ad i seguenti fattori:
COME MANTENERLO BASSOPer abbassare il colesterolo, la prima misura da prendere è quella di adottare un corretto stile di vita, ad iniziare dalla dieta. Dal momento che il nostro organismo è in grado di produrre tutto il colesterolo necessario al suo fabbisogno, non c’è alcuna necessità di aggiungerlo attraverso l’alimentazione. Da limitare, se non da evitare, quindi i cibi di origine animale (nessun alimento di origine vegetale contiene colesterolo), come carne rossa, pollame, uova, latte, formaggio, altra carne e derivati del latte. Una dieta corretta non deve contenere una percentuale di grassi superiore al 30% delle calorie totali. Le misure dietetiche tra l’altro non solo consentono di ottenere un calo dei livelli della frazione “cattiva” del colesterolo, ma producono un aumento del colesterolo “buono”, un calo dei trigliceridi, un abbassamento della pressione arteriosa ed una riduzione degli effetti dannosi del diabete nei pazienti che già ne soffrono, aiutando a controllare la glicemia. LE REGOLE D’ORO CONTRO IL COLESTEROLO
UNA NOTIZIA DOLCE DOLCECioccolata e cacao in polvere proteggono il cuore e l’apparato cardiocircolatorio dall’ossidazione del colesterolo “cattivo”. Questa la notizia riportata dal prestigioso American Journal of Clinic Nutrition. Il merito è dei flavonoidi (contenuti anche nel the, nel vino rosso e nelle mele), in grado di ridurre lo stress ossidativo del colesterolo LDL e quindi dagli effetti cardioprotettivi. Info: Dieta colesterolo |
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