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Alimentazione e vista
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Troppe carenze sulla tavola degli italiani
Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).
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MANGIA BENE, VEDI MEGLIO
Lenti sempre più spesse per i nostri ragazzi. Infatti, come hanno confermato i dati del Congresso sulla miopia organizzato dalla Fondazione Bietti, i giovano oggi sono sempre più miopi. La malattia alla vista che causa problemi nella focalizzazione di oggetti lontani colpisce infatti un ragazzo su quattro. Pochi anni fa a lamentare questo disturbo era invece solo il 13% degli adolescenti.
"Oltre alle cause genetiche della malattia - spiega il professor Mario Stirpe, presidente della Fondazione Bietti - svolgono un ruolo fondamentale anche i fattori ambientali". In alcuni Paesi a forte urbanizzazione, come Honk Kong, Singapore e Taiwan, l'incidenza della miopia tra gli adolescenti tocca punte del 90%.
Sotto accusa comunque è soprattutto lo stile di vita. Sarebbero infatti le cattive abitudini alimentari, una vita troppo sedentaria e l'obesità che, secondo gli esperti, provocherebbero un abbassamento progressivo della vista.
Dito puntato quindi contro le diete sbilanciate. I ragazzi dovrebbero limitare il consumo di fritti e privilegiare la dieta mediterranea, con ampio consumo di frutta e verdura, ricche di vitamine essenziali per la vista.
Massimo Bucci, direttore dell'istituto di oftalmologia dell'università di Roma Tor Vergata, invita i genitori a sottoporre i propri figli a controlli periodici: "Gli occhi dei bambini vanno protetti sin dai primi anni di vita perché la miopia non corretta tende ad aggravarsi".
"Oltre a controllare l'alimentazione dei bambini - spiega Bucci - i genitori dovrebbero assicurarsi che i propri figli giochino in ambienti ben illuminati, meglio poi se all'aria aperta".
FONTE: Avvenire on line
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