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Colesterolo

Alimentazione ed educazione alimentare  

Troppe carenze sulla tavola degli italiani

Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).

 

 

 

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COLESTEROLO ALTO?

CONTROLLALO E COMBATTILO COSÌ!

Il colesterolo è un amico prezioso del nostro organismo e, come un vero amico, deve essere trattato al meglio e beneficiare delle nostre migliori attenzioni. Ecco una guida per conoscerlo più a fondo, apprezzarlo e proteggerlo di più!

COS’È IL COLESTEROLO

Come gran parte dei termini medici, anche la parola colesterolo deriva dal greco (cholé stereos, ovvero bile solida). Il colesterolo è una sostanza lipidica, presente in tutti i tessuti del corpo, soprattutto nel cervello, nella bile e nel sangue, rappresentando il 2% del peso corporeo.

BASTA CON I PREGIUDIZI!
Dalla maggior parte delle persone il colesterolo non viene visto di buon occhio, ed a torto, in quanto rappresenta un aiuto essenziale per il nostro organismo: interviene nella formazione delle membrane cellulari (ed in particolare delle cellule nervose), concorre alla formazione della bile e quindi all’assorbimento dei grassi alimentari, contribuisce alla sintesi della vitamina D, è la base chimica degli ormoni sessuali e di quelli prodotti dai surreni (come il cortisolo). Il colesterolo è così importante per il nostro organismo che la sua produzione non è limitata soltanto all'apporto con la dieta: viene, infatti, anche sintetizzato dal fegato che lo dirotta poi, attraverso il sangue, verso i tessuti che ne hanno bisogno.

OCCORRE MISURA

Essendo un lipide, il colesterolo è incapace di sciogliersi nel sangue. Per poter essere distribuito attraverso il “torrente” circolatorio, quand'è ancora nel fegato, viene dotato non di uno, bensì di cinque "trasportatori", le lipoproteine: chilomicroni, lipoproteine a densità molto bassa (VLDL), bassa (LDL), alta (HDL) o molto alta (VHDL). Le lipoproteineLDL, trasportano il colesterolo dal fegato ai vari organi; se presenti nel sangue in eccessiva quantità possono danneggiare le arterie, limitando il flusso del sangue agli organi e principalmente al cuore ed al cervello. Le lipoproteine HDL, invece, sono “buone” in quanto agiscono da veri e propri “spazzini” delle arterie: rimuovono dalle pareti arteriose i depositi di colesterolo in eccesso, per riportarlo al fegato, dove viene eliminato.

QUANDO È A RISCHIO

Il colesterolo rappresenta il principale fattore di rischio nelle malattie cardiovascolari (prima causa di morte, almeno in Italia, con oltre 240 mila decessi all’anno). Quando si parla di rischi correlati ad un livello troppo alto di colesterolo nel sangue ci si riferisce soprattutto al colesterolo “cattivo”, quello LDL. Quando ci si deve considerare a rischio? Quando il colesterolo “buono” (HDL) risulta inferiore ai 40 mg per ogni decilitro di sangue mentre quello “cattivo” (LDL) risulta superiore ai 100 mg: tra 130-159 mg vengono considerati valori ai limiti; tra 160-189 mg valori a rischio alto, oltre 190 mg a rischio molto alto.
Il livello di colesterolo costituisce un fattore di rischio elevato per lo sviluppo di malattie delle coronarie e di aterosclerosi in generale (i soggetti con ipercolesterolemia hanno un rischio sei volte più alto di andare incontro ad eventi coronarici).

RIENTRI NELLA NORMALITÀ?

COLESTEROLO TOTALE
È la concentrazione di tutto il colesterolo nel sangue, si misura in mg su decilitro e non deve essere superiore a 200 mg/dl

HDL
Misura la quantità di colesterolo "buono" il cui valore non deve scendere sotto i 35 mg/dl per gli uomini e 40 mg/dl per le donne

LDL
I valori desiderabili per il colesterolo "cattivo" delle LDL sono minori di 130mg/dl
(Uno stato in cui il colesterolo totale superi la soglia di 200mg/dl è più pericoloso se, oltre all'aumento delle LDL vede anche una diminuzione delle HDL, protettive per le malattie cardiovascolari).

I COMPLICI DEL COLESTEROLO

Che l’ipercolesterolemia rappresenti un fattore di rischio importantissimo per le malattie cardiocircolatorie è oramai risaputo. Ma sappiamo cosa determina l’innalzamento di questa sostanza nel nostro sangue? Nonostante vi siano ancora fattori sconosciuti, sono stati individuati alcuni complici indiscutibili del colesterolo: fattori ereditari, una dieta ricca di grassi saturi (presenti particolarmente nei cibi di origine animale, come uova, burro, pesce, latte e derivati), dislipidemie miste ed alcune patologie (malattie della tiroide e dei reni, diabete, ecc.).

GUAI IN VISTA

Ma perchè bisogna temere livelli elevati di colesterolo nel sangue? Per almeno sei motivi, che elenchiamo di seguito:

  • Aterosclerosi: indurimento dei vasi arteriosi e responsabile in più del 90% dei casi dei problemi delle coronarie.
  • Ischemia: interruzione per un tempo limitato del flusso sanguigno. L’infarto può interessare il cuore, ma anche altri organi come il cervello (ictus) o l’intestino.
  • Ictus: ostruzione completa di un’arteria che irrora il cervello, a causa della formazione di un trombo o per l’aumento di volume di una placca aterosclerotica.
  • Cardiopatia ischemica: ostruzione delle coronarie da parte di placche aterosclerotiche, che . Può essere silente oppure avere manifestazioni cliniche (angina pectoris).
  • Angina pectoris: temporaneaischemia cardiaca, che si manifesta con un improvviso ed intenso dolore toracico, di solito durante uno sforzo.
  • Infarto miocardico: interruzione dell’afflusso di sangue ad una parte del cuore, con danni rapportati all’entità dell’arteria ostruita (a seconda se coinvolge un grande ramo delle coronarie od un vaso secondario).

LE ASSOCIAZIONI PERICOLOSE

L’ipercolesterolemia è ancora più a rischio se abbinata ad i seguenti fattori:

  • Dieta ricca di grassi, colesterolo e calorie
  • Abusoi di alcol
  • Fumo
  • Alterazioni del metabolismo (dislipidemie)
  • Sedentarietà
  • Obesità
  • Diabete

COME MANTENERLO BASSO

Per abbassare il colesterolo, la prima misura da prendere è quella di adottare un corretto stile di vita, ad iniziare dalla dieta. Dal momento che il nostro organismo è in grado di produrre tutto il colesterolo necessario al suo fabbisogno, non c’è alcuna necessità di aggiungerlo attraverso l’alimentazione. Da limitare, se non da evitare, quindi i cibi di origine animale (nessun alimento di origine vegetale contiene colesterolo), come carne rossa, pollame, uova, latte, formaggio, altra carne e derivati del latte. Una dieta corretta non deve contenere una percentuale di grassi superiore al 30% delle calorie totali. Le misure dietetiche tra l’altro non solo consentono di ottenere un calo dei livelli della frazione “cattiva” del colesterolo, ma producono un aumento del colesterolo “buono”, un calo dei trigliceridi, un abbassamento della pressione arteriosa ed una riduzione degli effetti dannosi del diabete nei pazienti che già ne soffrono, aiutando a controllare la glicemia.
Anche un’attività fisica moderata aiuta a controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, purchè venga fatta in maniera costante e razionale. Il movimento infatti costringe il cuore a lavorare, riduce la pressione, brucia le calorie e favorisce la perdita di peso. Sono sufficienti 30-40 minuti di esercizio aerobico (corsa, bicicletta, camminata veloce) tre volte alla settimana per incrementare i livelli di colesterolo “buono” e ridurre fortemente i trigliceridi.

LE REGOLE D’ORO CONTRO IL COLESTEROLO

  1. Mantenere il peso forma
  2. Privilegiare una dieta ricca di fibre
  3. Usare grassi vegetali come condimento, meglio se crudi
  4. Introdurre più soia nella dieta
  5. Limitare i grassi saturi (di origine animale)
  6. Non esagerare con l’alcol
  7. Non bere più di 3 tazzine di caffé al giorno
  8. Evitare il fumo
  9. Praticare almeno 40 minuti di attività aerobica per tre volte alla settimana

UNA NOTIZIA DOLCE DOLCE

Cioccolata e cacao in polvere proteggono il cuore e l’apparato cardiocircolatorio dall’ossidazione del colesterolo “cattivo”. Questa la notizia riportata dal prestigioso American Journal of Clinic Nutrition. Il merito è dei flavonoidi (contenuti anche nel the, nel vino rosso e nelle mele), in grado di ridurre lo stress ossidativo del colesterolo LDL e quindi dagli effetti cardioprotettivi.

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