Altroconsumo: nei cibi troppo sale
Mangiamo troppo sale senza saperlo, aumentando il rischio di sviluppare ipertensione e altre malattie cardiovascolari. Lo sostiene l'associazione Altroconsumo, che ha condotto un'indagine su 165 prodotti alimentari, dai piatti pronti alle caramelle, dalle merendine ai cereali, dai formaggi al pane. Il sale 'nascosto' nei cibi, spiega l'associazione, porta alle stelle la dose media di sodio che ingeriamo quotidianamente, intorno ai 10-11 grammi, a fronte del limite massimo consigliato dall'Oms e dall'Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la nutrizione), che e' di 6 grammi. Insieme a portoghesi e spagnoli, gli italiani sono i maggiori consumatori di sale d'Europa, superando persino gli statunitensi. Bisogna fare attenzione, in particolare, al pane confezionato: con cinque porzioni al giorno si e' gia' ingerito il 70% della dose giornaliera di sale raccomandata. Anche i cereali contengono troppo sale, mentre il muesli si salva, a differenza delle caramelle e dei biscotti. L'inchiesta sul sale e' pubblicata su Salutest, bimestrale destinato ai soci di Altroconsumo.
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